Decisione T.F.N.- Sezione Disciplinare: Decisione n. 78/TFN - SD del 22 Dicembre 2021  (motivazioni)

Impugnazione - Deferimento n. 4059/27pf21-22/GC/GR/pe del 6 dicembre 2021 nei confronti del sig. G.S. e della società ASD ISM Gradisca - Reg. Prot. 76/TFN-SD

Massima: Il Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare, dichiara la propria incompetenza in favore del Tribunale Federale Territoriale presso il Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia – LND e ordina la trasmissione degli atti del procedimento al detto Tribunale in quanto il deferimento riguarda la violazione tra l’altro del Regolamento del Settore Tecnico da parte dell’Osservatore calcistico all’epoca dei fatti tesserato come dirigente accompagnatore, ma non inquadrato nell’albo dei tecnici e tesserato per la società affiliata al CR Friuli Venezia Giulia….il Collegio ritiene di dover declinare la propria competenza funzionale a favore del Tribunale Federale Territoriale presso il Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia con riferimento agli addebiti ascritti nell’atto di deferimento al sig. … e alle società ASD ISM Gradisca. Osserva il Tribunale, a tal proposito, quanto segue: - l’art. 16 del Regolamento del Settore Tecnico, recante la rubrica “Classificazione dei Tecnici”, nell’elencare tutte le figure professionali inquadrate e/o qualificate come Tecnici, non fa menzione alcuna degli Osservatori calcistici; - il successivo art. 17 prevede che il Settore Tecnico FIGC provveda “alla formazione, alla tenuta e all'aggiornamento dell'Albo degli Allenatori e degli altri Tecnici di cui al precedente art. 16”; - l’art. 55 del medesimo Regolamento, l’unico nel quale si faccia riferimento alla figura dell’Osservatore calcistico, prevede che “ Gli Osservatori calcistici svolgono, per conto delle società professionistiche, attività concernenti l’osservazione, l’analisi, la valutazione e lo scouting di calciatori e squadre. 2. Il Settore Tecnico può organizzare corsi per Osservatore calcistico. 3. I criteri per l’ammissione al corso, la durata e la quota di partecipazione sono stabiliti dal Consiglio Direttivo e pubblicati in un bando dal Presidente del Settore. Il superamento del corso risulterà dalla posizione anagrafica del singolo Tecnico. 4. Gli “Osservatori Calcistici” che abbiano superato il corso presso soggetti esterni alla Federazione, potranno tesserarsi per le società affiliate alla FIGC”; - nell’ambito del Regolamento del Settore Tecnico non è dato rinvenire l’esistenza di un Albo o di un Ruolo che annoveri gli Osservatori Calcistici; - il …, all’epoca dei fatti, era tesserato dell’ASD ISM Gradisca quale Dirigente Accompagnatore e non come Osservatore calcistico; - il sig. … ha conseguito la qualifica di Osservatore Calcistico presso un Ente privato denominato Associazione Italiana Osservatori Calcistici ROI Italia come risulta dalla copia del tesserino esibito tanto agli Arbitri delle gare in questione quanto in sede di audizione alla Procura Federale nonché dall’albo degli Osservatori calcistici tenuto in proprio dalla predetta Associazione; - anche a voler concedere che il sig. …., ai sensi dell’ultimo comma del citato art. 55 del Settore Tecnico, si sarebbe potuto tesserare per l’ASD ISM Gradisca quale Osservatore calcistico, ciò non sarebbe comunque potuto accadere in quanto il primo comma della norma citata prevede tale figura solo nell’ambito delle società professionistiche; - i riformati artt. 83 e 84 del CGS prevedono, entrambi, per quanto rileva in questa sede, che la competenza del TFN, il primo, e quella della Sezione Disciplinare del medesimo Organo giudicante, il secondo, sia estesa “… ai procedimenti instaurati su deferimento del Procuratore federale per i campionati e le competizioni di livello nazionale … nonché ai procedimenti riguardanti tutti i Tecnici inquadrati nell’Albo e nei Ruoli del Settore Tecnico …”; - nessun’altra modifica circa la competenza del TFN e dei TFT risulta essere stata apportata al codice di rito a seguito dell’abrogazione della Sezione Disciplinare del Settore Tecnico di talché in nessun caso si potrà sostenere la competenza della Sezione Disciplinare del TFN nell’ipotesi in cui venga deferito un soggetto che non risulti inquadrato nell’Albo e/o nei Ruoli del Settore Tecnico. Conseguenza di quanto sin qui osservato è che, risultando il sig. …. tesserato, all’epoca dei fatti, per l’ASD ISM Gradisca, società di puro settore dilettantistico operante nell’ambito territoriale del CR Friuli Venezia Giulia, unico organo giudiziario competente a conoscere del suo comportamento, così come rappresentato dalla Procura federale, è il Tribunale Federale Territoriale presso detto Comitato cui vengono rimessi gli atti affinché possa pronunciarsi entro i termini di cui agli artt. 54 e 110 del CGS.

