Decisione C.F.A. – Sezione Unite: Decisione pubblicata sul CU n. 0012/CFA del 2 Agosto 2022 (motivazioni) - www.figc.it

Decisione Impugnata: Decisione del Tribunale Federale nazionale – sezione disciplinare di cui al Com. Uff. n. 168/TFNSD del 24/06/2022

Impugnazione – istanza: Procura Federale/S.D.L.D.E. + altri

Massima: Rigettato il reclamo della procura federale per omessa puntuale impugnazione della decisione del TFN….Invero, giova rammentare che la decisione impugnata, con riferimento alla contestazione sollevata nei confronti dei predetti atleti di aver posto in essere la condotta illecita consistente nella partecipazione alla formazione della “comunicazione di avvio del procedimenti di iscrizione anagrafica” nel Comune di Fondi (documento poi rivelatosi falso), ne ha escluso la responsabilità enfatizzando la circostanza per cui “La condotta dei calciatori non era il frutto di libera determinazione, trattandosi di ragazzi giovani, stranieri, provenienti da altra federazione, non a conoscenza della lingua italiana e del tutto privi di consapevolezza in ordine a qualsivoglia pratica amministrativa, tanto da affidarsi, per ogni necessità, al …., qualificatosi Agente sportivo (vedi fac simile di mandato in atti), senza poi nemmeno incontrarlo personalmente, come pacificamente ammesso nel corso delle audizioni. Alla luce di tali emergenze, ritiene il Collegio come non sia dato evincersi in atti elemento alcuno per confutare la tesi difensiva in ordine alla totale mancanza di consapevolezza in ordine alla richiesta di iscrizione anagrafica, poi risultata falsa, dalla quale discende l’assenza di responsabilità dei calciatori … e …., in ordine alla violazione disciplinare, così come formulata.” In altri termini, nell’economia della motivazione adottata, appare evidente come il TFN abbia inteso enfatizzare inter alia la circostanza giuridico-fattuale della determinante presenza del Sig. …. come soggetto formalmente e sostanzialmente preposto allo svolgimento di attività di intermediazione tra i predetti calciatori (come detto, stranieri, ignoranti la lingua italiana ed in giovane età) e le rispettive società calcistiche, con attribuzione allo stesso di un mandato sostanzialmente illimitato nell’oggetto (“per ogni necessità”). A fronte di tale quadro fattuale, corroborato e confermato dagli stessi risultati istruttori conseguiti nel corso dell’attività ispettiva (e che la Procura Federale non disconosce), appaiono evidentemente non scevri da profili di contraddittorietà gli argomenti addotti dalla Procura Federale a sostengo del secondo e del terzo motivo di gravame, nella parte in cui il fulcro concettuale degli stessi è sostanzialmente rinvenibile nell’affermazione per cui “[…] non risulta difficile pensare che il Sig. …abbia anche curato tutti gli adempimenti necessari ai relativi tesseramenti e trasferimenti, inclusa la comunicazione di avvio di iscrizione anagrafica nel Comune di Fondi […]” (pag. 11 e 12 del reclamo); trattasi, all’evidenza di affermazione che, lungi dal poter costituire argomento a confutazione delle conclusioni cui è pervenuta la decisione impugnata, tende di contro a confermarne la validità del costrutto, sostanzialmente affermandosi come la riferibilità materiale e psichica della condotta di formazione della comunicazione di avvio del procedimento di iscrizione anagrafica presso il Comune di Fondi (come detto costituente l’oggetto materiale della condotta illecita contestata con il primo capo di incolpazione ai calciatori … e …) sia soltanto del Sig. …. e non anche dei predetti calciatori incolpati. Con il