Decisione C.A.F.: Comunicato Ufficiale n. 048/C Riunione del 23 Aprile 2007 - www.figc.it Decisione impugnata: Delibera della Commissione Disciplinare presso il Comitato Regionale Emilia Romagna – Com. Uff. n. 34 del 14.3.2007 Impugnazione - istanza: 7. RECLAMO G.S. BAGNOLESE AVVERSO DECISIONI MERITO GARA BAGNOLESE/FORMIGINE DELL’11.2.2007 Massima: E’ regolare la gara poiché l’errore tecnico dell’arbitro, ammesso dallo stesso, si è verificato, in un lasso di che non ha prodotto effetti dannosi per la società che ha vinto la gara che si è vista privata della possibilità di ribattere il calcio di rigore assegnato a suo favore dall’arbitro Il caso di specie: Al quale al 12° del primo tempo aveva concesso un calcio di rigore a favore della squadra del Formigine; la massima punizione era trasformata in rete, ma poiché, prima che il rigore fosse calciato, alcuni giocatori del Formigine erano entrati in area, l’arbitro non convalidava la rete concedendo un calcio di punizione indiretto a favore della Bagnolese. L’errore tecnico, nel caso descritto la regola 15 prevede che il calcio di rigore venga ripetuto, era ammesso dallo stesso direttore di gara che ne faceva oggetto di parte del suo referto. La gara successivamente proseguiva concludendosi con la vittoria del Formigine per 1 a 0. A prescindere, quindi, dal risultato finale dell’incontro, favorevole alla società ospite, è necessario rilevare che principio generale di ogni azione, comunque di tutela, sia l’interesse a ricorrere, vale a dire la possibilità che l’esperimento del rimedio possa portare al riconoscimento della posizione favorevole che si assuma negata. Nel caso di specie la si duole del fatto che l’errore tecnico del direttore di gara le abbia procurato un vantaggio, qual è stato indubbiamente l’assegnazione di un calcio di punizione a suo favore in luogo della ripetizione del rigore ai suoi danni e chiede la ripetizione della gara, vinta poi dal Formigine, società certamente danneggiata dall’errore arbitrale, di modo che l’accoglimento del ricorso causerebbe alla detta società l’ulteriore danno della ripetizione dell’incontro e della perdita dei tre punti acquisiti sul campo. Decisione C.A.F.: Comunicato Ufficiale n. 048/C Riunione del 23 Aprile 2007 - www.figc.it Decisione impugnata: Delibera della Commissione Disciplinare presso il Comitato Regionale Emilia Romagna – Com. Uff. n. 34 del 14.3.2007 Impugnazione - istanza: 7. RECLAMO G.S. BAGNOLESE AVVERSO DECISIONI MERITO GARA BAGNOLESE/FORMIGINE DELL’11.2.2007 Massima: E’ regolare la gara poiché l’errore tecnico dell’arbitro, ammesso dallo stesso, si è verificato, in un lasso di che non ha prodotto effetti dannosi per la società che ha vinto la gara che si è vista privata della possibilità di ribattere il calcio di rigore assegnato a suo favore dall’arbitro Il caso di specie: Al quale al 12° del primo tempo aveva concesso un calcio di rigore a favore della squadra del Formigine; la massima punizione era trasformata in rete, ma poiché, prima che il rigore fosse calciato, alcuni giocatori del Formigine erano entrati in area, l’arbitro non convalidava la rete concedendo un calcio di punizione indiretto a favore della Bagnolese. L’errore tecnico, nel caso descritto la regola 15 prevede che il calcio di rigore venga ripetuto, era ammesso dallo stesso direttore di gara che ne faceva oggetto di parte del suo referto. La gara successivamente proseguiva concludendosi con la vittoria del Formigine per 1 a 0. A prescindere, quindi, dal risultato finale dell’incontro, favorevole alla società ospite, è necessario rilevare che principio generale di ogni azione, comunque di tutela, sia l’interesse a ricorrere, vale a dire la possibilità che l’esperimento del rimedio possa portare al riconoscimento della posizione favorevole che si assuma negata. Nel caso di specie la si duole del fatto che l’errore tecnico del direttore di gara le abbia procurato un vantaggio, qual è stato indubbiamente l’assegnazione di un calcio di punizione a suo favore in luogo della ripetizione del rigore ai suoi danni e chiede la ripetizione della gara, vinta poi dal Formigine, società certamente danneggiata dall’errore arbitrale, di modo che l’accoglimento del ricorso causerebbe alla detta società l’ulteriore danno della ripetizione dell’incontro e della perdita dei tre punti acquisiti sul campo. Decisione C.A.F.: Comunicato Ufficiale n. 54/C Riunione del 4 maggio 2006 n. 3 - www.figc.it Decisione impugnata: Delibera della Commissione Disciplinare presso il Comitato Regionale Molise – Com. Uff. n. 100 del 23.3.2006 Impugnazione - istanza: 3. APPELLO DELLA POL. MIRANDA AVVERSO DECISIONI MERITO GARA MIRANDA/ALTO MOLISE DEL 5.2.2006Massima: Viene disposta la ripetizione della gara per errore tecnico dell’arbitro, ammesso dallo stesso, per la non corretta applicazione del regolamento del gioco del calcio, atteso che  all’80° della gara, l’arbitro assegnava un calcio di rigore in favore della società; a seguito della respinta del portiere, il calciatore incaricato della battuta ribadiva la palla in rete. L’ufficiale di gara non convalidava la segnatura e faceva riprendere il gioco con un tiro dal fondo da parte del portiere che aveva neutralizzato il rigore.
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