Decisione C.G.F.: Comunicato ufficiale n. 01/CGF del 02 luglio 2009 e con motivazioni pubblicate sul Comunicato ufficiale n. 05/CGF del 14 luglio 2009 www.figc.it Decisione impugnata: Delibera del Giudice Sportivo presso il Settore Giovanile e Scolastico – Com. Uff. n. 20 del 15.6.2009

Impugnazione - istanza: 2) Ricorso del sig. A. G. avverso la sanzione della squalifica inflittagli fino al 28.2.2010 seguito gara Coppa Allievi Professionisti – fase eliminatoria Melfi/Aversa Normanna del 14.6.2009

Massima: Sono inammissibili le testimonianze scritte rassegnate con l’atto introduttivo del grado per contrastare le risultanze del referto arbitrale che, viceversa, va particolarmente apprezzato per la dettagliata esposizione degli eventi.

 

Decisione C.G.F.: Comunicato Ufficiale n. 139/CGF Riunione del 13 marzo 2008 n. 4 con motivazione sul Comunicato Ufficiale n. 231/CGF Riunione del 20 giugno 2008 n. 4 - www.figc.it

Decisione impugnata: Delibera del Giudice Sportivo presso la Lega Professionisti Serie C – Com. Uff. n. 139/C del 26.2.2008

Impugnazione - istanza: Ricorso del sig. P.G. avverso la sanzione della squalifica per 3 gare effettive inflittagli seguito gara Monza Brianza/Foligno del 24.2.2008

Massima: Il procedimento sportivo è regolato da norme precise in materia di prova, le quali non consentono l'acquisizione di elementi diversi dai documenti ufficiali di gara, ed escludono con ciò l'ammissibilità della dichiarazione di un addetto della Croce Rossa intesa a descrivere i fatti in modo difforme da quanto risulta nel referto arbitrale

 

Decisione C.A.F.: Comunicato Ufficiale n. 10/C Riunione del 10 ottobre 2005 n. 3 - www.figc.it 

Decisione impugnata: Delibera della Commissione Disciplinare presso il Comitato Regionale Toscana – Com. Uff. n. 5 del 21.7.2005

Impugnazione - istanza:Appello del calciatore T.A. avverso la sanzione della squalifica fino al 15.7.2006 inflittagli a seguito di deferimento del Presidente del Comitato Regionale Toscana

Massima: Il riconoscimento dell’autore della condotta violenta ai danni dell’arbitro, può avvenire anche sulla base del riconoscimento da parte di testimoni presenti all’accadimento ancorché non tesserati.

 

Decisione CAF: Comunicato Ufficiale 34/C Riunione del 26 Febbraio 2004 n. 8 – www.figc.it

Decisione impugnata: Delibera della Commissione Disciplinare presso il Comitato Regionale Calabria pubblicata sul C.U. n. 77 del 26 gennaio 2004

Impugnazione - istanza: Appello dell’A.S. San Marco avverso: - squalifica fino al 10.12.2006 inflitta ai calciatori A.D., T.F., M.D. ed E.P.; - squalifica fino al 10.12.2008 inflitta al massaggiatore P.G.; - inibizione fino al 29.2.2004 inflitta al sig. A.A.; - ammenda € 500,00

Massima: Gli atti ufficiali di gara ed in particolare il referto arbitrale, godono di privilegio assoluto rispetto ad altre fonti di prova e le dichiarazioni del giudice di gara non possono essere messe in dubbio dalle allegate testimonianze.

 

Decisione CAF: Comunicato Ufficiale 3/C Riunione del 14 Luglio 2003 n. 7 – www.figc.it 

Decisione impugnata: Delibera della Commissione Disciplinare presso il Comitato Nazionale per l’Attività Interregionale - Com. Uff. n. 192 del 20.6.2003

 Impugnazione - istanza: Reclamo del calciatore T.P. avverso la sanzione della squalifica fino al 31.10.2003, a seguito di deferimento della Procura Federale

Massima: Nonostante l’Arbitro, gli Assistenti ed il Commissario non abbiano visto la condotta violenta posta in essere, a bordo campo, da un calciatore sostituito ai danni di un altro, la prova dell’evento può essere raggiunta dalla testimonianza concordante di altri soggetti, ancorché tutti tesserati con la stessa società del calciatore che ha subito l’atto di violenza.