che, non ritenendo che la Procura Federale abbia assolto all’onere impugnatorio su di essa gravante, la decisione del Tribunale Federale Nazionale deve in parte qua ritenersi confermata, con conseguente proscioglimento dei Sigg.ri … e …. dal primo capo di incolpazione. Parimenti deve ritenersi confermata la decisione gravata, anche con riferimento al quantum delle sanzioni con la stessa irrogate, nella parte in cui con essa il TFN ha ritenuto di emettere sanzioni disciplinari nei confronti di tutti gli incolpati. A tale riguardo, occorre precisare in via preliminare che, come pure non si è mancato di rilevare ad opera dei relativi difensori, l’omessa formulazione di motivi di censura rispetto ai capi della sentenza con cui il TFN ha irrogato sanzioni nei confronti degli incolpati, determina il prodursi del relativo effetto di giudicato. Il che vale senz’altro per quanto concerne i calciatori …. e ….., perché in tal senso conclude anche la difesa prodotta in grado di appello, le cui censure sono esplicitamente riferite a replicare ai soli argomenti svolti dalla Procura Federale relativamente al proscioglimento degli stessi dal primo capo di incolpazione; ma anche, stante l’omessa presentazione di alcuna attività difensiva volta a sollevare profili di censura incidentale, per quanto concerne il Sig. …. e la società SSD Città di Sestu C5. Quanto al calciatore …, pur in mancanza di simile esplicitazione di formazione del giudicato con riferimento all’irrogata sanzione di 2 giornate di squalifica in relazione alla ravvisata responsabilità dello stesso per la seconda parte del secondo capo di incolpazione, si ritiene che la memoria al riguardo depositata in appello non assolva allo scopo di contestare, con i dovuti crismi processuali, la decisione del TFN nella parte di interesse per il reclamato. In particolare, ferma restando la riferibilità al Tribunale Federale Nazionale della disamina della contestazione relativa al primo capo di incolpazione ed alla prima parte del secondo capo di incolpazione, quanto al secondo capo di incolpazione (essenzialmente riferibile all’essersi il Sig. … avvalso dell’opera di intermediazione del Sig. … per il tesseramento per la società SSD Città di Sestu C5 nonostante la propria qualifica di calciatore dilettante e senza verificare che lo stesso Bianchi (e la società …. Agency) fosse regolarmente iscritto nel Registro degli Agenti FIGC e CONI), nessuna censura viene al riguardo articolata dal Sig. …..Con il che l’unico profilo di censura che residua riguarda, a ben vedere, soltanto la reiterata eccezione di inammissibilità del deferimento stante la sua natura cumulativa. Eccezione che tuttavia, ritenendo di dover accogliere anche sul punto le conclusioni cui è pervenuto il Tribunale Federale Nazionale, si ritiene di dover rigettare; e ciò sulla scorta della circostanza per cui, a fronte della paventata lesione dell’interesse alla riservatezza (cui, nel caso, si potrebbe ovviare con ben altri rimedi e/o accorgimenti rispetto all’invocata separazione processuale delle singole posizioni), la trattazione unitaria dell’attività investigativa, prima, e sanzionatoria, poi, espletata dalla Procura Federale risponde, in una prospettiva non dissimile da quella poc’anzi utilizzata per risolvere la questione di competenza, ad una prevalente esigenza di simultaneità e concomitanza della disamina di vicende che, per quanto connotate da condotte ascrivibili a singole società e calciatori, sono comunque accumunate dall’esistenza di un complessivo unitario disegno riferibile alla figura dell’abusivo intermediario Sig. …

