DECISIONE C.F.A. – SEZIONE I:  DECISIONE N. 080 CFA del 25 Febbraio 2021

Decisione Impugnata:  Decisione emessa dal Tribunale Federale Territoriale presso la L.N.D. C.R. Sicilia, in data 12.01.2021, pubblicata nel C.U. n. 183

Impugnazione – istanza: A.S.D. Sporting Acicatena F.C./Comitato Regionale Sicilia

Massima: E’ inammissibile al TFT il ricorso con il quale viene  impugnato la delibera assunta dal Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Sicilia L.N.D. che ha disposto l’esclusione della ricorrente dal Campionato di “Eccellenza” stagione sportiva 2020/2021 per non avere questa perfezionato l’iscrizione nei termini perentori di cui all’art. 28 lett. B) e C) del regolamento della L.N.D. pubblicato sul C.U. n.1 del 2 luglio 2020 per non aver la ricorrente notificato l’atto alle controinteressate Società ASD Jonica e ASD Casteltermini le quali, in caso di accoglimento del ricorso, avrebbero subito un diretto pregiudizio consistente nella esclusione dal campionato, essendo state ripescate a seguito della non ammissione al campionato della ricorrente… Le menzionate squadre ASD Jonica e ASD Casteltermini, essendo state ripescate anche a seguito della non ammissione della ricorrente al campionato, con delibera rimasta inoppugnata, avrebbero inevitabilmente ricevuto un pregiudizio dall’eventuale accoglimento del ricorso e in disparte la natura di provvedimento straordinario di esclusiva competenza del Presidente Federale ai fini dell’ammissione sovrannumeraria: ne consegue che esse devono essere considerate quali controinteressate e, come tali, ai fini dell’ammissibilità del giudizio impugnatorio, avrebbero dovuto essere coinvolte nel giudizio instaurato. La decisione qui gravata si fonda su un ampio richiamo alla decisione del Collegio di Garanzia n.60 del 30.11.2015 in ordine alla procedure di ammissione ai campionati (dalla cui conclusioni non appare opportuno discostarsi) nella quale si è ritenuto che simile procedimento sia equiparabile ad una procedura concorsuale che esclude la possibilità di deroghe individuali e impone un assoluto rispetto del principio della par condicio tra tutte le società aventi diritto, poiché l’ammissione indebita di una società, in favore della quale si consenta una deroga in ordine ai tempi o ai contenuti dei requisiti formali o sostanziali previsti dalla disciplina speciale, si risolverebbe in un pregiudizio per le altre società interessate. Ne consegue (prosegue il Collegio di Garanzia) la necessità che la disciplina dettata dal Comunicato Ufficiale per la iscrizione al campionato venga interpretata ed applicata in modo rigoroso ed uniforme, senza consentire alcuna deroga nell’accertamento della tempestività dei requisiti formali e sostanziali ivi prescritti.

Massima: La società è esclusa dal Campionato di “Eccellenza” stagione sportiva 2020/2021 per non avere questa perfezionato l’iscrizione nei termini perentori di cui all’art. 28 lett. B) e C) del regolamento della L.N.D. pubblicato sul C.U. n.1 del 2 luglio 2020…La reclamante versava la somma dovuta mediante bonifico bancario solo in data 24/08/2020, ben oltre il termine ultimo del 7 agosto 2020. Al di là di quanto sostenuto dal giudice di prime cure (il pagamento mediante assegno bancario non è un pagamento pro soluto bensì, come evidenziato anche dalla difesa del C.R. Sicilia, pro solvendo, in quanto l’assegno bancario viene accettato salvo buon fine e l’estinzione dell’obbligazione avviene solo nel momento in cui la somma in esso riportata è effettivamente pagata dall’istituto di credito) ciò che viene in evidenza è l’arbitraria scelta da parte della reclamante di una forma di pagamento non contemplata dalle disposizioni di riferimento, peraltro neanche impugnate ai fini della eventuale dimostrazione di una pretesa equipollenza di altri metodi ivi non indicati. E ciò sulla scorta della richiamata giurisprudenza del Collegio di garanzia sulla natura inderogabile delle norme del procedimento di iscrizione perché poste a garanzia della par condicio tra tutti i soggetti (squadre) partecipanti. Ne deriva la legittimità della decisione di primo grado, laddove ha ritenuto infondato nel merito il ricorso, non avendo la società ricorrente adempiuto al pagamento dovuto per il perfezionamento dell’iscrizione nei termini e con le modalità espressamente previste.

