Decisione C.S.A. – Sezione III: DECISIONE N. 3/CSA del 7 Luglio 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo presso la Lega Nazionale Dilettanti, di cui al Com. Uff. n. 99 del 07.06.2022

Impugnazione – istanza: - A.S.D. L’Aquila 1927

Massima: Ridotta la squalifica da 5 a 3 giornate di gara al calciatore “Per avere preso parte ad un principio di rissa nel corso del quale spintonava e colpiva con uno schiaffo al petto un calciatore avversario ed avere, successivamente, rivolto espressioni offensive e minacciose ad un altro calciatore avversario”…..Nel merito, si legge nel referto del direttore di gara che il calciatore … “(…) A gioco fermo si inseriva nella mass confrontation creatasi al 49’ del 2’ tempo, spingendo con vigoria sproporzionata sul petto il n. 5 avversario …., rifilandogli anche uno schiaffo per allontanarlo dal proprio compagno di squadra. Offendeva inoltre il n. 11 della squadra avversaria …, con il quale instaurava un dialogo minaccioso e offensivo”. Dopo l’espulsione, lo …avrebbe abbandonato il terreno di gioco senza protestare. Con messaggio trasmesso al Giudice Sportivo in data 6.6.2022, il Sig. Stefano Giordano, arbitro della gara L’Aquila 1927 / Taloro Gavoi, ha chiarito che lo … avrebbe colpito con uno schiaffo al petto l’avversario …..La Corte, ben consapevole del principio espresso dall’art. 61, comma 1, C.G.S., riguardo al valore di “piena prova” attribuita dall’ordinamento sportivo alle dichiarazioni rese dagli ufficiali di gara all’interno dei referti, ritiene che la condotta dello Scognamiglio, così come dianzi descritta, non sia connotata da violenza e non sia pertanto riconducibile alla previsione dell’art. 38 C.G.S.; lo Scognamiglio ha colpito al petto il calciatore avversario per allontanarlo da sé, non per arrecargli danno con violenza; la sua condotta, pertanto, appare assimilabile ad una spinta e qualificabile come “gravemente antisportiva”, ai sensi e per gli effetti dell’art. 39 C.G.S. (si veda, su fattispecie analoghe: C.S.A., sez. I, n. 125 del 23.12.2021; Id., sez. III, n. 79 del 22.11.2021). Tutti gli elementi qualificanti il fatto in esame, come riportati a referto, inducono la Corte a ritenere che lo …. non abbia agito con l’intenzione di produrre lesioni personali o di porre in pericolo l’integrità fisica dell’avversario, elementi questi che, per costante giurisprudenza, sono necessari per la ricorrenza della fattispecie prevista e disciplinata dall’art. 38 C.G.S.; viene in rilievo, nella specie, piuttosto una condotta gravemente antisportiva, considerata in particolare la circostanza che il gioco fosse fermo e che la manata abbia attinto l’avversario al petto, pur senza procurargli conseguenze fisiche apprezzabili. Ai fini della decisione, dunque, deve darsi applicazione all’art. 39, comma 1, C.G.S., riguardo alla condotta gravemente antisportiva commessa dai calciatori in occasione o durante la gara, che prevede come sanzione minima la squalifica per due giornate effettive di gara. Ricorre, nella specie, la circostanza aggravante soggettiva connessa al ruolo di capitano

Decisione C.S.A. – Sezione III: DECISIONE N. 326/CSA del 24 Giugno 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo presso la LND Divisione Calcio a 5, di cui al Com. Uff. n.1408 del 24.05.2022, avverso la sanzione della squalifica per 3 giornate effettive di gara inflitta al calciatore R.B.A., in relazione alla gara del Campionato di Serie A2 Calcio a 5 – Girone C3, disputata tra il FORTITUDO POMEZIA 1957 e il ECOCITY FUTSAL GENZANO il 21.05.2022

Impugnazione – istanza: - A.S.D. FORTITUDO POMEZIA 1957

Massima: Confermata la squalifica per 3 giornate di gara al calciatore: “Espulso per somma di ammonizioni (reiterato comportamento non regolamentare) alla notifica del provvedimento rivolgeva frasi gravemente offensive, ingiuriose e minacciose”….Ciò premesso, nell’apposita sezione del rapporto dedicata ai provvedimenti sanzionatori risulta l’annotazione dell’arbitro, il quale, al 1’ del p.t. supplementare, ha espulso il Sig. R. B. A. con la seguente motivazione: “Tenta di ingannare l’Arbitro fingendo un infortunio o di aver subito fallo (simulazione). Una volta sanzionato il provvedimento di espulsione, il calciatore mi si avvicinava con fare minaccioso, mi diceva “sei una merda, coglione”, e mi poggiava la mano destra sul petto nel tentativo di spintonarmi, non riuscendo nel suo intento solo perché bloccato prontamente da due calciatori del Genzano. Mentre veniva allontanato mi minacciava dicendo: “ti aspetto fuori, vedi cosa ti cambino”.

Decisione C.S.A. – Sezione III: DECISIONE N. 321/CSA dell’8 Giugno 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo presso il Dipartimento Interregionale, di cui al Com. Uff. n. 47 del 18.05.2022

Impugnazione – istanza: - sig. C.W.

