Decisione T.F.N.- Sezione Tesseramenti: Decisione n. 1/TFNT del 21 Luglio 2021 (motivazioni) - www.figc.it

Decisione impugnata: Decisione per ottenere lo svincolo per cambio di residenza ex art. 111 NOIF

Impugnazione Istanza: Ricorso ex art. 89, comma 1, lett. a) CGS - FIGC, presentato dal calciatore L.B. (n. 7.5.2000 – matr. FIGC 5.242.841) contro la società ASD OL3 (matr. FIGC 918864)

Massima: L’art. 111 NOIF prevede, a pena di inammissibilità, l’obbligatoria contestuale trasmissione del ricorso e della documentazione allegata, alla società contro interessata, nei termini previsti dall’art. 49 n. 4, CGS. Onere che è stato soddisfatto dal ricorrente con l’invio della lettera raccomandata

Decisione C.G.F.: Comunicato ufficiale n. 149/CGF del 18 Marzo 2009 n. 3 e con motivazioni pubblicate sul Comunicato ufficiale n. 272/CGF del 03 Luglio 2009 n. 3  www.figc.it Decisione impugnata: Delibera della Commissione Tesseramenti – Com. Uff. n. 10/D del 13.11.2008 Impugnazione - istanza: Ricorso della sig.ra C.O., unitamente al figlio Z.C., nato il 23.6.1990 avverso la declaratoria di inammissibilità del reclamo tendente ad ottenere l’annullamento del tesseramento dello stesso in favore dell’A.S. Virtus Cisterna

Massima: L’art. 33, comma 5, C.G.S., nel prescrivere la contestualità della notificazione, applica il generale principio di garanzia del contraddittorio, stabilito dall’art. 111, comma 2, della Costituzione. Principio che, tra altro, si trova chiaramente fermato anche nell’art. 101, cod. proc. civ., e nell’art. 21, legge 6 dicembre 1971, n. 1034 (c.d. legge TAR) ovvero, nelle due fonti legislative, volte alla disciplina del processo civile e del processo amministrativo. Tali norme sono volte a tutelare la parte convenuta, che deve poter spiegare, con efficacia e precisione, le proprie difese. Il Codice di Giustizia Sportiva, stabilendo la contestualità della notificazione, mira appunto a garantire che la controparte abbia la possibilità di prendere, tempestivamente, posizione sulle tesi avversarie. Nel caso in esame, la norma del C.G.S. fu correttamente applicata dai reclamanti che, anzi, notificarono prima alla controparte e poi alla Commissione: essi consentirono alla società di conoscere con anticipo il contenuto del reclamo e, così, di proporre tutte le difese, istanze ed eccezioni, che controparte avesse reputato utili e conducenti.

 

Decisione C.G.F.: Comunicato ufficiale n. 149/CGF del 18 Marzo 2009 n. 2 e con motivazioni pubblicate sul Comunicato ufficiale n. 272/CGF del 03 Luglio 2009 n. 2  www.figc.it Decisione impugnata: Delibera della Commissione Tesseramenti – Com. Uff. n. 10/D del 13.11.2008 Impugnazione - istanza: Ricorso della sig.ra C.O., unitamente al figlio Z. T., nato il 23.6.1990 avverso la declaratoria di inammissibilità del reclamo tendente ad ottenere l’annullamento del tesseramento dello stesso in favore dell’A.S. Virtus Cisterna

Massima: L’art. 33, comma 5, C.G.S., nel prescrivere la contestualità della notificazione, applica il generale principio di garanzia del contraddittorio, stabilito dall’art. 111, comma 2, della Costituzione. Principio che, tra altro, si trova chiaramente fermato anche nell’art. 101, cod. proc. civ., e nell’art. 21, legge 6 dicembre 1971, n. 1034 (c.d. legge TAR) ovvero, nelle due fonti legislative, volte alla disciplina del processo civile e del processo amministrativo. Tali norme sono volte a tutelare la parte convenuta, che deve poter spiegare, con efficacia e precisione, le proprie difese. Il Codice di Giustizia Sportiva, stabilendo la contestualità della notificazione, mira appunto a garantire che la controparte abbia la possibilità di prendere, tempestivamente, posizione sulle tesi avversarie. Nel caso in esame, la norma del C.G.S. fu correttamente applicata dai reclamanti che, anzi, notificarono prima alla controparte e poi alla Commissione: essi consentirono alla controparte di conoscere con anticipo il contenuto del reclamo e, così, di proporre tutte le difese, istanze ed eccezioni, che controparte avesse reputato utili e conducenti. Consegue l’annullamento della decisione della Commissione Tesseramenti ed il rinvio alla stessa per l’esame del merito.

