Decisione C.F.A. – Sezione I : Decisione pubblicata sul CU n. 0015/CFA del 11 Agosto 2022 (motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Tribunale Federale Territoriale presso il Comitato Regionale Liguria, di cui al Com. Uff. n. 3 dell’11.07.2022

Impugnazione – istanza: Procuratore Federale Interregionale-sigg.ri L.S.-L.A.- ASD Football Club Bogliasco

Massima: Accolto il reclamo della procura federale e per l’effetto inflitta ai due calciatori la squalifica per due giornate di gara in luogo della sola ammonizione inflitta in primo grado per aver urinato sulle scarpe che il compagno di squadra. Parimenti aumentata l’ammenda da € 100,00 ad € 400,00 a carico della società a titolo di responsabilità oggettiva….L’art.128 CGS, che disciplina la collaborazione degli incolpati, prevede che, in caso di ammissione di responsabilità e di collaborazione da parte dei soggetti sottoposti a procedimento disciplinare per la scoperta o l’accertamento di violazioni regolamentari, gli organi di giustizia sportiva possono ridurre, su proposta della Procura federale, le sanzioni previste dalla normativa federale ovvero commutarle in prescrizioni alternative o determinarle in via equitativa; tale riduzione può essere estesa anche alle società. Il tenore letterale della norma induce a ritenere fondati gli argomenti della Procura federale. In particolare, l’impiego della congiunzione “e” fra la locuzione “ ammissione di responsabilità” e “ collaborazione” implica che i due requisiti richiesti per la riduzione della sanzione debbano essere presenti congiuntamente, quindi all’ammissione delle proprie responsabilità debba aggiungersi una collaborazione, concetto diverso da quello di confessione, che implica quantomeno un aiuto agli organi inquirenti nell’accertamento delle responsabilità (in tal senso si veda la giurisprudenza della Corte di Cassazione penale in tema di riconoscimento della speciale attenuante della collaborazione, da ultimo Sez. 5 -  n. 13386 del 17/12/2020 dep. 09/04/2021 Rv. 280850 – 01 “Ai fini del riconoscimento della circostanza attenuante ad effetto speciale di cui all'art. 625-bis cod. pen., il colpevole deve fornire un contributo collaborativo significativo per l'individuazione dei complici del furto o dei responsabili della ricettazione della cosa sottratta, la cui utilità e concretezza è rimessa al discrezionale apprezzamento del giudice”; Sez. 1, n. 2203 del 14/11/2017 dep. 19/01/2018 Rv. 272058 – 01 “In tema di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, al fine del riconoscimento della circostanza attenuante ad effetto speciale della collaborazione, prevista in favore di chi si adoperi per evitare che l'attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori, non è sufficiente ravvisare un qualsiasi atteggiamento di resipiscenza dell'imputato, la sua confessione di responsabilità o la descrizione di circostanze di secondaria importanza, ma neanche è necessario che egli fornisca da solo il contributo decisivo all'accertamento dei fatti, essendo necessario che offra una collaborazione reale e utile alle indagini per la ricostruzione dei fatti e per la punizione degli autori dei delitti, da valutare in funzione delle cognizioni che appartengono al singolo imputato”). La norma del Codice di giustizia sportiva richiede che la collaborazione sia volta alla scoperta o all’accertamento di violazioni regolamentari; qui l’impiego della disgiuntiva “o” significa che le due condizioni sono alternative; quindi non necessariamente, come sostiene la Procura federale nel reclamo,  può beneficiare della riduzione della sanzione soltanto chi dia un concreto contributo volto a far conoscere all’Organo inquirente fatti dei quali altrimenti gli Organi di giustizia sportiva non avrebbero avuto conoscenza; è sufficiente qualunque contributo diverso ed ulteriore dalla semplice ammissione di responsabilità volto all’accertamento - cioè alla precisazione ed alla individuazione delle responsabilità - di violazioni già note.