Massima: Confermata la squalifica per 3 giornate di gara al calciatore “Per aver colpito un calciatore avversario con un pugno”. ….In senso inverso è sufficiente richiamare il rapporto del Direttore di gara – provvisto del valore probatorio che l’art. 61, comma 1, C.G.S. gli attribuisce – che, dopo aver qualificato la condotta del Cozza come “violenta”, descrive nei seguenti termini il fatto contestato all’odierno reclamante: “Il n. 5 ….. a gioco fermo colpisce con un pugno di intensità moderata al costato un avversario. L’avversario dopo essersi ripreso prosegue la partita senza ulteriori conseguenze”.  Il che ben corrisponde alla fattispecie della condotta violenta di cui all’art. 38 C.G.S. a fronte di un comportamento descritto in termini di “pugno […] al costato” inferto “a gioco fermo” all’avversario.  In senso inverso non rileva di per sé né che il pugno (che tale rimane, inverando una condotta violenta) fosse “di intensità moderata”, né il fatto che l’avversario – “dopo essersi ripreso”, con ciò dando evidenza peraltro di un certo effetto sortito nell’immediatezza dal gesto del Cozza – abbia proseguito la partita “senza ulteriori conseguenze”, ciò non valendo a elidere la natura violenta della condotta in sé considerata. Allo stesso modo non può applicarsi nella specie la detta circostanza attenuante invocata dal reclamante, dal momento che non è dato ravvisare una tenuità del fatto in ragione del solo dato che il colpo fosse di intensità moderata e che l’avversario abbia potuto riprendere il gioco senza ulteriori conseguenze, non rientrando del resto tutto ciò nelle fattispecie tipizzate dall’art. 13 C.G.S. e risultando, in ogni caso, la sanzione così determinata effettivamente consona rispetto alla condotta posta in essere dal calciatore.

Decisione C.S.A. – Sezione III: DECISIONE N. 312/CSA del 26 Maggio 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo presso la Lega Nazionale Dilettanti – Dipartimento Interregionale, di cui al Com. Uff. n. 29 del 28.04.2022

Impugnazione – istanza: - A.S.D. Sona Calcio

Massima: Confermata la squalifica per 3 giornate di gara al calciatore in quanto “espulso per somma di ammonizioni, alla notifica del provvedimento disciplinare rivolgeva espressione offensiva all'indirizzo del Direttore di gara”.

Decisione C.S.A. – Sezione II: DECISIONE N. 305/CSA del 18 Maggio 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo della Lega Pro di cui al Com. Uff. n. 287/DIV del 19/04/2022

Impugnazione – istanza: - sig. A.C.

Massima: Confermata la squalifica per 3 giornate di gara al calciatore “per avere, al 21°minuto del primo tempo, tenuto una condotta violenta nei confronti di un avversario in quanto, con il pallone non a distanza di gioco, lo colpiva con uno schiaffo al volto. Misura della sanzione in applicazione degli artt. 13 c.2 e 38 C.G.S, valutate le modalità complessive della condotta, in particolare che il pallone non era a distanza di gioco, ed il ruolo di capitano ricoperto dal calciatore espulso”. Al proposito, giova ricordare che questa Corte ha, di recente (cfr. decisione n. 157/CSA/2021-2022 del 3/2/2022), chiarito che “Per costante indirizzo, la condotta violenta si sostanzia in un atto violento caratterizzato da volontarietà ed intenzionalità (cfr. Corte giust. fed., in C.u. FIGC, 10 gennaio 2014, n. 161/CGF; nonché, Corte giust. fed., in C.u. FIGC, 18 gennaio 2011, n. 153/CGF; Corte giust. fed., 13 settembre 2010, cit.; e Corte giust. fed., in C.u. FIGC, 27 maggio 2010, n. 272/CGF), mentre la condotta gravemente antisportiva si caratterizza per un “eccesso” di agonismo sportivo, nella contesa della palla”.

Decisione C.S.A. – Sezione III: DECISIONE N. 291/CSA del 12 Maggio 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo presso la Lega Nazionale Dilettanti – Dipartimento Interregionale, di cui al Com. Uff. n. 23 del 20.04.2022

Impugnazione – istanza: -  A.S.D. Calcio Biancavilla 1990 Sporting

Massima: Confermata la squalifica per 3 giornate di gara al calciatore “per avere, in reazione, a gioco fermo, colpito con un pugno al volto un calciatore avversario”.

Decisione C.S.A. – Sezione III: DECISIONE N. 287/CSA del 12 Maggio 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo presso il Dipartimento interregionale- Lega Nazionale Dilettanti, di cui al Com. Uff. n. 16 dell’11.04.2022

Impugnazione – istanza: -  A.S.D. TROINA

Massima: Confermata la squalifica per 3 giornate di gara al calciatore il quale dopo la segnatura della rete del GIARRE, con fare minaccioso e puntando il dito verso il volto dell’arbitro gli profferiva le seguenti parole: ‘sei un coglione, testa di cazzo’. Ripeteva le stesse parole più volte, ritardando la fuoriuscita dal terreno di gioco e reiterando tale comportamento minaccioso sempre nei confronti dell’arbitro”.

Decisione C.S.A. – Sezione III: DECISIONE N. 286/CSA del 12 Maggio 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo presso la Lega Nazionale Dilettanti, di cui al Com. Uff. n. 16 dell’11.04.2022

Impugnazione – istanza: -  F.C. Spinea 1966

Massima: Confermata la squalifica per 3 giornate di gara al calciatore  “Per avere, al termine della gara, rivolto espressioni offensive all'indirizzo di un calciatore avversario che tentava di colpire con un calcio”.

Decisione C.S.A. – Sezione III: DECISIONE N. 280/CSA del 04 Maggio 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo presso la LND Dipartimento Interregionale, di cui al Com. Uff. n.12 del 06/04/2022, avverso la sanzione della squalifica per 3 giornate effettive di gara inflitta al calciatore J.A., in relazione alla gara Atletico Uri/Real Monterotondo Scalo del 03.04.2022

Impugnazione – istanza: - U.S.D. Atletico Uri

Massima: Massima: Confermata la squalifica per 3 giornate di gara al calciatore in quanto espulso: “Colpisce con un pugno sul ventre, con media intensità, l'avversario numero 26. Quest'ultimo, dopo circa un minuto, era in grado di riprendere a partecipare alla gara”.

Decisione C.S.A. – Sezione III: DECISIONE N. 278/CSA del 04 Maggio 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione  del Giudice Sportivo presso la Divisione Calcio Femminile, di cui al Com. Uff. n. 128/DCF del 06.04.2022

Impugnazione – istanza: - S.S.D. F.C. Como Women s.r.l.