 

Decisione C.G.F.: Comunicato ufficiale n. 149/CGF del 18 Marzo 2009 n. 3 e con motivazioni pubblicate sul Comunicato ufficiale n. 272/CGF del 03 Luglio 2009 n. 3  www.figc.it Decisione impugnata: Delibera della Commissione Tesseramenti – Com. Uff. n. 10/D del 13.11.2008 Impugnazione - istanza: Ricorso della sig.ra C.O., unitamente al figlio Z.C., nato il 23.6.1990 avverso la declaratoria di inammissibilità del reclamo tendente ad ottenere l’annullamento del tesseramento dello stesso in favore dell’A.S. Virtus Cisterna

Massima: L’art. 33, comma 5, C.G.S., nel prescrivere la contestualità della notificazione, applica il generale principio di garanzia del contraddittorio, stabilito dall’art. 111, comma 2, della Costituzione. Principio che, tra altro, si trova chiaramente fermato anche nell’art. 101, cod. proc. civ., e nell’art. 21, legge 6 dicembre 1971, n. 1034 (c.d. legge TAR) ovvero, nelle due fonti legislative, volte alla disciplina del processo civile e del processo amministrativo. Tali norme sono volte a tutelare la parte convenuta, che deve poter spiegare, con efficacia e precisione, le proprie difese. Il Codice di Giustizia Sportiva, stabilendo la contestualità della notificazione, mira appunto a garantire che la controparte abbia la possibilità di prendere, tempestivamente, posizione sulle tesi avversarie. Nel caso in esame, la norma del C.G.S. fu correttamente applicata dai reclamanti che, anzi, notificarono prima alla controparte e poi alla Commissione: essi consentirono alla società di conoscere con anticipo il contenuto del reclamo e, così, di proporre tutte le difese, istanze ed eccezioni, che controparte avesse reputato utili e conducenti.

 

Decisione C.G.F.: Comunicato ufficiale n. 149/CGF del 18 Marzo 2009 n. 2 e con motivazioni pubblicate sul Comunicato ufficiale n. 272/CGF del 03 Luglio 2009 n. 2  www.figc.it Decisione impugnata: Delibera della Commissione Tesseramenti – Com. Uff. n. 10/D del 13.11.2008 Impugnazione - istanza: Ricorso della sig.ra C.O., unitamente al figlio Z. T., nato il 23.6.1990 avverso la declaratoria di inammissibilità del reclamo tendente ad ottenere l’annullamento del tesseramento dello stesso in favore dell’A.S. Virtus Cisterna

Massima: L’art. 33, comma 5, C.G.S., nel prescrivere la contestualità della notificazione, applica il generale principio di garanzia del contraddittorio, stabilito dall’art. 111, comma 2, della Costituzione. Principio che, tra altro, si trova chiaramente fermato anche nell’art. 101, cod. proc. civ., e nell’art. 21, legge 6 dicembre 1971, n. 1034 (c.d. legge TAR) ovvero, nelle due fonti legislative, volte alla disciplina del processo civile e del processo amministrativo. Tali norme sono volte a tutelare la parte convenuta, che deve poter spiegare, con efficacia e precisione, le proprie difese. Il Codice di Giustizia Sportiva, stabilendo la contestualità della notificazione, mira appunto a garantire che la controparte abbia la possibilità di prendere, tempestivamente, posizione sulle tesi avversarie. Nel caso in esame, la norma del C.G.S. fu correttamente applicata dai reclamanti che, anzi, notificarono prima alla controparte e poi alla Commissione: essi consentirono alla controparte di conoscere con anticipo il contenuto del reclamo e, così, di proporre tutte le difese, istanze ed eccezioni, che controparte avesse reputato utili e conducenti. Consegue l’annullamento della decisione della Commissione Tesseramenti ed il rinvio alla stessa per l’esame del merito.

 

Decisione C.A.F.: Comunicato Ufficiale n. 50/C Riunione del 16 giugno 2003  n. 3 – www.figc.it Decisione impugnata: Delibera della Commissione Tesseramenti - Com. Uff. n. 25/D - Riunione del 20.3.2003 Impugnazione - istanza: Appello del calciatore V.L. avverso la reiezione dell’istanza di svincolo ai sensi dell’art. 32 bis N.O.I.F.

Massima: E’ inammissibile il ricorso alla Commissione Tesseramenti, da parte del calciatore quando ha omesso di trasmettere copia della richiesta e dei motivi del reclamo alla controparte.

 

Decisione C.A.F.: Comunicato Ufficiale n. 47/C Riunione del 26 maggio 2003  n. 1 – www.figc.it Decisione impugnata: Delibera della Commissione Tesseramenti - Com. Uff. n. 21/D del 6.2.2003 Impugnazione - istanza: Appello dell’A.S. Turania 97 avverso l’annullamento del tesseramento del calciatore C.M. in proprio favore ed il deferimento alla Commissione Disciplinare della stessa reclamante e del suo presidente. Massima: Quando il reclamo non risulta comunicato alla controparte, così come disposto dall’art. 29 comma 5 C.G.S., è inammissibile.

