Decisione C.F.A. – Sezione I: Decisione pubblicata sul CU n. 105/CFA del 11 Maggio 2021 (motivazioni)

Decisione Impugnata: Decisione del Tribunale Federale Nazionale (Sezione Disciplinare), n. 117/TFNSD/2020/2021, pubblicata in data 8.3.2021

Impugnazione – istanza:  Procura federale/M.M.

Massima: ….. le eccezioni di incompetenza, di omessa e/o erronea applicazione degli artt. 65, comma 1, lett. A, 61, comma 3, CGS, sono state vagliate ed espressamente respinte dal Tribunale. Deve quindi applicarsi il principio espresso costantemente dalla giurisprudenza, secondo cui le eccezioni pregiudiziali, dedotte dalla parte intimata nel processo di primo grado, espressamente respinte nella sentenza di primo grado e riproposte dalla stessa in sede di appello, sono inammissibili se devolute al giudice di secondo grado mediante semplice memoria, in difetto del necessario appello incidentale avverso il capo di sentenza che l'ha espressamente esaminate e disattese.

Massima: ….le eccezioni di improcedibilità/ inammissibilità dell’azione disciplinare, di omessa applicazione degli artt. 118 e 122 CGS, …. sono state vagliate dal Tribunale…. Sarebbe stato, quindi, specifico onere del reclamato impugnare detti capi della decisione nelle forme e nei termini dell'appello incidentale, sia pure condizionato, con il corollario che sulle predette questioni si è formato il giudicato endoprocessuale e conseguente preclusione all’esame delle stesse da parte di questa Corte.

 

Decisione C.F.A. – Sezione I: Decisione pubblicata sul CU n. 94/CFA del 9 Aprile 2021 (motivazioni)

Decisione Impugnata: Decisioni del Tribunale Federale Territoriale presso il Comitato Regionale Toscana - Com. Uff. n. 52 del 25.02.2021 e della Commissione Disciplinare presso il Settore Tecnico - Com. Uff. n. 256 del 12 marzo 2021

Impugnazione – istanza:  Sigg.ri G.N. – D.P. – M.G. - US Massese 1919 Ssdrl/Procura Federale

Massima: Va disattesa l’eccezione di inammissibilità dei reclami, dedotta dalla Procura per l’asserita violazione dell’art. 101 co. 2 del CGS laddove si prevede che il reclamo deve essere depositato unitamente al contributo presso la segreteria della Corte Federale d’Appello e trasmesso alla controparte, entro sette giorni dalla pubblicazione o dalla comunicazione della decisione che si intende impugnare. La prima ragione è che questo tipo di eccezioni, sollevate dalle parti per la prima volta in udienza e tuttavia tali da richiedere una verifica in contraddittorio con la controparte non possono essere dedotte oralmente nel corso della discussione in camera di consiglio perché in tal caso il Collegio dovrebbe quantomeno rinviare l’udienza per consentire alla controparte di 10 confutare la prova e ciò contrasta con la regola di celerità e con i termini imposti dalle norme del codice per la celebrazione del processo. La seconda ragione attiene al merito dell’eccezione e al riguardo il Collegio osserva che, anche a prescindere dalla tardiva prospettazione, la norma pretesamente violata non ricollega al mancato rispetto del termine alcuna conseguenza perentoria. E dunque il giudice può valutare se in concreto l’asserita violazione di quel termine ha pregiudicato o meno l’interesse della parte a disporre del tempo minimo accordato dalla legge per costituirsi e approntare le proprie difese. E nella specie, ammesso e non concesso che il reclamo sia pervenuto in Procura l’ottavo giorno anziché il settimo, non è dato vedere quale pregiudizio abbia subito la Procura, atteso che essa non ha prodotto nei sette giorni decorrenti da quel termine alcun atto difensivo, neppure tardivo affidandosi solo alla discussione orale.