DECISIONE C.F.A. – SEZIONE I : DECISIONE N. 081CFA del 30 Giugno 2020

Decisione Impugnata: Decisione del Tribunale Federale Territoriale presso il Comitato Regionale Lazio, Com. Uff. n. 292/TFT, pubblicata in data 14.2.2020

Impugnazione Istanza: Procura Federale Interregionale/G.D.S. – G.D.L. -A.S.D Real Sant'Andrea

Massima: E’ inammissibile il reclamo della Procura Federale per patente genericità ed assoluta mancanza di interesse (si chiede una condanna che già è stata irrogata).

 

DECISIONE C.F.A. – SEZIONE IV : DECISIONE N. 061CFA del 5 Marzo 2020

Decisione Impugnata: Decisione del Tribunale Federale Territoriale – Sez. Disciplinare della FIGC – Napoli pubblicata con C.U. del C.R. Campania n. 34/TFT in data 24.01.2020

Impugnazione Istanza: SIG. S.F. - PROCURA FEDERALE

Massima: E’ inammissibile, ai sensi dell’art. 101, comma 3, CGS, atteso che il reclamo consta di sei righe di “MOTIVI”, privi di specifiche censure contro i capi della decisione di primo grado e contenenti due affermazioni generiche e apodittiche, totalmente prive di riscontro neppure indiziario o con richieste istruttorie. Peraltro, la prima (inserimento a sua insaputa nella distinta di gara come dirigente accompagnatore) smentita ex actis, risultando la distinta di gara sottoscritta dal Sig. …, e la seconda (inconsapevolezza del mancato tesseramento di alcuni calciatori) comunque addebitabile a responsabilità del Sig. Soldi quantomeno sotto il profilo di vizio d’informazione.

DECISIONE C.F.A. – SEZIONE IV: DECISIONE N. 120/CFA DEL  14/06/2019 MOTIVI CON RIFERIMENTO AL COM. UFF. 074 IV SEZ. DEL 7 FEBBRAIO 2019

Decisione Impugnata: Delibera   della Commissione Disciplinare c/o Settore Tecnico - Com. Uff. n. 98 del 7.12.2018

Impugnazione Istanza: RICORSO DEL SIG. M.G.AVVERSO LA SANZIONE DELLA SQUALIFICA PER MESI 2 INFLITTA AL RECLAMANTE PER VIOLAZIONE DELL’ART. 1 BIS, COMMA 1 C.G.S., IN RELAZIONE AGLI ARTT. 37, COMMA 1 E 41, COMMA 3 REGOLAMENTO SETTORE TECNICO SEGUITO DEFERIMENTO DEL PROCURATORE   FEDERALE   –   NOTA   N.   1355/902   PFI   17-18   MS/GB   DEL   1.8.2018

Massima: La Corte, letti gli atti, sentite le parti presenti ed esaminati gli atti ufficiali, ritiene che il ricorso vada dichiarato inammissibile. Tanto a cagione, anzitutto, della inidoneità strutturale del mezzo a configurare una rituale impugnazione della decisione di prime cure. Ed, invero, non risultano nemmeno enunciati i motivi di doglianza che renderebbero la decisione gravata suscettiva di riforma. Risultano, in tal modo, violate le disposizioni di cui agli artt. 33, comma 5, e 37 C.G.S., nella parte in cui prescrivono che i ricorsi ed i reclami devono essere motivati. Trova, dunque, applicazione il principio sancito dall’articolo 33, comma 6, C.G.S. a mente del quale “i reclami redatti senza motivazione e comunque in forma generica sono inammissibili”.

 

Decisione C.F.A. Sezioni Unite: Comunicato Ufficiale n. 033/CFA del 25 Agosto 2017 (motivazioni) - www.figc.it

Decisione impugnata: Delibera del Tribunale Federale Territoriale c/o C.R. Calabria - Com. Uff. n. 145 del 4.5.2017

Impugnazione - istanza: RICORSO DELLA SOCIETA’ ASD SAMBIASE LAMEZIA 1923 AVVERSO LA SANZIONE: PENALIZZAZIONE          IN        CLASSIFICA   DI        PUNTI 6          DA SCONTARSI NEL CAMPIONATO 2016-17; INFLITTA ALLA RECLAMANTE SEGUITO  DEFERIMENTO DEL PROCURATORE FEDERALE PER VIOLAZIONE DELL’ART. 4, COMMA 2 E ART. 7 COMMA 4 C.G.S. NOTA N. 1466/859TER PF14-15 SP/GBDELL’1.8.2016