Massima: Ugualmente fondato è il reclamo là dove si sostiene che la riduzione della sanzione può operare su “proposta della Procura federale”, evidentemente intendendo che soltanto l’Organo inquirente è in condizione di valutare la bontà ed efficacia della collaborazione prestata. La norma, quindi, non può trovare applicazione nel caso in esame, posto che non risulta dagli atti che gli incolpati abbiano prestato una diversa ed ulteriore collaborazione rispetto alla ammissione delle proprie responsabilità e la Procura federale non ha proposto alcuna riduzione della sanzione. Ugualmente condivisibili le considerazioni svolte nel reclamo circa la gravità del fatto che non può essere banalizzato ma piuttosto appare qualificabile come atto di bullismo, manifestazione di disprezzo verso il compagno di squadra e volontà di danneggiamento di un bene materiale. Va evidenziato - per quanto possa rilevare in questa sede - che vi è stato, nel corso del procedimento, l’intervento della Procura Generale dello Sport che non ha condiviso la proposta dell’applicazione di una sanzione concordata ai sensi dell’art.126 CGS , affermando, nella nota di data 17.05.2022, che  alla luce delle linee guida proposte proprio della Procura Generale dello Sport e recepite dalla FIGC, la condotta contestata ai due giocatori è qualificabile come comportamento prevaricatore posto in essere con atto di prepotenza, così da rientrare nella categoria di violazioni che l’art.126, comma 7, CGS sottrae alla disciplina dei commi precedenti (così come del resto previsto dall’art.127, comma 7, CGS in relazione all’applicazione di sanzioni su richiesta dopo il deferimento). Tali considerazioni sono di per sé sufficienti a ritenere troppo mite la sanzione inflitta dal Tribunale sia ai giocatori che, per analogia, alla società.

Decisione T.F.N.- Sezione Disciplinare: Decisione n. 18/TFN - SD del 9 Agosto 2022  (motivazioni)

Impugnazione - Deferimento n. 1712/627pf21-22/GC/SA/ff del 21 luglio 2022 nei confronti dei sigg. G.F., M.T. e della società ASD Citta’ di Acireale1946 - Reg. Prot. 10/TFN-SD

Massima: A seguito di patteggiamento ex art. 127 CGS mesi 2 e giorni 20 di inibizione al Direttore Generale della Società per la violazione dell’art. dell’art. 4 comma 1 del CGS in relazione all’art. 25, comma 10 del CGS, violazione dei principi di lealtà, correttezza e probità in ogni rapporto comunque riferibile all'attività sportiva, per avere avuto rapporti con esponenti di gruppi o gruppi di sostenitori non facenti parte di associazioni convenzionate con le società, nella specie:  per aver permesso, o comunque non impedito, di ritorno dalla gara Gelbison – Città di Acireale disputatasi in data 05.12.2021, di far salire a bordo del bus, su cui viaggiavano calciatori e staff tecnico della Città di Acireale 1946, n. 36 tifosi ultras della predetta squadra, tra i responsabili dei gravi scontri con utilizzo di corpi contundenti, accensioni di fumogeni e esplosioni di petardi, avvenuti la mattina del 5 dicembre 2021 nel centro cittadino messinese con la tifoseria avversa, tifosi appartenenti al gruppo denominato “Curva Nord”, gruppo quest’ultimo non annoverato tra quelli convenzionati e riconosciuti dal sodalizio sportivo secondo le condizioni previste dall’art. 8 del D.L 8/2007; per aver nascosto la presenza dei tifosi a bordo del bus, a seguito di specifica richiesta degli agenti della Polstato, rispondendo che a bordo del bus viaggiavano esclusivamente staff tecnico e squadra e, comunque, non smentendo tale affermazione; per avere consapevolmente violato, pur essendone a conoscenza, il protocollo COVID-FIGC che impediva contatti tra il “gruppo squadra” e soggetti potenzialmente positivi al virus Covid 19. Mesi 4 di inibizione al Team Manager della Società per la violazione dell’art. dell’art. 4 comma 1 del CGS in relazione all’art. 25, comma 10 del CGS, violazione dei principi di lealtà, correttezza e probità in ogni rapporto comunque riferibile all'attività sport iva, per avere avuto rapporti con esponenti di gruppi o gruppi di sostenitori non facenti parte di associazioni convenzionate con le società, nella specie:  per aver permesso, o comunque non impedito, di ritorno dalla gara Gelbison – Città di Acireale disputatasi in data 05.12.2021, di far salire a bordo del bus, su cui viaggiavano calciatori e staff tecnico della Città di Acireale 1946, n. 36 tifosi ultras della predetta squadra, tra i responsabili dei gravi scontri con utilizzo di corpi contundenti, accensioni di fumogeni e esplosioni di petardi, avvenuti la mattina del 5 dicembre 2021 nel centro cittadino messinese con la tifoseria avversa, tifosi appartenenti al gruppo denominato “Curva Nord”, gruppo quest’ultimo non annoverato tra quelli convenzionati e riconosciuti dal sodalizio sportivo secondo le condizioni previste dall’art. 8 del D.L 8/2007; per aver nascosto la presenza dei tifosi a bordo del bus, a seguito di specifica richiesta degli agenti della Polstato, rispondendo che a bordo del bus viaggiavano esclusivamente staff tecnico e squadra e, comunque, non smentendo tale affermazione; per avere consapevolmente violato, pur essendone a conoscenza, il protocollo COVID-FIGC che impediva contatti tra il “gruppo squadra” e soggetti potenzialmente positivi al virus Covid 19. Per tali condotte ammenda di € 1.668,00 alla società

