Collegio di Garanzia dello Sport - C.O.N.I. in funzione Arbitrale: Lodo Arbitrale n. 7 del 30/09/2021

Parti: G.S. c/ Football Trade S.r.l.

Massima: Rigettata l’eccezione formulata dalla parte intimata, agente sportivo, di decadenza del ricorrente Calciatore per il decorso del termine previsto dall’art. 3.2 del Regolamento arbitrale, secondo cui “La procedura arbitrale è introdotta entro il termine perentorio di venti giorni dalla violazione contestata, con istanza al Collegio di Garanzia ...”….A fronte dell’eccezione di decadenza sollevata da parte intimata, peraltro, il Collegio è altresì convinto che la accertata causa di nullità è rilevabile anche d’ufficio, a ciò non ostando l’art. 3.2 del Regolamento di arbitrato, secondo cui le domande debbono essere introdotte entro venti giorni dalla “violazione” contestata. A prescindere da quale fosse, nel caso di specie, il dies a quo dal quale far decorrere il termine, comunque al Collegio, nella cognizione della domanda sottoposta al suo esame (ivi compresa quella di applicazione della penale richiesta dall’Agente), non può evidentemente essere preclusa la potestà del rilievo officioso della nullità di un contratto, ove ne ricorrano i presupposti. Pertanto, in ragione della declaratoria di nullità del contratto di mandato per difetto di sottoscrizione dell’executive summary, restano assorbite le domande ulteriori avanzate dal Calciatore….

Decisione Collegio di Garanzia dello Sport in funzione Arbitrale: Lodo Arbitrale 7 del 14/10/2020

Parti: M. A. B./Genoa Cricket and Football Club S.p.A.

Massima: E’ infondata l’eccezione di tardività dell’istanza di arbitrato in presentata il 25 maggio 2020, in relazione alla violazione contestata (il mancato pagamento, appunto), da far risalire al 15 marzo 2020, pertanto oltre il termine di venti giorni dalla medesima violazione contestata, previsto dall’art. 3, comma secondo, del Regolamento che espressamente qualifica tale termine come perentorio. Nel periodo di tempo che interessa, infatti, segnato purtroppo dalla grave emergenza sanitaria ex Covid-19, che la stessa parte intimata invoca in atti più avanti per far valere la sopravvenuta eccessiva onerosità della prestazione a suo carico, con diversi provvedimenti che si sono succeduti, il Presidente del Collegio di Garanzia del CONI ha disposto la sospensione di tutti i termini per il compimento di qualsiasi atto previsto, facendo espresso riferimento, per quanto di interesse nella presente controversia, al “Regolamento arbitrale dinanzi al Collegio di Garanzia dello Sport, di cui allart.12 bis dello Statuto del CONI, in funzione di arbitrato irrituale, per la risoluzione delle controversie previste dallart.22, comma 2, del Regolamento CONI degli agenti sportivi. Detta previsione è specificamente contenuta nel Decreto prot. n. 242/2020, pubblicato il 18 marzo 2020, che sospende i termini a decorrere dal 13 marzo fino al 15 aprile, e nel Decreto prot. n. 267/2020, pubblicato il 9 aprile 2020, che proroga il termine di sospensione del 15 aprile fino all’11 maggio 2020. La disposta sospensione si applica senza dubbio anche al termine di venti giorni previsto dall’art. 3, comma secondo, del Regolamento per l’introduzione del procedimento arbitrale che ci occupa, talché l’istanza dell’Agente sportivo B. del 25 maggio 2020, sia rispetto al decorso infruttuoso del termine del 15 marzo per il primo pagamento, sia ancor più rispetto al termine della successiva diffida ad adempiere del 28 aprile notificata al Genoa (ciil 3 maggio), è da ritenere proposta in termini.

