C.R. LAZIO – Corte Sportiva di Appello Territoriale – 2018/2019 – lazio.lnd.it – atto non ufficiale – CU N. 334 del 08/03/2019 – Delibera – RICORSO DELLA SOCIETA’ A.S.D. PRO CALCIO ISOLALIRI AVVERSO IL PROVVEDIMENTO DI SQUALIFICA A CARICO DEL CALCIATORE PIGNATELLI ALESSIO FINO AL 30/06/2019 ADOTTATO DAL GIUDICE SPORTIVO DEL COMITATO REGIONALE LAZIO CON C.U. N.154 SGS DEL 14/02/2019 (Gara: PRO CALCIO ISOLALIRI – CASSINO CALCIO 1924 del 9/02/2019 – Campionato Under 16 Regionali Maschili) Riferimento decisione pubblicata sul C.U. n.323 del 1°/03/2019

RICORSO DELLA SOCIETA’ A.S.D. PRO CALCIO ISOLALIRI AVVERSO IL PROVVEDIMENTO DI SQUALIFICA A CARICO DEL CALCIATORE PIGNATELLI ALESSIO FINO AL 30/06/2019 ADOTTATO DAL GIUDICE SPORTIVO DEL COMITATO REGIONALE LAZIO CON C.U. N.154 SGS DEL 14/02/2019 (Gara: PRO CALCIO ISOLALIRI – CASSINO CALCIO 1924 del 9/02/2019 – Campionato Under 16 Regionali Maschili)

 

Riferimento decisione pubblicata sul C.U. n.323 del 1°/03/2019

Il Giudice Sportivo del Comitato Regionale Lazio applicava al calciatore Pignatelli Alessio la squalifica fino al 30-6-2019 con la seguente motivazione: “a fine gara colpiva l’arbitro con una spallata al petto facendolo indietreggiare e provocandogli momentaneo dolore. Nel contempo gli rivolgeva frasi ingiuriose e minacciose”. La motivazione adottata riproduce fedelmente quanto riportato nel referto arbitrale che descriveva il comportamento del Pignatelli nel seguente modo: “al termine della gara durante il rientro negli spogliatoi venivo raggiunto dal n. 5 Pignatelli Alessio della Pro Calcio Isolaliri il quale mi colpiva con una violenta spallata al petto facendomi indietreggiare di circa un metro provocandomi un momentaneo dolore senza ulteriori conseguenze. Lo stesso Pignatelli mi insultava e minacciava ripetutamente gridando “omissis” “. Avverso tale decisione reclama la società Pro Calcio Isolaliri che rileva come il calciatore Pignatelli non abbia minimamente compiuto il gesto di violenza che gli viene addebitato ed a sostegno ha prodotto un file video che ritrae la fase finale dell’incontro ed il rientro dell’Arbitro negli spogliatoi con l’avvicinamento del Pignatelli al direttore di gara. Il reclamo è fondato. Va preliminarmente detto che, al di là dell’entità della sanzione adottata dal Giudice di prime cura che faceva piuttosto pensare ad un comportamento non regolamentare, piuttosto che ad un comportamento violento, il gesto attribuito al Pignatelli, così come descritto dal direttore di gara, deve essere considerato senz’altro come una condotta violenta (violenta spallata al petto con indietreggiamento di circa un metro e momentaneo dolore) e come tale rientra nei limiti di applicabilità dell’articolo 35 comma 1.4 che estende la possibilità della prova televisiva, volta a dimostrare la non responsabilità del calciatore, ai gesti di condotta violenta commessi in occasione di gare del Settore Giovanile e Scolastico, quale quella che in questione. Dall’esame del filmato, sufficientemente chiaro e senza alterazioni o salti di fotogramma, si evince che il direttore di gara non ha subito alcuna spallata al petto dal calciatore Pignatelli che si è avvicinato allo stesso solo per un lasso di tempo brevissimo e che, nella circostanza, al più può averlo toccato al braccio sinistro, senza provocarne comunque né indietreggiamenti né sbandamenti, tanto che l’incedere dell’Arbitro verso gli spogliatoi appare continuo e, peraltro, nemmeno accelerato. La sanzione da irrogare al Pignatelli, rilevando che va data fede al referto sulle minacce ed ingiurie profferite nei confronti dell’Arbitro e che pare esservi stato comunque un tocco seppur lieve della persona dello stesso, va fissata nel minimo edittale previsto per la fattispecie dalla recente novella regolamentare e quindi in quattro giornate di gara. Tutto ciò premesso la scrivente Corte DELIBERA Di accogliere il ricorso, riducendo la squalifica a carico del calciatore PIGNATELLI Alessio a 4 gare. La tassa ricorso va restituita.

 

DirittoCalcistico.it è il portale giuridico - normativo di riferimento per il diritto sportivo. E' diretto alla società, al calciatore, all'agente (procuratore), all'allenatore e contiene norme, regolamenti, decisioni, sentenze e una banca dati di giurisprudenza di giustizia sportiva. Contiene informazioni inerenti norme, decisioni, regolamenti, sentenze, ricorsi. - Copyright © 2024 Dirittocalcistico.it