Decisione T.F.N.- Sezione Disciplinare: Decisione n. 136/TFN - SD del 3 Maggio 2022  (motivazioni)

Impugnazione: Deferimento n. 7727/178 pf21-22/GC/blp del 7 aprile 2022 nei confronti dei sigg.ri G.P. e G.M. - Reg. Prot. 140/TFN-SD

Massima: A seguito di patteggiamento ex art. 127 CGS, mesi 2 di inibizione al Vice Presidente Vicario del Comitato Regionale Umbria per la violazione dell’art. 4 comma 1 del Codice di Giustizia Sportiva in relazione all’art. 10, comma 2, delle NOIF, ovvero dei principi di lealtà, correttezza e probità, per aver concorso con il sig. …. al piano finalizzato ad ottenere le dimissioni di cinque consiglieri allo scopo di far decadere il Comitato Regionale Umbria LND, azzerandone i vertici.

Decisione C.F.A. – Sezione I: Decisione pubblicata sul CU n. 0017/CFA del 04 Ottobre 2021 (motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Tribunale Federale Territoriale presso il Comitato Regionale Lazio - Com. Uff. n. 28 del 02.09.2021

Impugnazione – istanza: A.S.D. Città di Acilia/Procura Federale

Massima: Confermata la decisione del TFT Lazio che ha sanzionato la società, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, C.G.S., per responsabilità diretta con l'esclusione dal campionato di competenza (1° Categoria), con assegnazione da parte del Consiglio Federale ad uno dei campionati di categoria inferiore, nonché con l'ammenda di euro 3.000,00 per le gravi condotte addebitate all’ex Presidente il quale è stato tratto in arresto per spaccio di sostanze stupefacenti nel complesso sportivo della società dallo stesso presieduta e peraltro, in luogo frequentato quotidianamente da giovani calciatori tesserati.

Decisione T.F.N.- Sezione Disciplinare: C.U. n. 65/TFN-SD del 20 Marzo 2017 (motivazioni) - www.figc.it

Impugnazione Istanza: DEFERIMENTO DEL PROCURATORE FEDERALE A CARICO DI: F.L.(all’epoca dei fatti Consigliere di amministrazione con poteri di rappresentanza e attualmente DG con poteri di rappresentanza della Società AC Pisa 1909 SSrl), Società AC Pisa 1909 SSrl - (nota n. 7460/80 pf16-17 GP/GT/ag del 19.1.2017).

Massima: Il Consigliere di amministrazione con poteri di rappresentanza e attualmente DG con poteri di rappresentanza della Società è sanzionato con l’inibizione di mesi 2 per la violazione di cui all’art. 1 bis, comma 1, del CGS, perché, all’interno del “Caffè ….”, nel corso di una discussione con il Consigliere di Amministrazione della Società, si alzava, appoggiandogli una mano sul petto d e, mimando il gesto di un pugno, rivolgeva all’indirizzo dello stesso la seguente espressione minacciosa ed offensiva peso 130 chili, ti meriteresti di ricevere questo in facciacosì impari a vivere e a non rovinare le persone in futurosei una brutta persona e la rovina di Petroni a Pisa”. La società è sanzionata con l’ammenda di euro 1.500,00.

