DECISIONE C.F.A. – SEZIONI UNITE:  DECISIONE N. 62CFA DEL  07/01/2019 (MOTIVI) CON RIFERIMENTO AL COM. UFF. N. 61CFA DEL  19/12/2018 (DISPOSITIVO)

Decisione Impugnata: Delibera del Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare - Com. Uff. n. 31/TFN del 26.10.2018

Impugnazione Istanza: RICORSO DELLA FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO AVVERSO L’ANNULLAMENTO, NELLA PARTE IMPUGNATA, DELLA DELIBERA DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO FIGC DI CUI AL COM. UFF. N. 59 DEL 30.8.2018 E DEL COM. UFF. N. 91/L LEGA PRO DEL 30.8.2018

Impugnazione Istanza: RICORSO DELLA SOCIETA’ AS VITERBESE CASTRENSE SRL AVVERSO L’ANNULLAMENTO, NELLA PARTE IMPUGNATA, DELLA DELIBERA DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO FIGC DI CUI AL COM. UFF. N. 59 DEL 30.8.2018 E DEL COM. UFF. N. 91/L LEGA PRO DEL 30.8.2018

Impugnazione Istanza: RICORSO DELLA SOCIETA’ RIMINI FC SRL AVVERSO L’ANNULLAMENTO, NELLA PARTE IMPUGNATA, DELLA DELIBERA DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO FIGC DI CUI AL COM. UFF. N. 59 DEL 30.8.2018 E DEL COM. UFF. N. 91/L LEGA PRO DEL 30.8.2018

Massima: La Corte, in accoglimento del reclamo della FIGC, annulla la decisione del TFN che aveva annullato il provvedimento pubblicato sul Com. Uff. n. 59 del 30.8.2018, con il quale il Commissario Straordinario della FIGC ha deliberato che: i) le Società di Serie B e di Serie C – tra le quali ultime si collocano le società reclamate – che, in sede di iscrizione al Campionato di competenza 2018/2019, hanno presentato fideiussione rilasciata dalla …S.p.A, devono depositare presso la Lega di appartenenza, entro il termine perentorio del 28 settembre 2018, nuova garanzia fideiussoria, per quanto qui rileva, di € 350.000,00, nelle modalità previste dai Com. Uff. nn. 49 e 50 del 24.5.2018; ii) l’inottemperanza  al  suddetto  adempimento avrebbe costituito illecito disciplinare, sanzionabile, su deferimento della Procura Federale, con l’ammenda, per quanto qui rileva, di € 350.000.00 e con la penalizzazione di otto punti in classifica da scontarsi nel Campionato di competenza 2018/2019. Conferma integralmente l’efficacia della delibera di cui al Com. Uff. n. 59/2018 del Commissario Straordinario della FIGC, assegnando ex novo alle società reclamate il termine perentorio di giorni 10 (dieci) per provvedere all’adempimento sostitutivo disposto nella delibera impugnata (depositare presso la Lega di appartenenza una nuova garanzia fideiussoria dell’importo di € 350.000,00 secondo le modalità previste dai Com. Uff. nn. 49 e 50 del 24.5.2018, ferme, in caso di inadempimento, le sanzioni di cui alla delibera commissariale n. 59/2018), in considerazione dell’esito del procedimento di primo grado, dell’esigenza di tutelare la buona fede dimostrata e l’affidamento riposto dalle stesse società reclamate nella correttezza e definitività degli atti federali di loro ammissione al Campionato di Lega Pro.

Decisione T.F.N.- Sezione Disciplinare: Decisione pubblicata sul C.U. n. 31/FTN del 26 Ottobre 2018