 

DECISIONE C.F.A. - SEZIONI UNITE: DECISIONE N. 095 CFA del 24 Luglio 2020

Decisione Impugnata: Decisione resa dal Tribunale federale nazionale, sezione disciplinare, depositata il 24 Giugno 2020 e pubblicata sul sito federale il 25 Giugno 2020 con Comunicato Ufficiale n. 144/TFN-SD 2019/2020

Impugnazione Istanza: (sig. L.M./sig. F.F./Procuratore Federale)

Massima: Inammissibile perché formulata solo in appello è l’eccezione di estinzione del procedimento disciplinare ex art. 110 CGS.. Al riguardo, questa Corte federale d’appello ha avuto già occasione di ribadire come i giudizi relativi ai reclami proposti contro le decisioni del Tribunale federale devono tendenzialmente qualificarsi quale revisio prioris instantiae e non quale novum judicium: con la conseguenza che l'intervento della Corte è limitato al controllo della decisione impugnata e non anche al riesame dell'intero merito della controversia (cfr., tra le altre, Corte federale d’appello, n. 55/2019-2020). Ciò comporta che nel presente giudizio, in forza del divieto di ius novorum in appello, non è consentito l’esame di nuove domande od eccezioni (salvo le questioni rilevabili d’ufficio). Difatti – secondo i noti principi – se l’oggetto del giudizio di appello è – almeno tendenzialmente – tutto quello del giudizio di primo grado, il principio del doppio grado di giurisdizione richiede che tale oggetto sia solo quello del giudizio di primo grado; e ciò pur essendo ammessa la correzione ed integrazione della linea difensiva già adottata dinanzi al Tribunale federale, purché ciò non si traduca nell'allegazione di ulteriori censure non denunciate tempestivamente. Orbene, attesa la novità dell’eccezione, visti gli artt. 101, comma 3 e 115, comma 3, CGS, il Collegio non può che prendere atto del fatto che la stessa è inammissibile.

DECISIONE C.F.A. – SEZIONI UNITE: DECISIONE N. 055CFA del 4 Marzo 2020

Decisione Impugnata: Decisione assunta dal Tribunale federale territoriale presso il Comitato regionale Puglia della LND, di cui al Com. Uff. n. 66 del 23 Gennaio  2020 del predetto Comitato, con la quale sono state inflitte le seguenti sanzioni: “ammenda di 1000 euro, nonché 1 punto di penalizzazione da scontarsi nel campionato in corso

Impugnazione Istanza: A.S.D. U.G. MANDURIA SPORTO - PROCURA FEDERALE)

Massima: La nullità del deferimento non richiesta in primo grado non può essere proposta in appello… Al riguardo, occorre rilevare che il giudizio della Corte federale d’appello sui reclami proposti contro le decisioni del Tribunale federale deve tendenzialmente qualificarsi quale revisio prioris instantiae - e quindi l'intervento di questa Corte è limitato al controllo della decisione impugnata - e non quale novum judicium, che, invece, comporterebbe il riesame dell'intero merito della controversia (CGF n. 28-2011/2012). Ciò comporta che nel presente giudizio non è consentita la proposizione di domande nuove o di eccezioni nuove (salvo che le stesse non siano rilevabili d’ufficio), in base al divieto di ius novorum in appello. Difatti – secondo i noti principi - se l’oggetto del giudizio di appello è – almeno tendenzialmente – tutto quello del giudizio di primo grado, il principio del doppio grado di giurisdizione richiede che tale oggetto sia solo quello del giudizio di primo grado. Con la precisazione che è sempre ammissibile un aggiustamento della linea difensiva già adottata innanzi Tribunale federale, purché però non si traduca nell'allegazione di ulteriori censure non denunciate tempestivamente a suo tempo. … attesa la novità dell’eccezione, visti gli artt. 101, comma 3 e 115, comma 3, CGS, il Collegio non può che prendere atto del fatto che la stessa è inammissibile.

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