DECISIONE C.F.A. – SEZIONE I:  DECISIONE N. 025 CFA dell'8 Ottobre 2020

Decisione Impugnata: Decisione del Tribunale Federale territoriale presso il Comitato Regionale Liguria n. 12 del 16 Settembre  2020;

Impugnazione – istanza: A.S.D. A.C. Taggia-S.C. Molassana Boero A.S.D.

Massima: Annullato il Comunicato Ufficiale n. 6 del 7 agosto 2020 del Comitato Regionale Liguria della Lega Nazionale Dilettanti nella parte in cui ha dato atto della ratifica dei "punteggi riguardanti le domande di ammissione al campionato superiore di cui al Comunicato Ufficiale n. 04/08 del 23.07.2020", nonché il Comunicato Ufficiale n. 8 del 3 Settembre  2020 del Comitato Regionale Liguria della Lega Nazionale Dilettanti nella parte in cui ha disposto “l'ammissione al Campionato Regionale di Eccellenza della stagione sportiva 2020/2021 della Società S.C. Molassana Boero A.S.D.”, con la conseguente attribuzione all'ASD Taggia del maggior punteggio di 205.00 nella graduatoria dei ripescaggi, con adozione di ogni provvedimento e/o atto consequenziale da parte degli Organi competenti... non dubita il Collegio che tali documenti, prodotti già in primo grado, erano idonei a dimostrare compiutamente sia l’esistenza dei Tornei federali categoria Piccoli Amici, sia la partecipazione agli stessi tornei della società Taggia. Né può obiettarsi che non sussistono (altri) documenti che provano l’effettiva partecipazione del Taggia ai suddetti tornei, perché questa contestazione, veicolata nella memoria della società Molassana, non scalfisce il pregio della censura appena esaminata, atteso che quel dubbio avrebbe avuto ragion d’essere solo se la documentazione complessivamente presentata dalla società Taggia fosse stata compiutamente esaminata e contestata sotto quel profilo alla stessa società, laddove, come sopra chiarito, essa è stata invece del tutto ignorata dal giudice di prime cure.

Decisione T.F.N.- Sezione Disciplinare: Decisione pubblicata sul C.U. n. 22/FTN del 01 Ottobre 2018

Decisione impugnata: Delibere del Commissario Straordinario della FIGC n. 47, 48 e 49, pubblicate in data 3.8.2018, aventi ad oggetto l’esclusione della Società ricorrente dalla partecipazione al Campionato di Serie B appena avviato

Impugnazione - Istanza: RICORSO EX ART. 43BIS CGS FIGC E ART. 30 CGS CONI CON ISTANZA CAUTELARE URGENTE DELLA SOCIETÀ US AVELLINO 1912 SRL IN PERSONA DEL LEGALE RAPPRESENTANTE P.T. PROF. W.T., AVENTE AD OGGETTO L’IMPUGNATIVA DELLE DELIBERE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO FIGC DI CUI AI COM. UFF NN. 47, 48 e 49 DEL 13.8.2018, DEL COM. UFF. N. 10 DEL 14.8.2018 DELLA LNPB.

Massima: E’ inammissibile per carenza di interesse il ricorso promosso dalla società ex art. 43bis CGSFIGC e 30 CGS-CONI con il quale sono state impugnate la Delibere del Commissario Straordinario della FIGC n. 47, 48 e 49, pubblicate in data 3.8.2018, aventi ad oggetto l’esclusione della Società ricorrente dalla partecipazione al Campionato di Serie B appena avviato… Ed invero, …. la ricorrente è ad oggi priva della situazione soggettiva rilevante per l’impugnazione dei provvedimenti di cui lamenta l’illegittimità, non essendo ammessa a partecipare al Campionato di Serie B 2018/2019 cui tali provvedimenti afferiscono. La sorte di detti atti non è infatti destinata ad esplicare alcun effetto sulla posizione della ricorrente, con la conseguenza che in capo alla stessa non è configurabile alcun interesse ad agire, neppure in termini di mero fatto, per vederne dichiarare o meno l’efficacia. Vale solo la pena di aggiungere come tale invalicabile conclusione non è in alcun modo aggirabile dalla riproposizione, dinanzi a questo Tribunale, dei motivi afferenti la pretesa illegittimità del provvedimento di esclusione dal campionato assunto nei confronti della Società ricorrente, riproposizione da ritenersi anch’essa inammissibile essendo dichiaratamente tali doglianze sottoposte, dopo l’esaurimento dei mezzi domestici, alle decisioni della Giustizia Amministrativa, finora peraltro tutte contrarie alle tesi della Società Avellino. In conclusione, il ricorso va dichiarato inammissibile per carenza di interesse.