Decisione C.F.A. Sezioni Unite: Comunicato Ufficiale n. 025/CFA del 11 Agosto 2017 (motivazioni) - www.figc.it

Decisione impugnata: Delibera del Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare - Com. Uff. n. 65 del 20.3.2017

Impugnazione - istanza: RICORSO DEL SIG. F.L.(ALL’EPOCA DEI  FATTI CONSIGLIERE DI AMMINISTRAZIONE CON POTERI DI RAPPRESENTANZA DELLA SOCIETÀ AC PISA 1909 SRL) AVVERSO LA SANZIONE DELL’INIBIZIONE PER MESI 2 INFLITTA AL RECLAMANTE SEGUITO DEFERIMENTO DEL PROCURATORE FEDERALE PER VIOLAZIONE DEGLI ART. 1 BIS COMMA 1 C.G.S.NOTA N. 7460/80 PF16-17 GP/GT/AG DEL 19.1.2017

Massima: La Corte ridetermina nella sola ammenda di euro 100,00 la sanzione inflitta al consigliere di amministrazione della società per un diverbio avvenuto nel BAR con altro dirigente della società senza elementi né di violenza né di offensività.

Massima: Il diverbio avvenuto in un BAR tra due esponenti della stessa società ed afferente a questioni riguardanti una società commerciale controllante la società calcistica, rientra nella cognizione dell’ordinamento federale, in quanto appunto caratterizzato da fatti connessi direttamente o indirettamente all’attività sportiva.

 

Decisione C.F.A.: Comunicato Ufficiale n. 043/CFA del 20 Settembre 2017 (motivazioni) - www.figc.it

Decisione impugnata: Delibera del Tribunale Federale Territoriale presso il Comitato Regionale Basilicata - Com. Uff. n. 99 del 12.04.2017

Impugnazione - istanza: RICORSO DEL PROCURATORE FEDERALE INTERREGIONALE AVVERSO IL PROSCIOGLIMENTO DEL  SIG. D.A.F.P.,  ALL’EPOCA DEI FATTI DIRIGENTE-CONSIGLIERE DELLA SOCIETÀ A.S.D. FUTURA MATERA, PER VIOLAZIONE DELL’ART.1 BIS, COMMA 1 C.G.S., IN RELAZIONE AGLI ARTT. 16, COMMA 4 BIS DEL C.G.S., 19 DEL C.G.S. E 1, COMMA 5 DELLO STATUTO FEDERALE, SEGUITO PROPRIO DEFERIMENTO - NOTA N. 7160/302PF16-17 CS/MB/SDS DELL’11.1.2017

Massima: La Corte, su ricorso del Procuratore Federale, infligge la sanzione dell’inibizione a mesi 9 al dirigente della società per la violazione dell’ art. 1 bis, comma 1 CGS per aver, il giorno successivo la gara, colpito all’interno di un BAR l’arbitro della gara, con un calcio al gluteo sinistro

 

Decisione CAF: Comunicato Ufficiale 16/C Riunione del 10 gennaio 2002 n. 7 – www.figc.it

Decisione impugnata: Delibera della Commissione Disciplinare presso il Comitato Nazionale per l'Attività Interregionale - Com. Uff. n. 94 del 7. 12.2001

Impugnazione - istanza: Appello del N.F.C. Orlandina avverso le sanzioni delle squalifiche fino al 28.2.2002 a calciatori vari e dell’ammenda di l. 6.000.000 (euro 3.098,74) con diffida alla società reclamante, inflitte a seguito di deferimento del Procuratore Federale rispettiva mente per violazione dell’art. 1 comma 1 C.G.S. e ai sensi dell’art 2, commi 3 e 4, C.G.S.

Massima: La società, a seguito di deferimento, risponde a titolo di responsabilità oggettiva della violazione dell’art. 1 comma 1 C.G.S. anche per i fatti commessi dai propri tesserati in luoghi diversi dall’impianto sportivo. Anche i tesserati sono sanzionati. (Il caso di specie: La società denunciava che i propri calciatori erano stati aggrediti, mentre si trovavano in albergo da tesserati di altra società. La prova dell’accadimento è basata sulle dichiarazioni degli stessi calciatori aggrediti).

 

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