Massima: Confermata la squalifica per 3 giornate di gara alla calciatrice “Per aver colpito con un calcio al volto una calciatrice avversaria mentre questa era seduta a terra in seguito ad uno scontro di gioco. Misura della sanzione in applicazione dell’art. 38 C.G.S., valutate anche le modalità complessive della condotta e un comportamento decorrelato dall’azione di gioco”…. Si osserva, a tale ultimo proposito, che la registrazione non può trovare ingresso fra il materiale istruttorio da porre a fondamento della decisione. L’art. 58, comma 1, C.G.S. stabilisce infatti che “I mezzi di prova audiovisivi possono essere utilizzati nel procedimento innanzi agli organi di giustizia sportiva nei casi previsti dall’ordinamento federale”.  Il successivo art. 61 definisce il perimetro di ammissibilità della suddetta prova, limitandola all’ipotesi di erronea ammonizione o espulsione di un soggetto diverso dall’autore di una data infrazione (comma 2) e dei fatti “di condotta violenta o gravemente antisportiva o concernenti l’uso di espressione blasfema non visti dall’arbitro o dal VAR” per le gare della Lega di Serie A e di Serie B (comma 3). Dal combinato disposto delle richiamate disposizioni discende che, all’infuori delle fattispecie espressamente e tassativamente enucleate, non è consentito l’utilizzo dei filmati audiovisivi (cfr., inter multis, CSA, III, 31 marzo 2022, n. 230; 19 ottobre 2021, n. 31; I, 16 settembre 2021, n. 14; Id., 24 settembre 2021, n. 18; cfr. anche, in termini generali, III, 14 dicembre 2020, n. 30). Il che parimenti vale per i fotogrammi, che costituiscono nient’altro che frazioni riproduttive di singoli momenti della ripresa audiovisiva (cfr. di recente, per la ratio del regime limitativo nell’uso di prova audiovisiva, volto a evitare l’ingresso in giudizio di mezzi di prova diversi da quelli previsti e che possano incidere su quanto rilevato e refertato dall’arbitro di gara, CSA, III, 6 aprile 2022, n. 240).

Decisione C.S.A. – Sezione III: DECISIONE N. 273/CSA del 02 Maggio 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo presso il Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti Figc di cui al Com. Uff. n. 23 del 20.04.2022

Impugnazione – istanza: Sig. E.C.

Massima: Confermata la squalifica per 3 giornate di gara al calciatore “Per avere, a gioco fermo, colpito un calciatore avversario con una gomitata al petto”…Ai fini della decisione della presente controversia, l’art. 38 C.G.S. prevede la sanzione minima della squalifica per tre giornate effettive di gara, a carico dei responsabili di condotta violenta nei confronti di altri calciatori. Tale è da considerarsi, in ogni caso, quella addebitata a C., che ha colpito l’avversario con una gomitata volontaria, stando alla puntuale descrizione desumibile dal referto dell’arbitro.

Decisione C.S.A. – Sezione I: DECISIONE N. 264/CSA del 22 Aprile 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo Lega Nazionale Professionisti Seria A - Primavera 1 Tim Vision- Trofeo Giacinto Facchetti, di cui al Com. Uff. n. 233 del 22.03.2022

Impugnazione – istanza: F.C. Torino S.p.A. e Sig. L.A.

Massima: Confermata la squalifica per 3 giornate di gara al calciatore: “A gioco fermo, essendo fuoriuscito il pallone dalla linea laterale, il numero sette, dopo un contatto da lui subito, non falloso, che lo aveva visto cadere a terra, da lì seduto sferrava un colpo sul ginocchio di un giocatore avversario che si trovava nei pressi.

Decisione C.S.A. – Sezione III : DECISIONE N. 247/CSA del 11 Aprile 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo presso il Dipartimento interregionale LND, di cui al Com. Uff. n. 1 del 23.03.2022

Impugnazione – istanza: - Gladiator 1924 SSD A RL

Massima: Confermata la squalifica per 3 giornate di gara al calciatore “Per avere, a gioco in svolgimento, colpito un calciatore avversario con una gomitata al volto. Alla notifica del provvedimento disciplinare, permaneva all'interno dell'area degli spogliatoi per poi fare indebito ingresso sul terreno di gioco al termine della gara.”…..Con riferimento alla successiva condotta sanzionata, deve osservarsi, in particolare, come la regola n.12 del Regolamento del Giuoco del Calcio stabilisca perentoriamente che “Un calciatore titolare, di riserva o sostituito che è stato espulso deve abbandonare il recinto di gioco”, risultando, quindi, errata la deduzione della reclamante secondo cui un giocatore espulso avrebbe il diritto di posizionarsi all'imbocco dello spogliatoio, con la porta aperta e a ridosso del recinto di gioco, a nulla rilevando, inoltre, il motivo del suo nuovo ingresso al termine della gara, realizzato al fine di festeggiare con i compagni di squadra.

Decisione C.S.A. – Sezione III : DECISIONE N. 245/CSA del 06 Aprile 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo presso il Dipartimento Interregionale LND, di cui al Com. Uff. n. 6 del 28.03.2022

Impugnazione – istanza: - Sig. D.D.S.

Massima: Ridotta la squalifica da 4 a 3 gare effettive al calciatore che “Al termine della gara, si avvicinava al Direttore di gara e rivolgeva numerose espressioni blasfeme, offensive e irriguardose all'indirizzo della Terna. Reiterava la propria condotta anche nell'area degli spogliatoi”….In tale contesto, fermo restando che i fatti accaduti non possono essere in sé contestati nella loro verificazione, stante il valore probatorio che è proprio dei rapporti degli ufficiali di gara ai sensi dell’art. 61, comma 1, C.G.S., è condivisibile la doglianza con cui il reclamante deduce che la contestazione di blasfemia sia stata genericamente formulata, senza indicare neppure una delle frasi che in tal senso il …. avrebbe proferito. Per questo, considerato che di tale elemento fattuale non è fornita circostanziata evidenza nel referto arbitrale, mentre d’altra parte è chiara e da ritenere provata ex art. 61, comma 1, C.G.S. – in relazione alle altre frasi pronunciate dal calciatore e riportate nel referto – la condotta ingiuriosa e irriguardosa tenuta dal …. agli effetti dell’art. 36, comma 1, lett. a), C.G.S., reiterata in più momenti seppur in un contesto d’azione unitario, ritiene il Collegio che la sanzione congrua per il calciatore sia quella della squalifica per tre giornate effettiva di gara, non potendo applicarsi per converso le invocate circostanze attenuanti, quali la tensione agonistica creatasi nella gara, in quanto non rientranti nelle fattispecie dell’art. 13 C.G.S. e risultando, del resto, la sanzione così determinata consona rispetto alla condotta complessivamente posta in essere dal calciatore.