Impugnazione - istanza: RICORSO DEL SIG.  M.  A. (ALL’EPOCA DEI FATTI  DIRETTORE SPORTIVO DELLA SOCIETÀ US PALMESE 1912 ASD)AVVERSO LA SANZIONE: INIBIZIONE ANNI 4; INFLITTA AL RECLAMANTE SEGUITO DEFERIMENTO DEL PROCURATORE FEDERALE   PER   VIOLAZIONE   DELL’ART.   7,   COMMA    C.G.S.   –   NOTA   N. 1466/859TER PF14-15 SP/GB DELL’1.8.2016

Impugnazione - istanza: RICORSO DEL CALCIATORE P. F. (ALL’EPOCA DEI FATTI CALCIATORE DELLA SOCIETÀ US PALMESE 1912 ASD)AVVERSO LA SANZIONE: QUALIFICA ANNI 1; INFLITTA AL RECLAMANTE SEGUITO DEFERIMENTO DEL PROCURATORE FEDERALE   PER   VIOLAZIONE   DELL’ART.   7,   COMMA    C.G.S.   –   NOTA   N. 1466/859TER PF14-15 SP/GB DELL’1.8.2016

Impugnazione - istanza: RICORSO DEL SIG. S. R. (ALL’EPOCA DEI FATTI ALLENATORE DELLA SOCIETÀ US PALMESE 1912 ASD) AVVERSO LA SANZIONE: SQUALIFICA MESI 6; INFLITTA AL RECLAMANTE SEGUITO DEFERIMENTO DEL PROCURATORE FEDERALE   PER   VIOLAZIONE   DELL’ART.   7,   COMMA    C.G.S.   –   NOTA   N. 1466/859TER PF14-15 SP/GB DELL’1.8.2016

Impugnazione - istanza: RICORSO DELLLA SOCIETA’ US PALMESE 1912 ASD AVVERSO LA SANZIONE: PENALIZZAZIONE IN CLASSIFICA DI PUNTI 4 DA SCONTARSI NEL CAMPIONATO 2016-17, SE LA SANZIONE RISULTASSE AFFLITTIVA IN ESITO ALLA CLASSIFICA FINALE DEL CAMPIONATO STESSO, O, IN CASO CONTRARIO, NEL CAMPIONATO 2017/18; INFLITTA ALLA RECLAMANTE SEGUITO  DEFERIMENTO DEL  PROCURATORE FEDERALE PER VIOLAZIONE DELL’ART. 4, COMMA 2 E ART. 7 COMMA 7 C.G.S.NOTA N. 1466/859TER PF14-15 SP/GBDELL’1.8.2016

Massima: Vanno dichiarati inammissibili, ai sensi dell’art. 33, comma 6, C.G.S., i ricorsi proposti dal signor S. e dalla società Palmese, in quanto assolutamente immotivati e generici.

 

Decisione Collegio di Garanzia dello Sport - C.O.N.I.  Sezioni Unite : Decisione n. 62 del 13/12/2016 – www.coni.it

Decisione impugnata: decisione della Corte Federale d'Appello FIGC, adottata a Sezioni Unite in data 19 aprile 2016 e pubblicata, in motivazione, con C.U. n. 010/CFA del 22 luglio u.s., che ha irrogato, in capo al ricorrente, la sanzione dell'inibizione per 5 anni, con la preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della FIGC, più l'ammenda pari ad € 50.000,00

Parti: F. A. A./Federazione Italiana Giuoco CalcioG. L. I./Federazione Italiana Giuoco Calcio

Massima: Ed invero, l’art. 33 del Codice di Giustizia sportiva della F.I.G.C. stabilisce  espressamente che i reclami redatti senza motivazioni e comunque in forma generica sono inammissibili. Del resto, la stessa Corte Federale di Appello ha riconosciuto che la richiesta di considerazione dell’aggravante in questione era priva di una trattazione specifica; ciò nonostante l’aggravante è stata riconosciuta con il mero riferimento ad una asserita “complessiva lettura del gravame”. Ma si tratta di una statuizione che, per la sua genericità, non può ritenersi sufficiente a giustificare l’applicazione della richiesta aggravante. La decisione sul punto deve essere quindi riformata.  