Decisione impugnata: Delibera assunta dal Commissario Straordinario della FIGC pubblicata sul C.U. n. 59 del 30 agosto 2018 e del Comunicato Ufficiale ed il Comunicato Ufficiale n. 91/L del 30 agosto 2018 pubblicato dalla Lega Italiana Calcio Professionistico (Lega-Pro) nella parte in cui si stabilisce che le sopra menzionate Società di Serie B e di Serie C che, in sede di iscrizione al Campionato di competenza 2018/2019, hanno prestato fideiussione rilasciata dalla Società … Spa, devono depositare presso la Lega di appartenenza, entro il termine perentorio del 28 Settembre 2018, garanzia fideiussoria nelle modalità previste dai Comunicati Ufficiali nn. 49 e 50 del 24 maggio 2018, rispettivamente di euro 800.000,00 per le prime e di euro 350.000,00 per le seconde. L’inosservanza del suddetto adempimento costituisce illecito disciplinare ed è sanzionata, su deferimento della Procura Federale, dagli organi della giustizia sportiva con l’ammenda di euro 800.000,00 per le Società di Serie B e di euro 350.000,00 per le Società di Serie C, nonché con la penalizzazione di otto punti in classifica da scontarsi nel Campionato di competenza 2018/2019”.

Impugnazione - Istanza: RICORSO EX ARTT. 30 E 32 CGS CONI CON RICHIESTA DI MISURA CAUTELARE ANTICIPATA EX ART. 33 CGS CONI E/O 30, COMMA 12 CGS FIGC DELLA SOCIETÀ MATERA CALCIO SRL IN PERSONA DEL LEGALE RAPPRESENTANTE P.T. SIG. N.V., AVENTE AD OGGETTO L’ANNULLAMENTO DELLA DELIBERA DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO FIGC DI CUI AL COM. UFF N. 59 DEL 30.08.2018 E DEL COM. UFF. N. 91/L DEL 30.08.2018 PUBBLICATO DALLA LEGA PRO.

Impugnazione - Istanza: RICORSO EX ARTT. 30 E 32 CGS CONI CON RICHIESTA DI MISURA CAUTELARE ANTICIPATA EX ART. 33 CGS CONI E/O 30, COMMA 12 CGS FIGC DELLA SOCIETÀ URBS REGGINA 1914 SRL IN PERSONA DEL PRESIDENTE NONCHÉ LEGALE RAPPRESENTANTE P.T. DOTT. D.P., AVENTE AD OGGETTO L’ANNULLAMENTO DELLA DELIBERA DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO FIGC DI CUI  AL COM.  UFF N.  59 DEL  30.08.2018 E DEL COM. UFF. N. 91/L  DEL 30.08.2018 PUBBLICATO DALLA LEGA PRO.

Impugnazione - Istanza: RICORSO EX ARTT. 30 E 32 CGS CONI CON RICHIESTA DI MISURA CAUTELARE ANTICIPATA EX ART. 33 CGS CONI E/O 30, COMMA 12 CGS FIGC DELLA SOCIETÀ PRO PIACENZA 1919 SRL IN PERSONA DEL LEGALE RAPPRESENTANTE P.T. DOTT. M.P., AVENTE AD OGGETTO L’ANNULLAMENTO DELLA DELIBERA DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO FIGC DI CUI AL COM. UFF N. 59 DEL 30.08.2018 E DEL COM. UFF. N. 91/L DEL 30.08.2018 PUBBLICATO DALLA LEGA PRO.

Impugnazione - Istanza: RICORSO EX ARTT. 30 E 32 CGS CONI CON RICHIESTA DI MISURA CAUTELARE ANTICIPATA EX ART. 33 CGS CONI E/O 30, COMMA 12 CGS FIGC DELLA SOCIETÀ AC CUNEO 1905 SRL IN PERSONA DEL LEGALE RAPPRESENTANTE P.T. DOTT. O.B., AVENTE AD OGGETTO L’ANNULLAMENTO DELLA DELIBERA DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO FIGC DI CUI AL COM. UFF N. 59 DEL 30.08.2018 E DEL COM. UFF. N. 91/L DEL 30.08.2018 PUBBLICATO DALLA LEGA PRO.