Decisione C.S.A. – Sezione III : DECISIONE N. 243/CSA del 06 Aprile 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo presso il Dipartimento interregionale LND, di cui al Com. Uff. n. 67CS del 16.03.2022

Impugnazione – istanza: - A.S.D. ASTI

Massima: Confermata la squalifica per 3 giornate di gara al calciatore “Per avere, a gioco fermo, colpito un calciatore avversario con un pugno al volto rendendo necessario l'intervento dei sanitari”.

Decisione C.S.A. – Sezione III : DECISIONE N. 235/CSA del 01 Aprile 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo presso la Divisione Calcio A Cinque, di cui al Com. Uff. n. 885 CS del 28.02.2022

Impugnazione – istanza: - U.C. Sampdoria FUTSAL

Massima: Confermata la squalifica per 3 giornate di gara al calciatore: “Espulso per somma di ammonizione (reiterato comportamento non regolamentare); alla notifica del provvedimento rivolgeva all'arbitro numero due frasi gravemente offensive”. …In particolare, dalla espulsione per somma di ammonizioni comminata al calciatore S.è derivata in via automatica la squalifica per una giornata effettiva di gara, alla quale è stata aggiunta dal Giudice Sportivo la sanzione della squalifica per (ulteriori) due giornate effettive di gara a causa della condotta ingiuriosa e irriguardosa nei confronti della terna arbitrale, costituente sanzione minima ai sensi dell’art. 36, comma 1, lett. a, del C.G.S., che la reclamante non ha minimamente preso in considerazione.

Decisione C.S.A. – Sezione III : DECISIONE N. 224/CSA del 25 Marzo 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo presso la Lega Nazionale Dilettanti Divisione Calcio A5, di cui al Com. Uff. n. 892 del 28.02.2022

Impugnazione – istanza: - S.S.D. A.R.L. Italservice Pesaro Calcio A 5

Massima: Confermata la squalifica per 3 giornate di gara al calciatore “per atto di violenza nei confronti di un avversario a gioco fermo.”

Decisione C.S.A. – Sezione II : DECISIONE N. 217/CSA del 23 Marzo 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo Nazionale presso la Lega Italiana Calcio Professionistico, di cui al Com. Uff. n. 229/DIV dell’ 01.03.2022

Impugnazione – istanza: - Lucchese 1905 S.r.l.

Massima: Confermata la squalifica per 3 giornate di gara al calciatore  “per avere, al 28°minuto del secondo tempo, tenuto una condotta violenta nei confronti di un calciatore avversario in quanto, con il pallone a distanza di gioco, colpiva con una gomitata al volto un avversario, causandogli abbondante fuoriuscita di sangue e costringendolo ad abbandonare il gioco”.

Decisione C.S.A. – Sezione III : DECISIONE N. 210/CSA del 18 Marzo 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione Giudice Sportivo presso il Dipartimento Interregionale della LND, di cui al Com. Uff. n. 54 /CS del 23.02.2022

Impugnazione – istanza: - USD Real Forte Querceta S.r.l.

Massima: Confermata la squalifica per 3 giornate di gara al calciatore “per avere, a gioco in svolgimento, colpito con un pugno un calciatore avversario procurandogli fuoriuscita di sangue”

Decisione C.S.A. – Sezione II : DECISIONE N. 200/CSA del 14 Marzo 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo presso la Lega Italiana Calcio Professionistico, di cui al Com. Uff. n. 229 dell’01.03.2022; ù

Impugnazione – istanza: - Sig. L.B.

Massima: Confermata la squalifica per 3 giornate di gara al calciatore: “A) per una gara di squalifica effettiva per recidività in ammonizione; B) per due gare di squalifica effettiva per avere, al 34° minuto del secondo tempo, tenuto una condotta gravemente antisportiva nei confronti di un calciatore avversario, in quanto lo colpiva in tackle all’altezza dei piedi–caviglie, con la possibilità di contendergli il pallone, ma usando una vigoria sproporzionata. Misura della sanzione in applicazione degli artt. 13, comma 2, e 39 C.G.S., valutate le modalità complessive della condotta e considerato che non si sono verificate conseguenze dannose a carico dell’avversario (supplemento arbitrale)”.

Decisione C.S.A. – Sezione III : DECISIONE N. 197/CSA del 10 Marzo 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo presso il Dipartimento interregionale LND, di cui al Com. Uff. n. 46/CS del 09.02.2022