 

Decisione C.A.F.: Comunicato Ufficiale n. 21/C Riunione del 20 gennaio 2003 n. 8 – www.figc.it 

Decisione impugnata: Delibera della Commissione Disciplinare presso il Comitato Regionale Piemonte Valle d’Aosta - Com. Uff. n. 21 del 28.11.2002

Impugnazione - istanza:Appello dell’A.C. Villar ’91 avverso decisioni merito gara Villar ’91/Salice Fossano del 3.11.2002

Massima: La circostanza di fatto che l’appellante intenderebbe dimostrare mediante prove documentali (articoli di giornale) e testimoniali (dichiarazioni di giornalisti, di persone presenti alla gara e di giocatori partecipanti alla stessa) - vale a dire l’avvenuta espulsione dal campo di gioco nel corso della gara di un giocatore diverso da quello nei cui confronti è stata poi inflitta la sanzione della squalifica per una giornata - si pone in netto ed insanabile contrasto con l’inequivoco tenore letterale del rapporto redatto dall’arbitro della gara, che ha inoltre successivamente confermato come il calciatore espulso dal terreno di gioco per doppia ammonizione era proprio il calciatore indicato in referto. Costituisce giurisprudenza costante della CAF che il rapporto arbitrale, quale atto ufficiale, ha fede privilegiata rispetto a tutti gli ulteriori possibili mezzi istruttori e fa piena prova, con i relativi eventuali supplementi, circa il comportamento dei tesserati in occasione dello svolgimento delle gare, conservando sempre integra la propria efficacia probatoria, come peraltro sancito dall’art. 31, comma 1, lett. a1), C.G.S.

 

Decisione C.A.F.: Comunicato Ufficiale n. 32/C Riunione del 17 maggio 2001 n. 9 – www.figc.it 

Decisione impugnata: Delibera della Commissione Disciplinare presso il Comitato Regionale Lombardia - Com. Uff. n. 36 del 29.3.2001

Impugnazione - istanza:Appello dell’U.S. Cosio Valtellino avverso decisioni merito gara Juniores Traona/Cosio Valtellino del 13.3.2001

Massima: Nei procedimenti davanti agli organi della Giustizia Sportiva non possono trovare ingresso testimonianze o dichiarazioni di terzi in contrasto con le risultanze degli atti ufficiali, che costituiscono fonte di prova privilegiata. Il caso di specie: Dal rapporto del Direttore di gara risulta che il calciatore, pur incluso nell’elenco dei partecipanti all’incontro, non scese in campo ma, come si esprime l’arbitro, “sedeva in panchina”; ne consegue che la denunciata irregolarità non sussiste.

 

Decisione C.A.F.: Comunicato Ufficiale n. 31/C Riunione del 10 maggio 2001 n. 11 – www.figc.it 

Decisione impugnata: Delibera della Commissione Disciplinare presso il Comitato Regionale Piemonte Valle d’Aosta - Com. Uff. n. 31 del 5.2.2001

Impugnazione - istanza:Appello del Commissario Straordinario della F.I.G.C. avverso decisioni seguito gara Piedimulera/Pievese del 17.12.2001

Massima: Ai sensi dell’art. 25 comma 1 C.G.S., l’accertamento dei fatti portati al vaglio della Giustizia sportiva deve avvenire esclusivamente attraverso le risultanze degli atti ufficiali di gara, i quali, quando sono precisi, univoci e non contraddittori, hanno valore di prova privilegiata perché provengono da soggetti dell’Ordinamento federale (gli Ufficiali di gara), che non hanno alcun interesse ad alterare o a modificare i fatti oggetto della loro diretta percezione e che non possono essere messi in dubbio o contraddetti da prove per testi o mezzi probatori provenienti dalla parte interessata o da terzi.

 

Decisione C.A.F.: Comunicato Ufficiale n. 23/C Riunione del 15 marzo 2001 n. 11 – www.figc.it 

Decisione impugnata: Delibera della Commissione Disciplinare presso la Lega Nazionale Professionisti - Com. Uff. n. 345 del 9.3.2001

Impugnazione - istanza:Appello del Brescia Calcio avverso la sanzione della squalifica del campo di giuoco per n. 1 giornata effettiva a seguito gara Brescia/Lazio del 3.3.2001

Massima: E’ inammissibile, ai sensi dell’art. 25 C.G.S., la richiesta di audizione di due rappresentanti delle Forze dell’Ordine presenti allo stadio.

