Decisione C.S.A. – Sezione III : DECISIONE N. 194/CSA del 9 Marzo 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo presso la Lega Nazionale Dilettanti – Dipartimento Calcio Femminile, di cui al Com. Uff. n. 29CS del 4.2.2022

Impugnazione – istanza: - US Città di Pontedera CF/Genoa Cricket And F.C.SPA

Massima: Confermata la decisione del Giudice sportivo che aveva rigettato il reclamo in prima istanza da parte della società tendente a far infliggere la punizione sportiva della perdita, in conseguenza della abusiva partecipazione alla gara medesima delle calciatrici in quanto prive dei necessari requisiti di ordine sanitario….Questa Corte, preliminarmente, ritiene di non condividere la declaratoria di inammissibilità, pronunciata in prima istanza, della pretesa fatta valere dall’odierna reclamante, posto che, in quella sede, si controverteva della possibile applicazione dell’art. 10, comma 6, lett. a), C.G.S. (calciatore che non ha titolo a partecipare ad una gara), in ipotesi di mancanza della necessaria idoneità alla pratica sportiva agonistica e, più in generale, della violazione delle disposizioni di cui all’art. 43 N.O.I.F. in materia di tutela medico-sportiva. Sta di fatto che il reclamo di prime cure era da considerarsi comunque infondato, infondatezza che anche nella presente sede di gravame deve essere confermata, applicando il noto criterio, di elaborazione giurisprudenziale, della “ragione più liquida”. La ricostruzione degli eventi proposta dalla resistente Genoa Cricket and Football Club S.p.A. è risultata difatti ampiamente confermata dalla documentazione dalla medesima prodotta e, in particolare, dalle certificazioni “Return to play” rilasciate in data 11.1.2022 (cinque giorni prima della gara) alle calciatrici …Il rilascio di tali certificazioni mediche risulta peraltro avvenuto nel pieno rispetto delle previsioni di cui alla Circolare del Ministero della Salute 1269-P del 13.1.2021 (pag. 5-6), invocata dalla stessa reclamante, laddove da un lato si “raccomanda”, in relazione agli atleti inseriti nel gruppo A2 (“malattia moderata”), l’esecuzione di alcuni approfondimenti diagnostici da effettuarsi, in linea generale, non prima di 30 giorni dall’accertata guarigione ai fini del conseguimento dell’idoneità o dell’attestazione “Return to play”, dall’altro lato, che “qualora l’atleta dilettante necessiti, per motivi agonistici di livello nazionale o internazionale, di ridurre il periodo intercorrente tra l’avvenuta guarigione e la ripresa dell’attività, potrà essere adottato, su giudizio del medico valutatore, il protocollo di esami e i test previsti dalla Federazione Medico Sportiva Italiana per gli atleti professionisti”. Previsione che si è, appunto, avverata nel caso di specie, in cui le calciatrici … e … (partecipanti ad un campionato nazionale) sono state certificate “negative” dalla ASL in data 4.1.2022 e sottoposte a visita il successivo 11.1.2022 da un medico specialista in medicina dello sport, all’esito della quale (“e degli accertamenti presi in visione”) quest’ultimo, sotto la sua esclusiva responsabilità professionale, ha rilasciato l’attestazione di “Return to play”, autorizzando così la ripresa della pratica dello sport agonistico.

Decisione C.S.A. – Sezione III: DECISIONE N. 270/CSA del 28 Aprile 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo presso la LND - Dipartimento Interregionale, di cui al Com. Uff. n.8 del 31/03/2022

Impugnazione – istanza:. ASD Team Nuova Florida 2005/SSD Cynthialbalonga

Massima: Confermata la decisione del giudice sportivo che ha omologato la gara rigettando il ricorso tendente ad ottenere la vittoria a tavolino per posizione irregolare del calciatore in violazione della normativa anti-covid in quanto in possesso di regolare green pass….è dato rilevare la validità di tutte le certificazioni alla data del 9 marzo 2021 (successiva rispetto a quella della gara in epigrafe), incluse quelle dei calciatori …) e ….. la cui scadenza si colloca rispettivamente al 13 marzo 2022 ed all’11/03/2022”……Questa Corte rileva che la certificazione verde rilasciata dal Ministero della Salute documento di cui la ASD Team Nuova Florida 2005 non contesta la veridicità – fa fede fino a querela di falso e che da essa risulta che il calciatore …. (matricola ……) ha avuto somministrata una sola dose di vaccino in data 13/09/2021 perché una sola dose era prevista nel suo caso (1/1); il che si spiega con il fatto che il calciatore aveva in precedenza contratto l’infezione da Covid-19., come riferito in giudizio dalla società SSD Cynthialbalonga  e non contestato dalla reclamante. Ne consegue per tabulas l’infondatezza del reclamo, non competendo peraltro a questa Corte alcun sindacato in merito alla sussistenza o meno dei presupposti per il rilascio del Green Pass da parte del Ministero della Salute, ma soltanto la verifica dell’esistenza della certificazione.

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