Impugnazione – istanza: - A.S.D. Aurora Alto Casertano

Massima: Confermata la squalifica per 3 giornate di gara al calciatore “Per avere rivolto espressione irriguardosa all'indirizzo del Direttore di gara. Alla notifica del provvedimento disciplinare, ritardava l'uscita dal terreno di gioco e, successivamente, da dietro la panchina continuava a protestare per la intera durata del primo tempo.” Emerge, secondo quanto refertato dall’Arbitro, che “Dopo il provvedimento di ammonizione per proteste, il calciatore con fare derisorio mi applaude dicendomi: 'sei un fenomeno'. Alla notifica dell'espulsione ci vogliono ben 3 minuti per farlo uscire dal terreno di gioco creando una situazione di forte tensione nervosa in campo. Poi per tutta la durata della partita si dispone dietro la propria panchina e continua per il restante primo tempo a protestare contro la direzione di gara”. L’espressione rivolta all’Arbitro “sei un fenomeno”, al contrario di quanto sostenuto dalla reclamante, è indubbiamente irriguardosa e integrante la fattispecie prevista e disciplinata dall’art.36, comma 1, C.G.S.. Tale condotta risulta poi aggravata dal comportamento successivamente posto in essere dal Sig. M., che ha ritardato la propria uscita dal terreno di giuoco dopo il provvedimento sanzionatorio, come peraltro confermato anche dalla A.S.D. Aurora Alto Casertano nel proprio reclamo – a nulla rilevando che il ritardo ammontasse a 3 minuti o a 1 minuto e 40 secondi, trattandosi anche in tale seconda evenienza di tempo abbondantemente sufficiente a giustificare la censurabilità del contegno, peraltro tale da aver provocato forte tensione nervosa in campo - e che ha persistito nel proprio atteggiamento protestatario all’indirizzo degli Ufficiali di gara per tutta la durata dell’incontro.

Decisione C.S.A. – Sezione III : DECISIONE N. 185/CSA del 3 Marzo 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo presso la Lega Nazionale Dilettanti – Divisione Calcio Femminile, di cui al Com. Uff. n. 28/CS del 01.02.2022

Impugnazione – istanza: - U.S. Isera

Massima: Ridotta da 4 a 3 giornate la squalifica alla calciatrice “per avere, a gioco fermo, scaraventato il pallone con violenza all’indirizzo di una avversaria. Successivamente colpiva con forza la suddetta con una spinta facendola cadere a terra”, si legge nel referto: “espellevo la giocatrice n. 8 della società Isera,…., perché dopo l’interruzione del gioco a causa di un fallo commesso dalla stessa ai danni dell’avversaria n. 10 …., prendeva il pallone e lo scaraventava con violenza contro la stessa n. 10, successivamente la spingeva con forza facendola cadere a terra. La giocatrice n. 10 non riportava alcun danno fisico”.

Decisione C.S.A. – Sezione III : DECISIONE N. 180/CSA del 25 Febbraio 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo presso il Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti, di cui al Com. Uff. n. 39/CS del 31 gennaio 2022

Impugnazione – istanza: - A.S.D. VIS NOVA GIUSSANO

Massima: Confermata la squalifica per tre gare al calciatore: “espulso per aver protestato con fare aggressivo all’indirizzo del Direttore di Gara, alla notifica del provvedimento disciplinare, gli rivolgeva espressione offensiva”. <<ma che cazzo fischi>>. …. <<sei scarso e vergognoso>> …

Decisione C.S.A. – Sezione III : DECISIONE N. 176/CSA del 25 Febbraio 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo Nazionale presso la Divisione Calcio a 5, di cui al Com. Uff. n. 609 del 28.01.2022

Impugnazione – istanza: - A.S.D. ARCOBALENO ISPICA

Massima: Confermata la squalifica per tre gare al calciatore “Espulso per somma di ammonizioni alla notifica del provvedimento rivolgeva all'arbitro frase offensiva che reiterava anche dagli spalti da dove si posizionava per la parte residuale dell'incontro”;

Massima: Confermata la squalifica per tre giornate di gara al calciatore “Espulso per somma di ammonizioni (proteste e comportamento non regolamentare), dopo la notifica del provvedimento si posizionava in tribuna da dove per la parte residuale dell'incontro continuava a protestare nei confronti della terna arbitrale. Al termine dell'incontro, insieme all'allenatore della propria squadra anch'egli espulso, si recava dinanzi la porta dello spogliatoio arbitrale impedendo alla terna di accedervi per circa 1 minuto”.

Decisione C.S.A. – Sezione II: DECISIONE N. 169/CSA del 23 Febbraio 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo presso la Lega Italiana Calcio Professionistico, di cui al Com. Uff. n. 185/DIV del 01.02.2022

Impugnazione – istanza: -   U.S. Triestina Calcio 1918 S.r.l.

Massima: Confermata la squalifica per 3 giornate di gara al calciatore: “per atto di violenza nei confronti di un avversario in quanto, a gioco fermo, caricava e colpiva con l’avambraccio un calciatore avversario provocandogli fuoriuscita di sangue dal volto. (r.a.a.).”…Orbene, rispetto a tale dato, per un verso e con riguardo all’an della fattispecie de qua, emerge con nettezza la gravità della condotta violenta (e non solo “antisportiva”, secondo la non condivisa prospettazione di parte reclamante) in ragione della tipologia del gesto (intenzionale) e della pericolosità delle sue potenziali conseguenze (con derivata correttezza della sua sussunzione nel paradigma della “condotta violenta”, peraltro proprio così desumibile dal già evidenziato doppio riferimento al “caricare” e “colpire” operato dall’assistente, trattandosi di contegno idoneo ad arrecare un danno fisico mediante utilizzo di un  colpo volontario), con irrilevanza delle (peraltro solo ipotizzate) situazioni legate al contesto di gioco; dall’altro lato e con riferimento al quantum, per il contesto di riferimento (gioco fermo) e gli esiti del gesto (fuoriuscita di sangue dal volto), si conferma la correttezza dosimetrica della sanzione inflitta.

Decisione C.S.A. – Sezione III: DECISIONE N. 167/CSA del 18 Febbraio 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del decisione del Giudice Sportivo presso la Lega Nazionale Dilettanti, di cui al Com. Uff. n. 35/CS del 26.1.2022

Impugnazione – istanza: -   S.S.D. Pol. Santa Maria Cilento a r.l.

Massima: Confermata la squalifica per 3 giornate di gara al calciatore: “Per avere colpito un avversario con un pugno da terra”, si legge nel referto che il M. “(…) Finito a terra dopo uno scontro di gioco con un avversario, lo colpiva con un pugno al volto da terra”.

Decisione C.S.A. – Sezione III: DECISIONE N. 165/CSA del 18 Febbraio 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo presso la Lega Nazionale Dilettanti Serie D, di cui al Com. Uff. n. 35/CS del 26.01.2022

Impugnazione – istanza: -   G.S. Arconatese 1926 SSD a r.l.

