C.R. TOSCANA – Corte Sportiva di Appello Territoriale – 2025/2026 – figc-crt.org – atto non ufficiale – CU N. 29 del 30/10/2025 – Delibera – Reclamo proposto dalla società Rinascita Doccia in opposizione al provvedimento assunto dal G.S. Regionale a carico del calciatore Kevin Raffaele, squalificato per 5 gare effettive. (C.U. n. 24 del 09/10/2025).

Reclamo proposto dalla società Rinascita Doccia in opposizione al provvedimento assunto dal G.S. Regionale a carico del calciatore Kevin Raffaele, squalificato per 5 gare effettive. (C.U. n. 24 del 09/10/2025).

La società Rinascita Doccia, con comunicazione pec del 11.10.2025 delle ore 11.51 inviava alla Segreteria di questa Corte il preannuncio di reclamo, con richiesta degli atti gara, avverso la decisione del G.S. Regionale., pubblicata con il C.U. n. 24 del 09.10.2025, con la quale era stata inflitta al calciatore Kevin Raffaele la squalifica per 5 gare. La segreteria della Corte inviava alla società quanto richiesto a mezzo pec il giorno 13.10.2025 alle ore11.41. La società Rinascita Doccia, con pec del 17.10.2025 alle ore 17.48, inviava il reclamo in allegato. La Corte rilevato che l’atto di reclamo risulta privo di sottoscrizione della parte che ha proposto l’atto di gravame, ovvero del suo procuratore, ai sensi dell’art. 49, c. 4, C.G.S.. Considerato che tale elemento è da ritenersi indispensabile per la realizzazione fenomenica dell’atto che si intende proporre, assumendo la sottoscrizione, alla luce del richiamato dettato codicistico, elemento imprescindibile per la regolare esplicazione degli effetti dell’atto di gravame, non potendosi procedere, ad avviso della Corte, alla procedura di regolarizzazione prevista dal comma 7 dell’art. 49 C.G.S., trattandosi, nella specie, di difetto di sottoscrizione e non di irregolarità nella sottoscrizione, fattispecie quest’ultima che presuppone l’esistenza della stessa. Considerato inoltre che il difetto di sottoscrizione, e il conseguente vizio di inesistenza dell’atto, può essere escluso solo nel caso in cui la riferibilità dell’atto processuale sia desumibile da altri elementi risultanti o individuati nell’atto stesso, che consentano di superare ogni incertezza sulla sua formazione e sulla sua riferibilità alla persona che lo ha formato, così da perfezionare il necessario collegamento tra scrittura e sottoscrizione. Rilevato altresì che non appare utile, per detti fini, la circostanza che l’atto di reclamo sia stato spedito dalla società Rinascita Doccia mediante comunicazione pec, attestando la suddetta modalità di trasmissione solo la provenienza dell’invio da parte di un soggetto, invece che da un altro, dell’atto di reclamo, e non la paternità e la riferibilità dell’atto medesimo a soggetto che sia, tra l’altro, effettivamente dotato dei poteri di promovimento dell’atto di impugnazione.

P.Q.M.

la Corte Sportiva di Appello Territoriale Toscana, definitivamente pronunciando, dichiara l’atto di reclamo in esame viziato da difetto di sottoscrizione, per l’effetto dispone l’incameramento di quanto versato, in applicazione di quanto previsto dall’art. 48, c. 5, del C.G.S..

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