Massima: Accolti i ricorsi ex art. 30 e 32 CGS proposti dalle società e per l’effetto annullata la delibera assunta dal Commissario Straordinario della FIGC pubblicata sul C.U. n. 59 del 30 agosto 2018 e del Comunicato Ufficiale ed il Comunicato Ufficiale n. 91/L del 30 agosto 2018 pubblicato dalla Lega Italiana Calcio Professionistico (Lega-Pro) nella parte in cui stabiliscono che “preso atto che successivamente al rilascio ed al deposito presso le Leghe delle suddette fideiussioni, con ordinanza n.3424 del 20 luglio 2018 (confermativa del decreto presidenziale 11 luglio) la VI sezione del Consiglio di Stato ha revocato, in accoglimento dell’istanza avanzata in tal senso dalla Banca d’Italia, le misure cautelari precedentemente assentite, in forza delle quali era stata sospesa l’esecutività della sentenza del TAR Lazio reiettiva del ricorso proposto dalla … Spa avverso i provvedimenti che ne avevano disposto la cancellazione dall’elenco ex art.107 T.U.B. ed il diniego di iscrizione all’albo di cui all’art. 106 dello stesso T.U.B.; considerato che il ripristino della esecutività della sentenza appellata dalla … Spa ha determinato la reviviscenza dell’efficacia degli atti impugnati in primo grado, sicché le attività poste in essere medio tempore dalla predetta Società, per le quali è normativamente richiesta l’iscrizione all’apposito elenco, debbono reputarsi svolte sine titulo; atteso che le fideiussioni rilasciate dalla .. Spa, in quanto provenienti da soggetto non legittimato ai sensi della normativa statale vigente, non sono più utilmente spendibili nell’ambito del sistema di garanzie previsto dalla Federazione, con la conseguenza che, per le Società che si sono avvalse delle garanzie prestate dalla … si rende necessaria l’assegnazione di un termine per ottenere e produrre una garanzia sostitutiva; (omissis). D e l i b e r a le sopra menzionate Società di Serie B e di Serie C che, in sede di iscrizione al Campionato di competenza 2018/2019, hanno prestato fideiussione rilasciata dalla Società … Spa, devono depositare presso la Lega di appartenenza, entro il termine perentorio del 28 Settembre 2018, garanzia fideiussoria nelle modalità previste dai Comunicati Ufficiali nn. 49 e 50 del 24 maggio 2018, rispettivamente di euro 800.000,00 per le prime e di euro 350.000,00 per le seconde. L’inosservanza del suddetto adempimento costituisce illecito disciplinare ed è sanzionata, su deferimento della Procura Federale, dagli organi della giustizia sportiva con l’ammenda di euro 800.000,00 per le Società di Serie B e di euro 350.000,00 per le Società di Serie C, nonché con la penalizzazione di otto punti in classifica da scontarsi nel Campionato di competenza 2018/2019”. La stessa risulta illegittima per “eccesso di potere – sviamento di potere – disparità di trattamento – ingiustizia manifesta e violazione dei principi di affidamento e di legittima aspettativa – attuale validità della fideiussione rilasciata da…”…Conformemente a quanto previsto dalla Federazione con il C.U. n. 50 del 24.5.2018, e dalla Lega Pro con C.U. n.239/L del 6.6.2018, le Società ricorrenti presentavano entro il termine perentorio del 30.6.2018 la domanda di iscrizione al Campionato di Serie C per la stagione sportiva 2018/2019. Gli anzidetti comunicati prevedevano, altresì, a carico delle Società richiedenti, l’onere di depositare entro il medesimo termine l’originale della garanzia a favore della stessa Lega, da fornirsi esclusivamente attraverso fideiussione a prima richiesta dell’importo di €. 