Decisione impugnata: Delibera del Commissario Straordinario della FIGC pubblicata sul CU n. 29/FIGC e dell’ammissione del Matera Calcio Srl al Campionato Serie C 2018/2019 previo accertamento dell’inadempimento retributivo della Società Matera calcio Srl e la violazione da parte della Federazione italiana Giuoco Calcio del punti D2 del comunicato ufficiale FIGC n. 28 del 13 aprile 2018, integrato dal Comunicato Ufficiale FIGC n. 50 del 24 maggio 2018 in relazione alle posizioni dei vari ricorrenti

Impugnazione - Istanza: RICORSO EX ART. 30 CGS CONI DEL CALCIATORE B.M. A SEGUITO DI E PER L’ANNULLAMENTO DELLA DELIBERA ASSUNTA DAL COMMISSARIO STRAORDINARIO DELLA FIGC CON COMUNICATO UFFICIALE N. 29 DEL 20.7.2018.

Impugnazione - Istanza: RICORSO EX ART. 30 CGS CONI DEL CALCIATORE S.N. PER L’ANNULLAMENTO DELLA DELIBERA ASSUNTA DAL COMMISSARIO STRAORDINARIO DELLA FIGC CON COMUNICATO UFFICIALE N. 29 DEL 20.7.2018.

Impugnazione - Istanza: RICORSO EX ART. 30 CGS CONI DEL CALCIATORE U.F. PER L’ANNULLAMENTO DELLA DELIBERA ASSUNTA DAL COMMISSARIO STRAORDINARIO DELLA FIGC CON COMUNICATO UFFICIALE N. 29 DEL 20.7.2018.

Impugnazione - Istanza: RICORSO EX ART. 30 CGS CONI DEL CALCIATORE G.G. A SEGUITO DI E PER L’ANNULLAMENTO DELLA DELIBERA ASSUNTA DAL COMMISSARIO STRAORDINARIO DELLA FIGC CON COMUNICATO UFFICIALE N. 29 DEL 20.7.2018.

Impugnazione - Istanza: RICORSO EX ART. 30 CGS CONI DEL CALCIATORE D.A.A.M. A SEGUITO DI E PER L’ANNULLAMENTO DELLA DELIBERA ASSUNTA DAL COMMISSARIO STRAORDINARIO DELLA FIGC CON COMUNICATO UFFICIALE N. 29 DEL 20.7.2018.

Massima: Inammissibili sono i ricorso promossi dalla società ex art. 30 CGS CONI con il quale chiedono l’annullamento della delibera del Commissario Straordinario della FIGC pubblicata sul CU n. 29/FIGC e dell’ammissione del Matera Calcio Srl al Campionato Serie C 2018/2019 previo accertamento dell’inadempimento retributivo della Società Matera calcio Srl e la violazione da parte della Federazione italiana Giuoco Calcio del punti D2 del comunicato ufficiale FIGC n. 28 del 13 aprile 2018, integrato dal Comunicato Ufficiale FIGC n. 50 del 24 maggio 2018 in relazione alle posizioni dei vari ricorrenti…I ricorrenti, infatti, nel lamentare il mancato pagamento dei propri emolumenti chiedono, in primo luogo, che venga accertato l’inadempimento retributivo della Società Matera Calcio e la violazione del punto D2 del comunicato ufficiale FIGC n. 28 del 13 aprile 2018, integrato dal comunicato ufficiale FIGC n. 50 del 24 maggio 2018. Sotto tale profilo si deve, in primo luogo, evidenziare che i provvedimenti in materia di iscrizione al campionato sono impugnabili innanzi al Collegio di Garanzia del CONI entro il termine perentorio di due giorni dalla data della loro conoscenza (art. 1 del Regolamento ex art. 54, comma 3 del CGS Coni), ritenendo, pertanto, questo Collegio, inammissibile, il rimedio ex art. 30 CGS Coni utilizzato dai ricorrenti. Conseguentemente, anche la successiva richiesta di disporre la sospensione e/o l’annullamento del CU n. 29/FIGC con il quale il Matera Calcio è stato ammesso al Campionato di serie C si appalesa inammissibile, sia perché non sussiste tale potere in capo a questo Tribunale, sia perché si ritiene non sussista alcun interesse in capo ai ricorrenti direttamente correlato all’eventuale accoglimento delle richieste formulata. Invero i ricorrenti ritengono che, dalla mancata iscrizione al campionato di Lega Pro, possa derivare un vantaggio per la loro posizione giuridica soggettiva vantata in giudizio; tuttavia, non è dato comprendere quale potrebbe essere tale vantaggio, immediatamente correlato alla tutela del proprio diritto di credito, qualora la Società non fosse ammessa al campionato di Lega Pro Invero anche il possibile ricorso al Fondo di Solidarietà per l’ottenimento di un contributo in luogo della mancata percezione degli emolumenti non sembra poter essere elemento idoneo ad individuare un interesse concreto dei ricorrenti all’accoglimento del ricorso in quanto, al contrario, proprio l’avvenuta iscrizione al campionato per il Matera Calcio rappresenta fonte di garanzia per il pieno riconoscimento del loro credito; né i ricorrenti hanno dato prova di aver avviato idonee concrete azioni  per il soddisfacimento del loro credito a seguito dell’esecutività dei lodi arbitrali. Ne deriva che anche l’ultima richiesta formulata dai ricorrenti si appalesa inammissibile, giacché con la presente si richiede di obbligare il Matera Calcio Srl di pagare le somme dovute in favore dei ricorrenti, obbligo implicitamente contenuto nelle pronunce dei collegi arbitrali favorevoli ai ricorrenti e che esula dallo specifico ambito cognitivo di questo Tribunale e che potrà essere ottemperato mediante gli strumenti giuridici previsti dall’ordinamento ivi compreso, come anche evidenziato dalla difesa del Matera Calcio Srl, la richiesta di procedere all’ escussione, da parte della competente Lega, della fideiussione presentata al momento dell’iscrizione al campionato 2017/2018.