 

Decisione C.A.F.: Comunicato Ufficiale n. 45/C Riunione del 19 maggio 2003  n. 8 – www.figc.it Decisione impugnata: Delibera della Commissione Tesseramenti - Com. Uff. n. 25/D - Riunione del 20.3.2003 Impugnazione - istanza: Appello del calciatore M.M. avverso la reiezione della istanza di svincolo ai sensi dell’art. 32 bis N.O.I.F.

Massima: E’ inammissibile il ricorso alla Commissione Tesseramenti, contro il provvedimento del Comitato Regionale di reiezione della richiesta di svincolo, ex art. 32 bis delle N.O.I.F., nel caso in cui la società abbia omesso di trasmettere copia della richiesta e dei motivi del reclamo alla controparte, inosservanza che costituisce motivo di inammissibilità del reclamo e ne preclude l’esame, così come stabilito dal comma 9 dell’art. 29 C.G.S.

 

Decisione C.A.F.: Comunicato Ufficiale n. 43/C Riunione del 12 maggio 2003  n. 4 – www.figc.it Decisione impugnata: Delibera della Commissione Tesseramenti - Com. Uff. n. 23/D del 27.2.2003 Impugnazione - istanza: Appello del calciatore G.A. avverso la reiezione della richiesta di svincolo d’autorità, per inattività, ai sensi dell’art. 109 N.O.I.F., dalla U.S. Manganese.

Massima: E’ inammissibile alla Commissione Tesseramenti il reclamo del calciatore tendente ad ottenere lo svincolo dalla società, se non si è verificato nessuno dei casi di cui all’art. 106 N.O.I.F. e non avendo, comunque, il predetto, inviato la sua richiesta a mezzo raccomandata alla società e copia della stessa (con allegata la ricevuta della raccomandata) al Comitato Regionale competente, come disposto dall’art. 109 comma 2 N.O.I.F.

 

Decisione CAF: Comunicato Ufficiale n. 35/C Riunione del 11 maggio 2000 n. 20 – www.figc.it Decisione impugnata: Delibera della Commissione Tesseramenti - Com. Uff. n. 18/D - Riunione del 20.1.2000 Impugnazione - istanza: Appello della Pol. Sesta Godano avverso la reiezione della propria richiesta di annullamento delle liste di trasferimento di calciatori diversi da essa appellante ad altre società. Massima: E’ inammissibile il reclamo alla Commissione Tesseramenti, quando la società, richiedendo la nullità del trasferimento del calciatore, non ha inviato copia dei motivi al calciatore.

 

Decisione CAF: Comunicato Ufficiale 50/C Riunione del 17 Maggio 2004 n. 5 – www.figc.it 

Decisione impugnata: Delibera della Commissione Tesseramenti - Com. Uff. n. 14/D del 9.12.2003

Impugnazione - istanza: Appello dell’U.S. Pontevigodarzere avverso l’annullamento del tesseramento del calciatore E.B. in proprio favore

Massima: Ai sensi dell'art. 29 comma 5 C.G.S. è inammissibile l’appello alla CAF, avverso l’annullamento del tesseramento disposto dalla Commissione Tesseramenti, quando la reclamante non ha dato dimostrazione della corretta integrazione del contraddittorio omettendo di inviare alla Commissione la ricevuta della raccomandata comprovante il contestuale invio del reclamo alla controparte

 

Decisione CAF: Comunicato Ufficiale 50/C Riunione del 17 Maggio 2004 n. 4 – www.figc.it 

Decisione impugnata: Delibera della Commissione Tesseramenti - Com. Uff. n. 14/D del 9.12.2003

Impugnazione - istanza: Appello dell’U.S. Pontevigodarzere avverso l’annullamento del tesseramento della calciatrice M.Z. in proprio favore

Massima: Ai sensi dell'art. 29 comma 5 C.G.S. è inammissibile l’appello alla CAF, avverso l’annullamento del tesseramento disposto dalla Commissione Tesseramenti, quando la reclamante non ha dato dimostrazione della corretta integrazione del contraddittorio omettendo di inviare alla Commissione la ricevuta della raccomandata comprovante il contestuale invio del reclamo alla controparte

 

Decisione C.A.F.: Comunicato Ufficiale n. 35/C Riunione del 11 maggio 2000 n. 20 – www.figc.it

Decisione impugnata: Delibera della Commissione Tesseramenti - Com. Uff. n. 18/D - Riunione del 20.1.2000

Impugnazione - istanza: Appello della Pol. Sesta Godano avverso la reiezione della propria richiesta di annullamento delle liste di trasferimento di calciatori diversi da essa appellante ad altre società.

Massima: E’ inammissibile il reclamo alla Commissione Tesseramenti, quando la società, richiedendo la nullità del trasferimento del calciatore, non ha inviato copia dei motivi al calciatore.

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