Massima: Ridotta da 4 a 3 giornate, la squalifica al calciatore in quanto “Espulso per avere commesso intervento falloso su un calciatore avversario in azione di gioco alla notifica del provvedimento rivolgeva espressioni irriguardose all’indirizzo del Direttore di gara e veniva allontanato solo grazie all’intervento del capitano della propria squadra. Al termine della gara, infine, rientrava sul terreno di gioco e reiterava le espressioni irriguardose nei confronti dell’Arbitro”…..(i.e., “sei scarso”)… dal chiaro tenore del rapporto arbitrale - facente piena prova circa i fatti accaduti e il comportamento dei tesserati in occasione dello svolgimento delle gare, ai sensi dell’art. 61, comma 1, C.G.S. - emerge che, anche in questo secondo momento della condotta posta in essere, il calciatore rivolgeva al direttore di gara parole irriguardose del seguente tenore: “Riguarda quello che hai fatto perché è vergognoso, scarso”….Per questo, emerge in relazione alle stesse un chiaro nesso di continuazione, essendo i fatti ascrivibili a un unico comportamento irriguardoso continuato, manifestato con frasi similari, pronunciate dal calciatore in momenti assai vicini e, dunque, riconducibili a un contesto temporale e materiale complessivamente unitario (cfr., in relazione alla continuazione, inter multis, CSA, II, 19 novembre 2019, n. 82; I, 23 luglio 2017, CU n. 6/CSA; II, 18 luglio 2018, CU n. 10/CSA; SS.UU., 6 novembre 2018, CU n. 47/CSA; II, 7 febbraio 2018, CU n. 82/CSA; implicitamente, CSA, II, 15 aprile 2021, n. 153 e 154; 30 marzo 2021, n. 127).  Di qui il minor disvalore complessivo ravvisabile nella condotta del calciatore, avvinta da continuazione, stante appunto l’unitarietà dell’azione irriguardosa posta in essere, in relazione alla quale la sanzione della squalifica va, perciò, ridotta a tre giornate effettive di gara.

Decisione C.S.A. – Sezione III: DECISIONE N. 155/CSA del 27 Gennaio 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo presso il Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti Figc, di cui al Com. Uff. n. 24/CS del 23.12.2021

Impugnazione – istanza: - A.S.D. Cascina

Massima: Confermate le 3 giornate di squalifica al calciatore “Per avere, “a gioco fermo calpestato la mano e successivamente il collo di un avversario infortunato a terra, senza conseguenza alcuna sullo stesso”….Ne consegue che, alla luce degli elementi qualificanti il fatto in esame, per come confermati dall’Arbitro, nel caso di specie il calciatore …. risulta aver posto in essere una condotta violenta connotata da volontaria aggressività e intenzione di produrre danni da lesioni personali o di offendere o porre in pericolo l’integrità fisica dell’avversario, il che, per costante giurisprudenza, integra la fattispecie prevista e disciplinata dall’art. 38 CGS (tra le altre, CSA, Sez. III, 11 ottobre 2021 n. 30; idem, 25 ottobre 2021, n.42, 22 novembre 2021, n.77, 7 gennaio 2022 n.137).

Decisione C.S.A. – Sezione III: DECISIONE N. 154/CSA del 27 Gennaio 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo presso il Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti Figc di cui al Com. Uff. n. 24/CS del 23.12.2021

Impugnazione – istanza: - S.S. Arezzo 1923

Massima: Confermate le 3 giornate di squalifica al calciatore per avere, a gioco fermo, colpito un calciatore avversario con una ginocchiata alla schiena  lasciandolo a terra per circa 30 sec. e ritardata l’uscita dal terreno di gioco a seguito del provvedimento disciplinare.

Decisione C.S.A. – Sezione II: DECISIONE N. 152/CSA del 20 Gennaio 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo presso la Lega Nazionale Professionisti Serie C, di cui al Com. Uff. n. 154/DIV del 27.12.2021

Impugnazione – istanza: - Calcio Foggia 1920 S.r.l.

Massima: Confermate le 3 giornate di squalifica al calciatore: “per avere, al 47esimo minuto del secondo tempo, tenuto una condotta violenta nei confronti di un calciatore avversario in quanto, a gioco in svolgimento, con il pallone a distanza di gioco, entrava in scivolata e con i tacchetti esposti lo colpiva sulla zona della caviglia-tibia con vigoria sproporzionata”….Sul punto, infatti, corre l’obbligo di rammentare quanto previsto dagli artt. 58 comma 1, CGS ai sensi del quale “I mezzi di prova audiovisivi possono essere utilizzati nel procedimento innanzi agli organi di giustizia sportiva nei casi previsti dall’ordinamento federale” e 61 CGS, che individua espressamente i casi di ammissibilità dei filmati audiovisivi, limitandoli all’ipotesi di erronea ammonizione o espulsione di un soggetto diverso dall’autore di una data infrazione (comma 2) e dei soli fatti “di condotta violenta o gravemente antisportiva o concernenti l’uso di espressione blasfema non visti dall’arbitro o dal VAR” (comma 3). Dal combinato disposto delle richiamate disposizioni discende che, all’infuori delle fattispecie espressamente e tassativamente enucleate, non è consentito l’utilizzo dei filmati audiovisivi (Corte Sportiva d’Appello in C.U. n. 014/CSA pubblicato il 16 Settembre 2021). La circostanza che la condotta del calciatore …. sia stata effettivamente percepita e sanzionata dall’arbitro, esclude di per sé l’esperibilità del mezzo di prova audiovisivo. Pertanto, nel valutare il merito del presente ricorso, alla luce del principio espresso dall’art. 61, comma 1, C.G.S., riguardo al valore di “piena prova” attribuito dall’ordinamento sportivo alle dichiarazioni rese dagli ufficiali di gara nei referti (Corte Sportiva d’Appello in C.U. n. 140/CSA pubblicato il 13 Gennaio 2022), non ci si può che attenere a quanto emerso dagli atti ufficiali di gara che, assistiti da fede privilegiata, per costante avviso di questa Corte, assumono forza fidefacente in ordine ai fatti ivi indicati ed ai comportamenti riferiti.….Come ribadito da ultimo da questa Corte nella decisione 157/CSA/2020-2021, per condotta violenta si intende un comportamento connotato da «intenzionalità e volontarietà miranti a produrre danni da lesioni personali o a porre in pericolo l’integrità fisica [...] che si risolve in un’azione impetuosa e incontrollata connotata da un’accentuata volontaria aggressività con coercizione operata su altri» (cfr., tra le più recenti, Corte giust. app., in C.u, FIGC, 22 gennaio 2019, n. 101 CGF e in C.u. FIGC 11 ottobre 2018, n. 39 CGF nonché, tra le molte Corte giust. fed., in C.u. FIGC, 10 gennaio 2014, n. 161/CGF; nonché, Corte giust. fed., in C.u. FIGC, 18 gennaio 2011, n. 153/CGF; Corte giust. fed., in C.u. FIGC, 19 novembre 2011, n. 100/CGF; Corte giust. fed., 13 settembre 2010, cit.; e Corte giust. fed., in C.u. FIGC, 27 maggio 2010, n. 272/CGF)…..Così ricostruito il quadro normativo e giurisprudenziale di riferimento, la condotta posta in essere dal calciatore …. non può essere interpretata come scontro vigoroso e non volontario, sulla scorta della ricostruzione dei fatti offerta dalla società reclamante; d’altronde, nella sintetica ma efficace descrizione in ordine all’episodio plasticamente riprodotta nel referto, si percepisce con nettezza il gesto violento posto in essere dal calciatore.

