DECISIONE C.S.A. – SEZIONE III: DECISIONE N. 0015/CSA del 18 Ottobre 2019

Decisione Impugnata: Decisione  del  Giudice  Sportivo  presso  il  Dipartimento  Interregionale  di  cui  al  Com.  Uff.  n.  21 dell’11.09.2019

Impugnazione – istanza: S.S.D. SANREMESE CALCIO

Massima: Annullata l’inibizione a carico del presidente in ragione dello scambio di persone provato nel rapporto della P.S., sia nella parte nella quale commina al sodalizio ligure la sanzione ulteriore di una gara a porte chiuse a causa, tra l’altro, del comportamento dei sostenitori di casa, che, in realtà, al termine dell’incontro, non risulta abbiano aggredito gli arbitri con la violenza descritta nei rapporti di gara.

Decisione C.S.A. : Comunicato ufficiale n. 004/CSA del 26 Settembre 2014 e con motivazioni pubblicate sul Comunicato ufficiale n. 009/CSA del 06 Ottobre 2014 e  su  www.figc.it

Decisione impugnata: Delibera del Giudice Sportivo presso la Divisione Calcio a Cinque – Com. Uff. n.851 del 21.5.2014

Impugnazione – istanza: 1. RICORSO A.S.D. ASTI CALCIO A5 AVVERSO LA SANZIONE DELLA INIBIZIONE A SVOLGERE OGNI ATTIVITÀ FINO AL 15.10.2014 INFLITTA AL SIG. T.S. SEGUITO GARA ASTI CALCIO A 5/LUPARENSE CALCIO A 5 DEL 20.5.2014

Massima: La Corte .S.A. annulla la delibera impugnata con la quale il vice presidente era stato sanzionato perchè avrebbe aggredito  il secondo arbitro colpendolo con calci al viso e alla regione addominale, nonostante l'intervento del dirigente accompagnatore, il quale asseriva all'arbitro di aver riconosciuto l'aggressore; subito dopo, però, lo stesso dirigente, assunto da agenti della Polizia, intervenuti sul campo, ritrattava la sua precedente affermazione negando l'avvenuta identificazione. Sul punto resta comunque un'ampia zona di incertezza che induce questo organo di giustizia a propendere per l'accoglimento del gravame annullando la squalifica irrogata ed ordinando la restituzione della tassa.

Decisione CAF: Comunicato Ufficiale 59/C Riunione del 24 Giugno 2004 n. 4 – www.figc.it

Decisione impugnata: Delibera del Giudice Sportivo di 2° Grado presso il Comitato Regionale Lazio del Settore per l’Attività Giovanile e Scolastica - Com. Uff. n. 44 del 20.5.2004

Impugnazione - istanza: Appello del sig. P.F. avverso la sanzione dell’inibizione fino al 5.11.2004

Massima: L’organo disciplinare che ha disatteso quanto puntualmente rilevato in fatto ed ha deliberato di rigettare il reclamo, in tal modo ha violato il disposto di cui all’art. 33 comma 1 lett. c) C.G.S. incorrendo nel vizio di contraddittorietà della motivazione della decisione su un punto decisivo della controversia prospettato dalla parte.

 

Decisione CAF: Comunicato Ufficiale 41/C Riunione dell’5 Aprile 2004 n. 11 – www.figc.it

Decisione impugnata: Delibera del Giudice Sportivo di 2° Grado presso il Comitato Regionale Lazio per l’Attività Giovanile e Scolastica - Com. Uff. n. 33 del 4.3.2004

Impugnazione - istanza: Appello dell’A.S. Corneto Tarquinia avverso la sanzione della inibizione del sig. C.C.G. fino al 30.11.2004

Massima: La CAF in sede di appello valuta la contraddittoria motivazione su un punto decisivo della controversia da parte del precedente organo giudicante. (Il caso di specie: il giudice di secondo grado ha proceduto a nuova celebrazione del giudizio - espletando l’attività di audizione della ricorrente - senza pervenire, in sede di motivazione, a conclusioni diverse in fatto, - ma anzi esplicitamente disattendendo la versione attenuata dei fatti resa dalla reclamante - e tuttavia ha deliberato, in modo contraddittorio, una riduzione della squalifica).

Massima: La CAF in sede di appello valuta l’omessa motivazione su un punto decisivo della controversia da parte del precedente organo giudicante ovvero il mancato vaglio critico degli elementi ricostruttivi forniti dalla reclamante, rispetto ai quali viene genericamente affermata l’inattendibilità per contrasto con le risultanze del referto arbitrale. Orbene, pur ribadendosi in questa sede il principio della qualità di fonte probatoria privilegiata da riconoscersi al referto arbitrale, ed assumendosene la validità del contenuto con riguardo alla esatta ricostruzione dei fatti, va rilevato come i contenuti evidenziati dalla reclamante potevano ben rilevare sotto il profilo della valutazione circa la intenzionalità/istintività della condotta, che pur non incidendo in ordine alla affermazione di responsabilità dell’incolpato, finiscono per gravare sulla determinazione della sanzione da comminare.

DirittoCalcistico.it è il portale giuridico - normativo di riferimento per il diritto sportivo. E' diretto alla società, al calciatore, all'agente (procuratore), all'allenatore e contiene norme, regolamenti, decisioni, sentenze e una banca dati di giurisprudenza di giustizia sportiva. Contiene informazioni inerenti norme, decisioni, regolamenti, sentenze, ricorsi. - Copyright © 2022 Dirittocalcistico.it