 

Decisione T.F.N.- Sezione Disciplinare: Decisione pubblicata sul C.U. n. 14/FTN del 08 agosto 2018

Decisione impugnata: CU n. 84 del 20 Giugno 2018 del CR Piemonte e Valle d’Aosta, nel quale era stata pubblicata la delibera di esclusione della Società dalla iscrizione al Campionato Allievi Regionali stagione 2017/2018

Impugnazione - Istanza: RICORSO EX ARTT. 30 e 31 CGS CONI DELLA SOCIETÀ ASDG CENTALLO 2006 IN PERSONA DEL LEGALE RAPPRESENTANTE P.T. – SIG. S.P..

Massima: E’ inammissibile il ricorso proposto dalla società ai sensi degli artt. 43 bis CGS FIGC, 30-31 CGS CONI, in applicazione della norma CONI di carattere generale stante il disposto dell’art. 46 CGS FIGC con il quale impugna CU n. 84 del 20 Giugno 2018 del CR Piemonte e Valle d’Aosta, nel quale era stata pubblicata la delibera di esclusione della Società dalla iscrizione al Campionato Allievi Regionali stagione 2017/2018…L’art. 43 bis comma 5 CGS FIGC prevede che il procedimento di che trattasi può essere applicato anche alle delibere adottate dalle componenti federali, ma solo se ciò risulti previsto dai rispettivi statuti e regolamenti. Siffatto presupposto di esperibilità del procedimento non risulta sussistere, in  quanto  lo Statuto Federale, la normativa della LND e in particolare il Regolamento del Settore per l’attività giovanile e scolastica non hanno previsto tale possibilità; sicché il  ricorso  della Società Centallo incontra il limite invalicabile posto dalla normativa ed è di per sé inammissibile. Può pertanto dedursi che, nel caso prospettato dalla Società Centallo, l’unico rimedio possibile per ottenere la riammissione al Campionato è stato già esperito dalla Società con l’istanza rivolta al competente Settore Giovanile e Scolastico (circostanza peraltro dalla Società sottaciuta a questo Tribunale), per cui la proposizione del presente ricorso non può che essere definita del tutto impraticabile. Vi è poi un ulteriore punto di criticità del ricorso. L’art. 31 CGS CONI, a cui occorre fare riferimento per l’espressa previsione del comma 1 art. 43 bis CGS FIGC, prevede che, per essere impugnate, tali delibere devono essere contrarie alla legge, allo Statuto ed ai principi fondamentali del CONI, allo Statuto ed ai Regolamenti delle Federazioni. La fattispecie non appare essersi concretizzata nel caso in esame, in quanto la delibera di esclusione della  ricorrente  dalla  iscrizione  al  Campionato  Regionale  Allievi della stagione sportiva in corso non risulta viziata nel senso voluto dalla norma. L’esclusione della Società è stata infatti motivata dall’effettivo supero del tetto massimo dei 100 punti di penalità nella graduatoria Premio Disciplina stagione sportiva 2017/2018, come peraltro è ammesso dalla stessa ricorrente, a nulla rilevando che siffatto supero sia stato di contenuta  entità.

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