Decisione C.S.A. – Sezione II: DECISIONE N. 150/CSA del 18 Gennaio 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo presso la Lega Italiana Calcio Professionistico di cui al Com. Uff. n. 25/CIT del 16 dicembre 2021

Impugnazione – istanza: - Calcio Padova S.p.A.

Massima: Confermata la squalifica per 3 giornate di gara al calciatore per avere egli, “al 40°minuto del primo tempo, tenuto una condotta violenta nei confronti di un calciatore avversario in quanto, a gioco in svolgimento durante una contesa del pallone, con il piede a martello colpiva con i tacchetti esposti sopra la caviglia un calciatore avversario rendendo necessario l’intervento del medico”…In punto di qualificazione giuridica, valuta il collegio – anche riconsiderando la propria complessiva giurisprudenza – che la fattispecie va correttamente sussunta nell’ipotesi della condotta violenta, tenuto conto del referto di gara che, per l’appunto, la descrive come entrata a “piede a martello … con i tacchetti esposti sopra la caviglia [di] un calciatore avversario”, il che denota una componente d’intenzionalità, quanto meno in termini di dolo eventuale. Il dolo eventuale si concretizza infatti quando l’individuo non ha come obiettivo l’evento dannoso, ma, pur di non rinunciare all’azione ed ai suoi eventuali vantaggi, accetta che questo possa verificarsi. Tali tipologie di condotta non necessariamente devono coincidere con fattispecie penalmente rilevanti, giacché, in base alla teoria del c.d. “rischio consentito”, ricadono unicamente nell’alveo dell’illecito sportivo tutti quei comportamenti che integrano infrazioni delle regole agonistiche, senza essere penalmente perseguibili per effetto della scriminante di cui all’art. 50 c.p., neppure se abbiano conseguenti pregiudizievoli per l’integrità fisica di un avversario. Viceversa, la sussistenza della scriminante va esclusa, ed il fatto è perseguibile penalmente, quando si travalica volontariamente il dovere di lealtà sportiva, esponendo l’incolumità fisica dell’avversario ad un rischio superiore a quello consentito in quella determinata pratica sportiva ed accettato dal partecipante medio. In tal caso, lo svolgimento della gara diventa solo l’occasionale sede di tempo e di luogo dell’azione lesiva, che si considera avulsa dalle esigenze di svolgimento della gara. In tal senso, si è ritenuto non scriminato il comportamento di un giocatore di pallacanestro, che ha colpito il giocatore avversario con un pugno alla mandibola (cfr. Cass. pen., Sez. V, 21 febbraio 2000, n. 1951). Di conseguenza, va confermata la sanzione di 3 (tre) giornate di squalifica irrogata dal primo giudice, trattandosi della sanzione minima prevista e dovendosi escludere la sussistenza di circostanze attenuanti, avuta presente la lesione cagionata, che ha reso necessario l’intervento del medico.

Decisione C.S.A. – Sezione III: DECISIONE N. 146/CSA del 18 Gennaio 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo presso il Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti Figc di cui al Com. Uff. n. 21/CS del 20.12.2021.

Impugnazione – istanza: - Cavese 1919 S.S.D. A.r.l.

Massima: Confermata la squalifica per 3 giornate di gara a carico del calciatore  “Per aver colpito un calciatore avversario con un pugno”…L’Arbitro, sentito a chiarimenti, ha inoltre confermato esplicitamente che il Sig. A. non ha inferto il colpo al fine di difendersi o in reazione ad un fallo o ad un gesto ingiusto altrui - ragione che fa anche venir meno in radice la possibilità di valutare l’applicazione dell’attenuante ex art. 13, comma 1, lettera a) del C.G.S. invocata dalla reclamante - bensì volontariamente e a seguito di un contatto di gioco regolare con un avversario. Ne consegue che gli stessi elementi qualificanti il fatto in esame inducono a ritenere che nel caso di specie il calciatore A. abbia posto in essere una condotta violenta connotata da volontaria aggressività e intenzione di produrre danni da lesioni personali o, comunque, di offendere o porre in pericolo l’integrità fisica dell’avversario, ovvero ancora di determinarne uno stato di incapacità, anche temporanea, elementi, questi, che, per costante giurisprudenza, si ritengono necessari per la ricorrenza della fattispecie prevista e sanzionata dall’art. 38 CGS (tra le altre, CSA, Sez. III, 11 ottobre 2021 n. 30; idem, 25 ottobre 2021, n.42, 22 novembre 2021, n.77 e 7 gennaio 2022 n.137).