350.000,00 da rilasciarsi da uno dei soggetti indicati alle lettere a), b) (soggetti iscritti nell’Albo di cui all’art. 106 del TUB abilitati alla emissione di fideiussioni) e c) di cui al Titolo I, n. 1, Lett. E del C.U. n.50. Vi è che tutte le Società di che trattasi depositavano una fideiussione rilasciata dalla .. Spa e, per quanto è dato sapere, tutte ottenevano la Licenza Nazionale ed erano iscritte al campionato di competenza. In particolare, la fideiussione rilasciata in favore della Società URBS Reggina 1914 Srl risulta emessa il 28.6.2018 e pervenuta il 30.6.2018; quella rilasciata in favore della Società AS Pro Piacenza 1919 Srl risulta emessa il 2.7.2018 e pervenuta il 5.7.2018; quella in favore della Società Matera Calcio Srl risulta emessa il 28.6.208 e pervenuta il successivo 29.6.2018; quella in favore della Società A.C. Cuneo 1905 Srl risulta emessa il 6.7.2018 e pervenuta il 7.7.2018. Prima che le Società depositassero le rispettive fideiussioni e, comunque, a soli quattro giorni dalla scadenza del termine del 30.6.2018, con nota del 26.6.2018 la Lega Pro informava che la posizione della … risultava sub iudice in quanto la Banca d’Italia le aveva negato l’autorizzazione per l’iscrizione all’Albo Unico ex art. 106 TUB e che, rigettata dal TAR Lazio l’istanza cautelare di sospensione della efficacia del diniego, la stessa era invece stata accolta dal Consiglio di Stato. Nello specifico, dalla documentazione versata in atti risulta che: con la pronuncia n.10918/2017 il TAR Lazio aveva dichiarato in parte improcedibili ed in parte infondati i ricorsi di primo grado avverso la cancellazione dall’elenco ex art. 107 TUB ed il diniego del 29.11.2016 di iscrizione all’Albo di cui all’art. 106 del medesimo TUB; il Consiglio di Stato, che già con ordinanza n. 2462 del 24.6.2017, ormai priva di rilevanza giuridica per intervenuta decisione del TAR, aveva accolto l’istanza cautelare, con successiva ordinanza n. 426 del 31.1.2018, in accoglimento dell’istanza incidentale cautelare ancora proposta da …, sospendeva nuovamente gli effetti degli atti impugnati in primo grado;  su istanza della Banca d’Italia, alfine, il Consiglio di Stato, ancora pendente il secondo grado, visto il decreto presidenziale n. 3190 dell’11.7.2018, con ordinanza pubblicata il 20.7.2018 revocava  l’ordinanza  n.  426/2018,  di  cui  disponeva  la  cessazione  dell’efficacia,  con conseguente ripristino della efficacia della sentenza impugnata e degli effetti degli atti impugnati in primo grado, in quanto non prestata da … Spa la cauzione tramite polizza fideiussoria sino all’importo di €. 20.000.000,00 prevista dalla ordinanza n. 2642/2017 essendo stata accolta, con la revocata ordinanza n. 426/2018, l’istanza cautelare di detta Società sul presupposto dell’avvenuto deposito di una fideiussione successivamente definita “falsa” dal soggetto da cui si assumeva essere stata rilasciata. Con nota del 13.7.2018 la Lega Pro informava le Società interessate dell’ordinanza dell’11.7.2018, secondo la FIGC, come riferito in detta nota, ritenuta “ragionevolmente tale da privare di efficacia ogni eventuale garanzia che sia stata sinora rilasciata dalla menzionata … Spa”. Preannunciava, altresì, la Lega, che ove fosse emersa dagli ulteriori approfondimenti disposti dalla FIGC presso l’Ente di Vigilanza l’inefficacia ed invalidità delle garanzie già rilasciate sino all’11.7.2018, sarebbe stato concesso un ulteriore termine di dieci giorni per provvedere alla sostituzione delle stesse  con altre conformi  ai  requisiti richiesti,  sotto  comminatoria delle ipotizzate sanzione di punti di penalizzazione e di ammenda pari all’importo della garanzia richiesta. Con l’impugnata delibera commissariale, alfine, veniva posto a carico delle Società avvalsesi della fideiussione rilasciata da … Spa di provvedere alla loro sostituzione entro il termine del 28.9.2018, sotto comminatoria di procedimento disciplinare e delle sanzioni ivi previste. Vi è che la delibera fonda il proprio presupposto sull’esistenza del contenzioso, ad oggi ancora in corso, tra la Banca d’Italia e la … e sulla reviviscenza della pronuncia del TAR e degli atti impugnati dinanzi a quel giudice. Ometteva, però, la delibera, da un lato, di considerare la estraneità al detto contenzioso della Federazione e delle richiedenti l’iscrizione; dall’altro, di valutare che solo in data 11.7.2018 la Banca d’Italia, per ammissione della stessa (v. nota