DECISIONE C.S.A. – SEZIONE III: DECISIONE N. 213 CSA del 5 Marzo 2020

Decisione Impugnata: Delibera del Giudice Sportivo presso il Dipartimento Interregionale - Com. Uff. n. 92 del 04.02.2020

Impugnazione – istanza: A.S.D. U.P. Tavagnacco/Fiorentina Women's F.C.

Massima: Rideterminata la sanzione nella sola perdita della gara con il punteggio di 0-3 ed annullate le sanzioni della penalizzazione e dell’ammenda segnatamente per assenza della ambulanza ai bordi del campo di gioco…Durante il secondo tempo, l’ambulanza arrivava al 30 minuto e rimaneva “in loco” fino al termine della gara. Il caso che ci occupa è regolato dal combinato disposto del Regolamento del Campionato Serie A Femminile TIMVISION della Divisione Calcio Femminile (C.U. della FIGC n. 159° del 28/06/2019), il quale prevede al Titolo I), lett. a), punto n. 8), che “Alle società ospitanti è fatto, altresì, obbligo in occasione della gara di avere ai bordi del campo di gioco una ambulanza con defibrillatore con presenza di personale formato per l’uso dello stesso. In caso di inosservanza di tale obbligo l’arbitro non deve dare inizio alla gara e la società ospitante deve considerarsi rinunciataria ai sensi dell’art. 53 delle N.O.I.F.” e da quest’ultimo che, al comma 2, prevede che “La società che rinuncia alla disputa di una gara di campionato o di altra manifestazione o fa rinunciare la propria squadra a proseguire nella disputa della stessa, laddove sia già in svolgimento, subisce la perdita della gara con il punteggio di 0-3, ovvero 0-6 per le gare di calcio a cinque, o con il punteggio al momento più favorevole alla squadra avversaria nonché la penalizzazione di un punto in classifica, fatta salva l’applicazione di ulteriori e diverse sanzioni per la violazione dell’art. 1 comma 1 del C.G.S.”. Nel caso di specie trova, quindi, applicazione il principio della “rinuncia doverosa in corso di gara”, con la conseguenza della perdita della gara “a tavolino” per 0-3, ma non possono non considerarsi le numerose peculiarità ed attenuanti generiche per il Tavagnacco, alcune delle quali ricadenti anche sulla terna arbitrale. Trova, quindi, attuazione il principio delle attenuanti generiche di cui all’art. 13, comma 2, CGS, rubricato “Circostanze attenuanti”, secondo cui “gli organi di giustizia sportiva possono prendere in considerazione, con adeguata motivazione, ulteriori circostanze che ritengono idonee a giustificare una diminuzione della sanzione”. Ulteriori è da intendersi in relazione alle attenuanti specifiche di cui al primo comma del medesimo art. 13. In particolare, l’attenuante, nel caso di specie, si fonda sull’anticipo alle ore 12.00 dell’orario di inizio della partita, originariamente fissato alle ore 14.30 (prova ne è che l’ambulanza è arrivata all’orario originariamente previsto, cioè intorno 14.30 circa); sull’indisponibilità di ambulanze all’orario anticipato di inizio della gara; sulla presenza comunque di medico, personale specializzato e defibrillatore a bordo campo; sulla decisione dell’arbitro di dare avvio comunque alla gara sia all’inizio che dopo l’intervallo, ancorché l’ambulanza ancora non fosse sopraggiunta in loco. L’arbitro, infatti, non si era avveduto del fatto che nei primi 45 minuti l’ambulanza mancasse, ma cosa più sorprendente è che ha dato inizio al secondo tempo, ancora senza ambulanza, fondandosi sul fatto che la stessa fosse in arrivo. La società andava dichiarata rinunciataria, quindi, nel momento in cui si era avveduto del fatto che l’ambulanza non c’era. D’altronde va anche detto che l’ambulanza, anche se per uno scorcio della partita, c’è stata e ciò mitiga quindi l’applicazione del combinato disposto sopra menzionato, per cui va considerata rinunciataria “a fine partita” (anche per le responsabilità legate alle incerte comunicazioni con il 118), ma, alla luce di quanto sopra detto, non può subire anche la penalizzazione del punto in classifica e l’inflizione dell’ammenda, in quanto la presenza delle circostanze attenuanti ha creato un’aspettativa al fatto che quella partita si potesse giocare.

DECISIONE C.S.A. – SEZIONI UNITE: DECISIONE N. 0187/CSA del 24 Gennaio 2020

Decisione Impugnata: Decisione Giudice Sportivo presso la Divisione calcio femminile di cui al Com. Uff. n. 47 del 13.10.2019

Impugnazione – istanza: ROMA CALCIO FEMMINILE S.R.L.

Massima: Ripristinato il risultato conseguito sul campo ed annullata la decisione del giudice sportivo che aveva inflitto la perdita della gara con punteggio di 0-3; - penalizzazione di 1 punto in classifica ammenda di € 1.000,00 alla società per  assenza a bordo campo, come da referto in atti del direttore di gara, dell’ambulanza e dei sanitari previsti dall’art. 53 delle NOIF e dal regolamento del campionato primavera femminile “punto 6” poiché è in atti la relazione in cui è esitata l’accurata attività istruttoria svolta al riguardo dalla Procura federale (in attuazione dell’ordinanza di questa Corte pubblicata in data 6.12.2019), dalle quale si traggono essenzialmente tre elementi. Per un verso, il direttore di gara ha dichiarato di ignorare, al momento dell’inizio della gara di che trattasi, che ai fini del campionato primavera femminile il quadro regolatorio vigente rendesse indispensabile la presenza dell’ambulanza con defibrillatore e di personale sanitario qualificato al suo uso. Per altro verso, e nel presupposto della prima circostanza, il direttore di gara ha ammesso di non aver verificato la presenza di ambulanza e sanitari all’inizio della gara. Infine, tanto le fatture rilasciate dall’Associazione P. Soccorso (alla quale la società ospitante è solita ricorrere per presidiare la gara ai sensi del combinato disposto dell’art. 53 delle NOIF e del regolamento del campionato primavera femminile “punto 6”), quanto i riscontri fotografici acquisiti nel corso dell’istruttoria hanno consentito alla Procura federale di concludere nel senso della verosimile presenza dell’ambulanza e dei sanitari all’inizio dell’incontro.

DECISIONE C.S.A. – SEZIONI UNITE: DECISIONE N. 0186/CSA del 24 Gennaio 2020

Decisione Impugnata: Decisione Giudice Sportivo presso la Divisione calcio femminile di cui al Com. Uff. n. 47 del 13.10.2019

Impugnazione – istanza: A.S.D. PINK SPORT TIME

Massima: Ripristinato il risultato conseguito sul campo ed annullata la decisione del giudice sportivo che aveva inflitto la perdita della gara con punteggio di 0-3; - penalizzazione di 1 punto in classifica ammenda di € 1.000,00 alla società  per assenza a bordo campo, dell’ambulanza e dei sanitari previsti dall’art. 53 delle NOIF e dal regolamento del campionato primavera femminile “punto 6” poiché è in atti, all’esito dell’accurata attività istruttoria svolta al riguardo dalla Procura federale (in attuazione dell’ordinanza di questa Corte pubblicata in data 6.12.2019), la completa ritrattazione del direttore di gara, il quale ha ammesso di aver erroneamente asserito - per non essersi accorto della loro presenza - che ambulanza e sanitari, previsti dall’art. 53 delle NOIF e dal regolamento del campionato primavera femminile “punto 6”, erano assenti.

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