Decisione C.S.A. – Sezione III: DECISIONE N. 320/CSA dell’8 Giugno 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo presso la Lega Nazionale Dilettanti – Dipartimento Interregionale, di cui al Com. Uff. n. 40 dell’11.05.2022

Impugnazione – istanza: - G.S. Bagnolese A.S.D.

Massima: Il reclamo è inammissibile, in quanto depositato a mezzo posta elettronica certificata presso la Segreteria di questa Corte in data 18 maggio 2022 e, dunque, oltre il termine di cinque giorni dalla pubblicazione – avvenuta sul C.U. n. 40 dell’11 maggio 2022 - della decisione impugnata, previsto dall’art. 71 CGS, comma 3, C.G.S..

Decisione C.S.A. – Sezione III : DECISIONE N. 248/CSA del 12 Aprile 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo presso la Lega Nazionale Dilettanti – Dipartimento Interregionale, di cui al Com. Uff. n. 1 del 23.3.2022

Impugnazione – istanza: - SSD Imperia Calcio s.r.l./ACSD Saluzzo

Massima: Il reclamo è inammissibile in quanto tardivamente inoltrato. Ai sensi dell’art. 71, comma 3, C.G.S., il reclamo deve essere depositato nel termine di cinque giorni dalla pubblicazione della decisione che si intende impugnare, laddove la reclamante, a fronte della decisione pubblicata sul C.U. n. 1 del 23.3.2022, ha inoltrato il reclamo con PEC del 30.3.2022. Né potrebbe applicarsi al caso di specie il diverso termine di cui al comma 5 del medesimo art. 71, C.G.S., posto che il preannuncio del 23.3.2022 non contiene alcuna richiesta di documenti ufficiali.

Decisione C.S.A. – Sezione III: DECISIONE N. 156/CSA del 27 Gennaio 2022 (Motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Giudice Sportivo presso la LND - Serie D, di cui al Com. Uff. n. 24/CS del 23.12.2021

Impugnazione – istanza: - F.C. Rieti SSD a r.l./A.S.D. Flaminia Civita Castellana

Massima: E’ inammissibile per tardività il reclamo avverso la decisione del Giudice Sportivo con la quale era stata dichiarata la perdita della gara, in quanto quest’ultima è stata pubblicata il 23.12.2021, mentre il reclamo - peraltro non ritualmente preannunciato ex art. 71, comma 2, C.G.S. - è stato depositato e trasmesso alla controinteressata il 30.12.2021, dunque oltre il termine di cinque giorni stabilito dall’art. 71, comma 3, C.G.S….Né vale sostenere, in senso inverso, che non vadano computati a tal fine i giorni intermedi festivi, atteso che l’art. 52, comma 3, C.G.S. stabilisce al contrario che “I giorni festivi si computano nel termine”. Di qui la tardività del reclamo, stante la natura perentoria del termine ai sensi dell’art. 44, coma 6, C.G.S. (in ordine al principio generale della perentorietà dei termini applicabili al processo sportivo, anche nella fase pre-contenziosa di competenza della Procura federale, cfr. Collegio Garanzia CONI, II, 10 febbraio 2021, n. 13). Allo stesso modo, non può utilmente richiamarsi l’inciso finale dell’art. 71, comma 3, C.G.S., a tenore del quale “In caso di mancato deposito del reclamo nel termine indicato, la Corte sportiva di appello non è tenuta a pronunciare”, invocando così la (mera) facoltà di non pronunciarsi riconosciuta alla Corte, in contrapposizione a una vera e propria causa d’inammissibilità del reclamo: al di là di ogni altra considerazione, infatti, è assorbente rilevare come l’assunto non possa valere in presenza di un procedimento di natura contenziosa caratterizzato dalla presenza di una controparte e, dunque, in un contesto naturalmente (e indefettibilmente) assoggettato alle regole e ai principi del contraddittorio e della certezza processuale, anzitutto dei termini e della rituale instaurazione del giudizio. Né può, ancora, come pure richiesto, rimettersi in termini la reclamante a norma dell’art. 50, comma 5, C.G.S., il quale postula la maturazione d’una decadenza “per causa […] non imputabile” alla parte, dal momento che tale non può ritenersi la circostanza - invocata dal F.C. Rieti - dell’avvicendamento dei vertici e dei responsabili della società proprio nei giorni di scadenza del termine per la proposizione del reclamo, trattandosi di ragione tutt’altro che eccezionale e “non imputabile” alla parte, bensì rientrante proprio nella sfera di relativa pertinenza e governabilità, in relazione alla scadenza dell’incombente fissato dalla norma del Codice di giustizia sportiva. Senza considerare peraltro, in punto di fatto, che dalle risultanze camerali in atti emerge come l’atto di nomina del nuovo organo amministrativo risalga al 21.12.2021, ancorché presentato al Registro delle Imprese il 27.12.2021 e iscritto il 28.12.2021.  A ciò si aggiunga in ogni caso, per completezza, che il reclamo - inammissibile per le suesposte (assorbenti) ragioni - sarebbe comunque anche infondato nel merito.

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