Decisione C.G.F.: Comunicato ufficiale n. 148/CGF del 11 Gennaio  2013  con motivazioni pubblicate sul Comunicato ufficiale n. 046/CGF del 19 Settembre  2013   su  www.figc.it

Decisione Impugnata: Delibera della Commissione Disciplinare Nazionale – Com. Uff. n. 53/CDN del 12.12.2012

Impugnazione – istanza: 3. RICORSO DELLA S.S. SAN BASILIO PALESTRINA S.R.L. AVVERSO LE SANZIONI: - INIBIZIONE PER MESI 2 AL SIG. C.A. - AMMENDA DI € 2.000,00 ALLA SOCIETÀ A TITOLO DI RESPONSABILITÀ DIRETTA AI SENSI DELL’ART. 4, COMMA 1 C.G.S. IN RELAZIONE ALL’OPERATO ASCRITTO AL SUO PRESIDENTE, INFLITTE SEGUITO DEFERIMENTO DEL PROCURATORE FEDERALE PER VIOLAZIONE DELL’ART. 1, COMMA 1, C.G.S. – NOTA N. 1718/569PF11-12/AM/MA DEL 28.9.2012 –

Massima: Gli organi di giustizia sportiva non hanno giurisdizione in merito al deferimento del presidente per aver minacciato, offeso ed intimidito alcuni giornalisti all’interno dello stadio. Coglie nel segno la censura, formulata dalla Società ricorrente, secondo la quale gli organi di giustizia sportiva non avrebbero giurisdizione sul caso in argomento atteso che le condotte poste in essere dal sig. – omissis - non avrebbero alcuna rilevanza per l’ordinamento sportivo, essendo state, peraltro, determinate da motivi afferenti alla sua vita privata. Al proposito, questa Corte rileva come non possa essere valorizzata, al fine di pervenire alla affermazione della sussistenza della giurisdizione degli organi della giustizia sportiva, la circostanza che gli eventi, che hanno dato origine alle indagini della Procura Federale, si siano svolti comunque all’interno di stadio di calcio; ed invero, tale circostanza costituisce nulla più di un accidente atteso che è pacifico che il sig. – omissis -, in entrambe le occasioni, stesse assistendo a degli incontri di calcio (uno dei quali vedeva coinvolta addirittura la Nazionale di calcio) nella veste di spettatore e non di tesserato della Società odierna ricorrente. A quanto sopra si aggiunga che, a differenza di un caso analogo, oggetto di una recente decisione della stessa Commissione Disciplinare Nazionale (decisione pubblicata sul Com. Uff. n. 43/CDN del 28.11.2012), gli alterchi tra il sig. – omissis - ed i giornalisti de “– omissis -” (oggetto, peraltro, di reciproche querele) non traevano spunto da questioni strettamente legate all’attività svolta dal primo in ambito federale ma, sebbene riconducibili, molto alla lontana e solo parzialmente, alla gestione sportiva del club del Palestrina da parte dello – omissis -, attenevano, più propriamente, a vicende alla sua vita privata.

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