Decisione C.S.A. – Sezione III: DECISIONE N. 143/CSA del 14 Gennaio 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo presso la LND Divisione Calcio a 5 di cui al Com. Uff. n. 363 del 15.12.2021

Impugnazione – istanza: - A.S.D. PGS Luce Messina

Massima: Confermata la squalifica per 3 giornate di gara al calciatoreEspulso per aver rivolto frase offensiva ad un avversario, assisteva al prosieguo dell'incontro dalla tribuna da dove per la parte residuale rivolgeva frasi ingiuriose all'arbitro n.2”……Al riguardo questa Corte rileva che lo stato emotivo del calciatore non costituisce né un esimente, né un attenuante, genericamente riconosciuta e contemplata dall’ordinamento sportivo, non ricorrendo nel caso in esame gli estremi della circostanza attenuante prevista dall’art. 13, comma 1 lett. a), ossia di “avere agito in reazione immediata a comportamento o fatto ingiusto altrui”; sicché la sanzione di tre giornate di squalifica inflitta dal giudice sportivo appare congrua rispetto alla condotta tenuta dal calciatore, il quale ha profferito dapprima una frase offensiva sul terreno di giuoco nei confronti del calciatore avversario (in conseguenza della quale è stato espulso) ed ha poi reiterato detta condotta dalla tribuna profferendo frasi ingiuriose all’indirizzo dell’arbitro.

Decisione C.S.A. – Sezione III: DECISIONE N. 141/CSA del 14 Gennaio 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo presso la Lega Nazionale Dilettanti, di cui al Com. Uff. n. 16/CS del 15.12.2021

Impugnazione – istanza: - S.S.D. Sassari Calcio Latte Dolce

Massima: Confermata la squalifica per 3 giornate di gara al calciatore “Per avere, al termine della gara, spintonato con violenza un calciatore avversario facendolo cadere a terra e tentando di calpestarlo con i tacchetti degli scarpini. Veniva allontanato solo grazie all’intervento dei propri compagni di squadra e delle Forze dell’Ordine”…Non si ravvisano i presupposti per l’ammissione della prova mediante immagini video, ai sensi dell’art. 61, comma 2, C.G.S., non essendo qui controversa l’identità dell’autore dell’infrazione. Nel referto dell’arbitro, si legge: “Il calciatore, a gara terminata ma ancora sul terreno di gioco, spingeva con violenza un avversario, facendolo cadere a terra e volendo infierire su di lui, tentando di calpestarlo con i tacchetti. Venivano in soccorso i compagni e le forze dell'ordine per portarlo fuori dal recinto di gioco, riuscendoci a fatica, dato che il calciatore si divincolava per tentare di andare a colpire altri giocatori e dirigenti avversari”. La Corte, ben consapevole del principio espresso dall’art. 61, comma 1, C.G.S., riguardo al valore di “piena prova” attribuita dall’Ordinamento sportivo alle dichiarazioni rese dagli ufficiali di gara all’interno dei referti, ha ritenuto di ascoltare, a chiarimento della dinamica dei fatti, l’arbitro della gara. Il Sig.…, sentito telefonicamente durante la camera di consiglio, ha confermato il contenuto del suo referto, descrivendo con dettaglio la condotta violenta attribuita a …. L’arbitro ha altresì chiarito di aver visto direttamente e con assoluta chiarezza l’accaduto. Ai fini della decisione della presente controversia, l’art. 38, comma 1, C.G.S., prevede la sanzione minima della squalifica per tre giornate effettive di gara, a carico dei responsabili di condotta violenta nei confronti di altri calciatori.

Decisione C.S.A. – Sezione III: DECISIONE N. 140/CSA del 14 Gennaio 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del decisione del Giudice Sportivo presso la Lega Nazionale Dilettanti – Divisione Calcio a 5, di cui al Com. Uff. n. 353 del 14.12.2021

Impugnazione – istanza: - U.S. Saints Pagnano A.S.D.

Massima: Confermata la squalifica per 3 giornate di gara al calciatore “Per aver colpito con un pugno un avversario a gioco fermo”….Non si ravvisano i presupposti per l’ammissione della prova mediante immagini video, ai sensi dell’art. 61 C.G.S., non essendo qui controversa l’identità dell’autore dell’infrazione. La Corte, ben consapevole del principio espresso dall’art. 61, comma 1, C.G.S., riguardo al valore di “piena prova” attribuita dall’Ordinamento sportivo alle dichiarazioni rese dagli ufficiali di gara all’interno dei referti, ha ritenuto di ascoltare, a chiarimento della dinamica dei fatti, l’arbitro della gara. Il Sig. …, sentito telefonicamente durante la camera di consiglio, ha confermato il contenuto del suo referto, descrivendo con maggior dettaglio la condotta violenta attribuita a …(in caduta, aver colpito volontariamente l’avversario al polpaccio della gamba destra, con il pugno chiuso). L’arbitro ha altresì chiarito di essere stato posizionato frontalmente e di aver visto con assoluta chiarezza l’accaduto.  Non rileva, nella specie, stabilire se il fatto sia accaduto “a gioco fermo”, come attestato nel referto arbitrale. Ai fini della decisione della presente controversia, l’art. 38, comma 1, C.G.S., prevede la sanzione minima della squalifica per tre giornate effettive di gara, a carico dei responsabili di condotta violenta nei confronti di altri calciatori.

Decisione C.S.A. – Sezione III: DECISIONE N. 137/CSA del 07 Gennaio 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo presso il Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti Figc di cui al Com. Uff. n. 13/CS del 09.12.2021

Impugnazione – istanza: - A.S.D. Carbonia Calcio 1939

Massima: Confermata la squalifica per 3 giornate di gara al calciatore “Per avere, a gioco fermo, colpito con una testata al colto un calciatore avversario”.  

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