Collegio di Garanzia dello Sport - C.O.N.I. –  Sezione Prima: Decisione n. 73 del 06/09/2021

Decisione impugnata: Decisione della Corte Sportiva d'Appello della FIGC, di cui al C.U. n. 137 del 1° aprile 2021 che, nel respingere il ricorso del suddetto ricorrente avverso la delibera del Giudice Sportivo del Dipartimento Interregionale FIGC-LND, pubblicata con il Comunicato Ufficiale n. 116 del 3 marzo 2021, ha confermato, a carico del medesimo ricorrente, la sanzione della inibizione a svolgere ogni attività federale fino al 30 aprile 2022, per la violazione dell’art. 35 CGS FIGC

Impugnazione Istanza: M. M./Federazione Italiana Giuoco Calcio

Massima: ……si richiamano i consolidati principi enucleati da recente giurisprudenza di legittimità, a mente della quale “al Collegio di Garanzia dello Sport è precluso l’esame delle questioni di merito che hanno generato il procedimento giustiziale sportivo, così come è preclusa la possibilità di rivalutare le emergenze istruttorie già vagliate dal Giudice a quo. Ebbene, in linea con tali principi, deve ritenersi preclusa in sede di legittimità anche la possibilità di rideterminare la sanzione inflitta dal Giudice a quo ogni qual volta la richiesta rideterminazione della sanzione implichi la valutazione di circostanze di fatto” (Collegio di Garanzia, Sez. II, decisione n. 11 del 11 febbraio 2019). Ed ancora, “il vizio di omessa o insufficiente motivazione che legittima il ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport si configura soltanto qualora dal percorso argomentativo del giudice di merito emerga il mancato esame di elementi che avrebbero potuto condurre ad una diversa decisione, ovvero la mancata esposizione del procedimento logico o motivazionale seguito dal giudice. Invece, la valutazione delle risultanze probatorie e la scelta delle prove ritenute più idonee a sorreggere l’impianto motivazionale della sentenza involgono apprezzamenti di fatto riservati al giudice del merito e non sono pertanto censurabili in sede di legittimità” (Collegio di Garanzia, Sez. Un., decisione n. 19 del 7 marzo 2017).

Collegio di Garanzia dello Sport - C.O.N.I.  – Sezione Prima: Decisione n. 42 del 03/06/2021www.coni.it

Decisione impugnata: Decisione, assunta dalla Corte Sportiva d'Appello Territoriale presso il Comitato Regionale Sardegna FIGC-LND nella seduta dell'11 gennaio 2021, pubblicata sul C.U. n39 del 14 gennaio 2021, con la quale, nel rigettare il reclamo proposto dalla suddetta ricorrente, sono state confermate in toto la sanzione della squalifica, a tutto il 30 aprile 2023, del calciatore dell'A.S.D. Ilvamaddalena 1903, V.F. - inflittagli, ex art. 35, comma 4, CGS, con la decisione emessa dal Giudice Sportivo Territoriale nella seduta del 21 ottobre 2020, pubblicata con C.U. n. 22 del 22 ottobre 2020 - nonché la sanzione sportiva della perdita della gara per 3 - 0 a favore della U.S. Idolo, inflitta alla ricorrente, ex art. 10, comma, 1, N.C.G.S., con la decisione emessa dal Giudice Sportivo Territoriale presso il ripetuto C.R. Sardegna FIGC-LND nella seduta del 29 ottobre 2020, pubblicata in pari data sul C.U. n. 25.

Parti: A.S.D. Ilvamaddalena 1903/Federazione Italiana Giuoco Calcio/Comitato Regionale Sardegna FIGC-LND

Massima: E’ inammissibile il ricorso al Collegio di Garanzia in quanto avverso la decisione della CSA, con il quale si lamenta la violazione dellart. 61, comma 2, CGS per l’omesso utilizzo di immagini televisive relative a verificare che la sospensione definitiva della gara era avvenuta comunque al 45° del secondo tempo, a gara ultimatanon può svalutarsi il fatto che, quanto al merito, pur potendosi riscontrare una falsa applicazione, da parte della CSA, della norma di cui allart. 61, comma 2, CGS FIGC, anche facendo governo, come da parte ricorrente esattamente eccepito, della disposizione di cui al comma 6 dello stesso art. 61, nondimennopuò prescindersi dal fatto chquestultima disposizione non impone, bensì sancisce la mera facoltà del giudice di merito di avvalersi della prova portata dalle riprese televisive. Ne consegue che, sotto tale aspetto, il proposto ricorso  è inammissibile innanzi a questo Collegio di Garanzia, in quanto è preclusa, in sede di legittimità, la censura di valutazioni discrezionali, come tali riservate al giudice di merito, così come sarebbe preclusa anche la valutazione della discrezionale percezione, rimessa allufficiale di gara, circa la ricorrenza di condizioni che impediscano il normale svolgimento di una gara, a maggior ragione quando, sulla verità dei fatti attestati nei referti, non risulta proposta alcuna querela di falso.

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