B.d’I. 8.8.2018 indirizzata alla Società URBS Reggina versata in atti, non contestata), aveva proceduto alla cancellazione della Società … dall’Albo degli Intermediari Finanziari di cui all’art. 106 del TUB e che, pertanto, sino ad allora, le Società ricorrenti avevano legittimamente fatto affidamento sulla regolarità e ritualità degli atti posti in essere dall’Intermediario, al momento del rilascio delle fideiussioni ancora iscritto all’Albo con il numero 197 (v. documentazione allegata alle memorie delle parti ricorrenti, non  contestata). Si consideri, peraltro, che nella richiamata nota dell’8.8.2018 la Banca d’Italia, pur correttamente omessa ogni valutazione sull’efficacia civilistica dei contratti di garanzia fideiussoria, per tale motivo non ammessa né esclusa, precisava che l’eventuale conferma in sede di merito della pronuncia del TAR avrebbe comportato, per la Società …, l’obbligo previsto dall’art. 10, comma 5, del d. lgs. n. 141/2010 di “porsi in liquidazione ovvero modificare l’oggetto sociale escludendo ogni riferimento alle attività riservate”. Ora, in disparte l’inconferente rilievo di parte resistente in ordine alla insindacabilità nel merito di atti rientranti nel potere discrezionale della Federazione e, per essa, del suo Commissario Straordinario, non si discute, qui, dei requisiti e degli adempimenti richiesti per la partecipazione al campionato di competenza, bensì della loro modificazione intervenuta allorché le richiedenti vi avevano già provveduto nel rispetto di quelli precedentemente adottati, con accollo dei relativi oneri, a nulla rilevando, ancora, il pur congruo termine concesso per provvedere alla sostituzione della garanzia, in ogni caso comportante ulteriori oneri economici. Tanto, è ancora più vero ove si consideri che, alla data del 26.6.2018, quando le fideiussioni di poi presentate dalle odierni resistenti non erano state ancora emesse, la stessa Lega riferiva unicamente dell’esistenza di un contenzioso tra l’Intermediario e la Banca Centrale, all’epoca ancora iscritto all’Albo di cui all’art. 106 del TUB e che, con la nota del 13.7.2018, quando già cancellata l’iscrizione dal detto Albo, riferiva ancora ed unicamente della necessità di approfondimenti in corso da parte della Federazione che, a sua volta, nella delibera impugnata, dogmaticamente assunta l’inefficacia delle fideiussioni medio tempore emesse, ne sanciva la loro non spendibilità in ambito federale con la previsione delle sanzioni ivi specificate. A tale proposito, peraltro, pur considerato il potere discrezionale riconosciuto al Consiglio federale e qui esercitato dal Commissario, non può farsi a meno di evidenziare la particolare gravità delle sanzioni previste che, in ogni caso, non possono non tenere conto della natura e della gravità dei fatti costituenti violazione di norme. Trattasi, all’evidenza, di misure in grado di incidere negativamente sul normale svolgimento dell’attività delle Società interessate e dello stesso Campionato di competenza, che vanno ben oltre il principio di afflittività che permea il sistema, nella specie caratterizzate da evidente squilibrio rispetto a situazioni analoghe (lo stesso C.U. n. 50 del 24.5.2018 prevedeva la sanzione di un solo punto di penalizzazione ove depositato in ritardo l’originale della garanzia), per di più in una situazione di assoluta incertezza anche per la Federazione e la Lega Pro che, all’indomani del decreto presidenziale dell’11.7.2018 preannunciavano unicamente ulteriori approfondimenti di poi sfociati, a distanza di circa ben due mesi ed in assenza di ulteriori chiarimenti, nella delibera qui impugnata. Alla luce delle esposte considerazioni, in definitiva, i ricorsi devono essere accolti e, per l’effetto, accertata l’illegittimità, per la parte impugnata, della delibera di cui al Com. Uff. n. 59 del 30.08.2018 e del Com. Uff. n. 91/L del 30.08.2018 della Lega Pro, ne va disposto l’annullamento.

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