 

Decisione Collegio di Garanzia dello Sport in funzione Arbitrale: Lodo Arbitrale n. 6 del 08/09/2020

Parti: …. Soccer S.r.l. (T. T.)/Trapani Calcio

Massima: …interessa qui il profilo concernente il dies a quo assegnato alla parte istante dal menzionato art. 3, comma 2, del Regolamento per introdurre, esplicitamente a pena di decadenza, la procedura arbitrale. La norma di che trattasi testualmente recita: la procedura arbitrale è introdotta, entro il termine perentorio di venti giorni dalla violazione contestata, con istanza rivolta al Collegio di Garanzia…”, il pertinente dies a quo venendo dunque ancorato dal Legislatore sportivo alla “violazione contestata”, e non già alla contestazione della violazione”. Ne consegue che, laddove la violazione contestata” si compendi - come appunto nel caso di specie e in molti altri - nell’inadempimento ad una obbligazione pecuniaria, il principio della c.d. mora ex re che presidia questo genere di obbligazioni (art. 1219 c.c., comma 2, n. 3) impone di ancorare il dies a quo di che trattasi al momento in cui, per dirla in gergo penalistico, la violazione si consuma” e, dunque, all’atto della scadenza della pertinente obbligazione che, dovendo essere eseguita presso il domicilio del creditore, non necessita di apposita (ed autonoma) “contestazione”, diffida o messa in mora. Nel caso di specie, come esposto in narrativa, le due obbligazioni pecuniarie delle quali parte istante contesta l’inadempimento sono scadute, rispettivamente, il giorno 1 aprile 2020 ed il giorno 30 aprile 2020. In disparte la (pur successivamente intervenuta, in data 12 maggio 2020) messa in mora, sono tali due date a configurare pertanto i dies a quibus per l’introduzione della pertinente domanda di arbitrato che - ancorché spiccata dalla parte istante in data 25 maggio 2020 - è comunque da assumersi tempestiva in forza della sospensione dei termini prevista - in conseguenza della nota emergenza epidemiologica che ha investito il Paese nella primavera del 2020 - dal combinato disposto dei decreti del Presidente del Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI in data 18 marzo 2020 e 9 aprile 2020, ed a mente della quale il decorso di tutti i termini per il compimento di qualsiasi atto previsto dal Regolamento arbitrale è rimasto parenteticamente paralizzato dal 18 marzo 2020 fino a tutto l11 maggio 2020.

 

Decisione Collegio di Garanzia dello Sport in funzione Arbitrale: Lodo Arbitrale n. 1 del 13/01/2021

Parti: P. P./C. A.

Massima: E’ inammissibile l’istanza arbitrale proposta dall’agente per intervenuta decadenza in quanto la stessa doveva essere intrapresa entro 20 dalla violazione contestata che coincide con la scadenza della rata pattuita…Lart. 3, co. 2, del Regolamento arbitrale per la risoluzione delle controversie ex articolo 22, comma 2, Regolamento CONI Agenti Sportivi, com’è noto, dispone che la procedura arbitrale debba essere introdotta entro il termine perentorio di venti giorni dalla violazione contestata. Il dies a quo viene, dunque, ancorato dal Legislatore sportivo alla “violazione contestata”, e non già alla “contestazione della violazione”. Ne consegue che, come affermato in un precedente lodo di altro Collegio Arbitrale, costituito ai sensi dell’art. 22, comma 2, del Regolamento CONI Agenti Sportivi (n. 6/2020), il cui contenuto questo Collegio dichiara di condividere, laddove la “violazione contestata” si compendi, come per l’appunto nel caso di specie, nell’inadempimento di una obbligazione pecuniaria, il principio della mora ex re che presidia questo genere di obbligazioni (art. 1219, comma 2, n. 3) impone di ancorare il dies a quo di che trattasi al momento in cui la violazione si consuma e, dunque, all’atto della scadenza della pertinente obbligazione che, dovendo essere eseguita presso il domicilio del creditore, non necessita di apposita (ed autonoma) “contestazione”, diffida o messa in mora. Pertanto, giacché il contratto di mandato intercorso tra le parti in causa, all’art. 3.2 prevedeva espressamente quale termine per l’adempimento dell’obbligazione pecuniaria il giorno 30 giugno 2020 e la domanda di arbitrato è stata presentata il 2 settembre 2020, anche applicando il termine di sospensione feriale, risulta pur tuttavia inutilmente decorso il termine decadenziale di venti giorni per l’instaurazione della procedura arbitrale. In conseguenza, l’istanza di arbitrato va dichiarata inammissibile, ciò che ad avviso di questo Collegio non preclude, per la natura pregiudiziale della pronuncia in rito, la cognizione della vicenda di merito da parte del giudice statuale che le parti dovessero successivamente investire.

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