 

Decisione C.F.A.: Comunicato ufficiale n. 084/CFA del 30 Giugno 2015 e con motivazioni pubblicate sul Comunicato ufficiale n. 010/CFA del 31 Luglio 2015 e  su  www.figc.it

Decisione impugnata: Delibera del Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare - Com. Uff. n. 58/TFN – Sez. Disc. del 09.6.2015

Impugnazione – istanza: 1. RICORSO A.S.D. NAPOLI CALCIO FEMMINILEAVVERSO LE SANZIONI: - INIBIZIONE DI MESI 10 AL SIG. R.R., ALL’EPOCA DEI FATTI PRESIDENTE DELLA SOCIETÀ; - PENALIZZAZIONE DI 2 PUNTI IN CLASSIFICA ALLA SOCIETÀ RECLAMANTE, DA SCONTARSI NEL CAMPIONATO DI COMPETENZA DELLA STAGIONE SPORTIVA 2015/2016, A TITOLO DI RESPONSABILITÀ DIRETTA AI SENSI DELL’ART. 4 COMMA 1 C.G.S. PER IL COMPORTAMENTO ASCRITTO AL PROPRIO LEGALE RAPPRESENTANTE, INFLITTE SEGUITO DEFERIMENTO DELLA PROCURA FEDERALE PER VIOLAZIONE DELL’ART. 1 BIS COMMA 1 C.G.S. IN RELAZIONE ALL’ART. 94 TER COMMA 11 N.O.I.F. E DELL’ART. 8 COMMI 9 E 10 C.G.S. (NOTA N. 10276/307 PF14-15 DP/FDA DEL 12.5.2015) (NOTA N. 10284/308 PF14-15 DP/FDA DEL 12.5.2015) (NOTA N. 10655/373 PF14-15 DP/FDA DEL 19.5.2015) -

Massima: Al riguardo va osservato che ai sensi dell’art.33 comma 12 del codice non è ammessa la rinuncia al ricorso. Pertanto nel caso in esame si tratta di un ricorso privo di motivi, che per questa considerazione va dichiarato inammissibile.

Decisione C.F.A.: Comunicato ufficiale n. 045/CFA del 16 Aprile 2015 e con motivazioni pubblicate sul Comunicato ufficiale n. 077/CFA del 24 Giugno 2015 e  su  www.figc.it

Decisione Impugnata: Delibera del Tribunale Federale Nazionale – Sez. Disc. - Com. Uff. n. 36/TFN – del 4.03.2015

Impugnazione – istanza:6. RICORSO SIG. P.D. AVVERSO LA SANZIONE DELL’INIBIZIONE DI GIORNI 70, INFLITTA SEGUITO DEFERIMENTO DELLA PROCURA FEDERALE PER VIOLAZIONE DELL’ART. 10 COMMA 3 BIS CGS, IN RELAZIONE AI PUNTI 2),3),5),6) E 10 DELLA LETTERA A DEL C.U. N. 200 DEL 21.6.2010 LND DIPARTIMENTO INTERREGIONALE (SERIE D 2010/2011) (NOTA N. 4735/650PF-13-14LG/AM/PP DELL’8.1.2015).

Massima: E’ inammissibile il reclamo alla Corte in quanto con lo stesso ci si limita a chiedere “di non procedere al deferimento”.

DirittoCalcistico.it è il portale giuridico - normativo di riferimento per il diritto sportivo. E' diretto alla società, al calciatore, all'agente (procuratore), all'allenatore e contiene norme, regolamenti, decisioni, sentenze e una banca dati di giurisprudenza di giustizia sportiva. Contiene informazioni inerenti norme, decisioni, regolamenti, sentenze, ricorsi. - Copyright © 2022 Dirittocalcistico.it