Decisione Collegio di Garanzia dello Sport - C.O.N.I. –  Sezione Prima: Decisione n. 47 del 27/08/2018

Decisione impugnata: Decisione della Corte Sportiva d'Appello Nazionale della FIGC, di cui al C.U. n. 066/CSA del 15 gennaio 2018, con la quale è stato respinto il ricorso della società A.S.D. Città di Falconara avverso la decisione del Giudice Sportivo presso la LND-Divisione Calcio a Cinque, pubblicata sul C.U. n. 083 del 10 ottobre 2017, con cui era stato a sua volta rigettato il reclamo proposto in primo grado dalla stessa società ricorrente contro la regolarità della gara Kick Off C5 Femminile - A.S.D. Città di Falconara del 24 settembre 2017, valevole per la Prima Giornata di Andata del Campionato Nazionale di Serie A Femminile di Calcio a Cinque 2017/2018, stante la non conformità alla vigente normativa in materia del campo di gioco messo a disposizione dal sodalizio ospitante e sito nel Palasport Centro Sportivo “Enrico Mattei” di San Donato Milanese.

Parti: A.S.D. Città di Falconara/Federazione Italiana Giuoco Calcio/Lega Nazionale Dilettanti/Divisione Calcio a cinque

Massima: … la società Kick Off C5 Femminile sostiene che il ricorso sarebbe tardivo, in quanto notificato dopo le ore 21 del giorno di scadenza, con la conseguenza che, ai sensi del combinato disposto di cui all’art. 16 septies del D.L. 179/2012 e dell’art. 147 c.p.c., la notifica si deve considerare come perfezionata alle ore 7 del giorno successivo.  La deducente erra nel ritenere applicabile al sistema di impugnazione dinanzi al Collegio di Garanzia le disposizioni sopra citate. L’art. 59 del Codice di Giustizia Sportiva del CONI, al primo comma, sancisce che “Il ricorso è proposto mediante deposito al Collegio di Garanzia dello Sport entro trenta giorni dalla pubblicazione della decisione impugnata” e che “Copia del ricorso è trasmessa alla parte intimata e alle altre parti eventualmente presenti nel precedente grado di giudizio ovvero alle stesse parti personalmente”.  Al comma 4, poi, è specificato che “Al ricorso sono allegate: a)….(omissis)….; b) l’attestazione dell’avvenuto invio del ricorso agli altri destinatari indicati dal comma 1”.  Ciò posto, dal dettato normativo è facile evincere che il gravame dinanzi al Collegio di Garanzia si propone mediante “deposito” e che, alla parte intimata ed alle altre parti eventualmente presenti nel precedente grado di giudizio, il gravame venga semplicemente comunicato e non anche notificato nelle forme della notificazione degli atti giudiziari con conseguente applicazione dell’art. 16 septies D.L. 179/2012 in caso di notificazione con modalità telematiche.

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