 

Decisione C.A.F.: Comunicato Ufficiale n. 22/C Riunione del 8 marzo 2001 n. 6 – www.figc.it 

Decisione impugnata: Delibera della Commissione Disciplinare presso la Lega Professionisti Serie C - Com. Uff. n. 168/C del 6.3.2001

Impugnazione - istanza:Appello del Giulianova Calcio avverso le sanzioni della squalifica inflitte al calciatore D.M.V., per n. 6 gare, Caccavale Maurizio per n. 4 gare, e P.I. per n. 3 gare, seguito gara Giulianova/Nocerina del 18.2.2001

Massima: Le chiare risultanze degli atti ufficiali non possono essere poste in dubbio dai mezzi di prova (testimonianze di due appartenenti al corpo della Polizia di Stato e videocassetta), in quanto inammissibili.

 

Decisione C.A.F.: Comunicato Ufficiale n. 21/C Riunione del 1 marzo 2001 n.5 – www.figc.it 

Decisione impugnata: Delibera della Commissione Disciplinare presso il Comitato Regionale Emilia Romagna - Com. Uff. n. 26 del 25.1.2001

Impugnazione - istanza Appello della Pol. Casalfiumanese avverso decisioni merito gara Casalfiumanese/Monghidoro del 3.12.2000

Massima: E’ inammissibile la richiesta di audizione di testimoni (es. sottufficiale dei Carabinieri), in quanto nei procedimenti davanti agli Organi di Giustizia Sportiva concernenti infrazioni connesse alla svolgimento delle gare, in virtù del disposto di cui all’art. 25 comma 1 C.G.S., non possono trovare ingresso prove per testi o mezzi probatori affidati a dichiarazioni di parte o di terzi, giacché ai fini del decidere hanno validità ed efficacia unicamente le risultanze degli atti ufficiali.

 

Decisione CAF: Comunicato Ufficiale 34/C Riunione del 12 giugno 1998 - n. 2 – www.figc.it 

Decisione impugnata: Delibera del Giudice Sportivo di 2° Grado presso il Comitato Regionale Lazio del Settore per l'Attività Giovanile e Scolastica - Com. Uff. n. 43 del 7.5.1998

Impugnazione - istanza: Appello della Pro Calcio Itri avverso la sanzione della squalifica fino al 30.6.2000 inflitta al calciatore M.S.

Massima: Il valore di prova privilegiata delle dichiarazioni dell'arbitro, nonché la precisione e l'intrinseca attendibilità delle stesse, non consentono di prendere in esame la prova prodotta dal calciatore consistente nella testimonianza video registrata del Presidente della squadra avversaria.

 

Decisione CAF: Comunicato Ufficiale 31/C Riunione del 15 maggio 1997 n. 3 – www.figc.it 

Decisione impugnata: Delibera del Giudice Sportivo di 2° Grado presso il Comitato Regionale Trentino Alto Adige del Settore per l'Attività Giovanile e Scolastica: A.S. NAZ, punizione sportiva di perdita delle gare per 0-2; calciatori .. e .. squalifica fino al 15.3.1998,. dirigenti .. e .. inibizione fino al 13.3.2000

Impugnazione - istanza: Appelli dell’A.S. Naz tesserati vari avverso decisioni merito gare .. del 28.9.1996 e Renon/Naz del 5.10.1996, di cui al comunicato ufficiale n. 56 del 13.3.1997

Massima: Secondo i principi più volte affermati dalla CAF , il "fatto materiale" deve essere rigorosamente provato, mentre in caso contrario non è possibile fondare su "indizi, coincidenze, anomalie” (tali sono definiti nella decisione impugnata gli elementi di accusa) l'affermazione di colpevolezza (nel caso di specie la materialità del fatto, cioé l'asserito scambio di persona, non è stata accertata, dal che non può che derivare il proscioglimento degli incolpati, con il ripristino dei risultati conseguiti sul campo. Ciò si verifica quando dalle risultanze degli accertamenti eseguiti da quell'organo esistono due versioni dei fatti nettamente contrapposte, a favore di ciascuna delle quali si sono schierati più soggetti, fermi nelle loro posizioni anche in sede di confronti).

 

Decisione CAF: Comunicato Ufficiale 25/C Riunione del 20 marzo 1997 n. 6 – www.figc.it 

Decisione impugnata: Delibera della Commissione Disciplinare presso il Comitato Regionale Lombardia - Com. Uff. n. 28 del 13.2.1997

 Impugnazione - istanza: Appello dell’ A.S. Linatese 1984 avverso decisioni seguito gara Usom Calcio/Linatese 1984 del 15.12.1996

Massima: Nei procedimenti concernenti sanzioni connesse allo svolgimento delle gare non possono trovare ingresso mezzi probatori affidati a dichiarazioni di parte e di terzi, quando siano precise, univoche e non contraddittorie le risultanze degli atti ufficiali.

 

 

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