Decisione T.F.N.- Sezione Disciplinare: Decisione n. 56/TFN - SD del 18 Novembre 2021  (motivazioni)

Impugnazione - Deferimento n. 2619/791 pf 20 21 GC/ac del 20 ottobre 2021 nei confronti del sig. F.M. + altri - Reg. Prot. 45/TFN-SD

Massima: Il TFN dichiara la propria incompetenza in ordine ad alcuni capi di incolpazione del deferimento rimettendo gli atti al TFT competente, mentre dichiara la propria competenza in ordine ad altri capi, trattenendo la decisione sul relativo capo. 

Massima: Competente è il TFT del CR Lazio e non il TFN a decidere in merito al deferimento del presidente e vicepresidente della società affiliata al CR Lazio per la violazione dell’art. 4 comma 1 del Codice di Giustizia Sportiva in relazione all’art. 19 comma 1 delle NOIF, per aver consentito e, comunque, non impedito alla ASD Polisportiva Faul Cimini (precedentemente denominata ASD Polisportiva Monti Cimini) di svolgere l’attività sportiva presso il proprio impianto di “San Paolo di Cura”, nonché in merito al deferimento relativo all’altro presidente per la violazione dell’art. 4 comma 1 del Codice di Giustizia Sportiva in relazione all’art. 19 comma 1 delle NOIF, per aver consentito e, comunque, non impedito ai propri tesserati di svolgere l’attività sportiva in un impianto diverso da quello dichiarato, benché la richiesta di deroga prevista dall’art. 19 delle NOIF fosse stata negata dal CR Lazio per la s.s. 2020/2021;  e per la violazione del C.U. n. 1 s.s. 2020/2021 del Settore Giovanile e Scolastico art. 1 lett. n) laddove prevede che: “alle Società affiliate alla FIGC è consentita la partecipazione ad attività organizzate esclusivamente dagli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI con i quali è stata sottoscritta apposita convenzione con il Settore Giovanile e Scolastico”, per aver svolto l’attività sportiva con l’Ente di Promozione Sportiva C.S.E.N. in assenza dell’apposita convenzione sottoscritta tra l’Ente in questione ed il Settore Giovanile e Scolastico della FIGC. ….il Collegio ritiene di dover declinare la propria competenza funzionale a favore del Tribunale Federale Territoriale presso il Comitato Regionale Lazio con riferimento agli addebiti ascritti nell’atto di deferimento ai Sigg.ri ….., per quest’ultimo limitatamente ai capi di incolpazione nn. 1 e 2 di cui al deferimento, nonché alle società....Osserva il Tribunale, a tal proposito, che il procedimento in esame trae origine da una denuncia inviata al Presidente del CR Lazio, da questi poi trasmessa all’Organo federale inquirente, nell’ambito della quale venivano rappresentati e ipotizzati una serie di comportamenti posti in essere dalla dirigenza dell’ASD Polisportiva Faul Cimini. Nell’ambito dell’attività istruttoria svolta dalla Procura Federale sarebbero emerse, a detta dell’Ufficio menzionato, responsabilità a carico del Sig. …., Presidente dell’ASD Polisportiva Faul Cimini, nonché altre violazioni poste in essere dai Sigg.ri … e …., tesserati per la società ASD Vetrallablera Calcio, con coinvolgimento, quindi, anche di quest’ultima Società. Incidentalmente, rispetto all’oggetto del procedimento, la Procura Federale accertava che il Sig. …, Presidente dell’ASD Polisportiva Faul Cimini, risultava essere iscritto all’albo del Settore Tecnico con la qualifica di Allenatore Uefa B e pertanto, svolgendo questi il ruolo di Presidente della predetta Società senza aver provveduto a richiedere la sospensione obbligatoria dal ruolo, ex art. 35, comma 1, del Regolamento settoriale, gli contestava anche la violazione di cui al capo 3 del deferimento nella parte che lo riguarda. Dagli atti acquisiti dalla Procura Federale risulta inequivocabilmente che tanto la società ASD Vetrallablera Calcio che l’ASD Polisportiva Faul Cimini svolgono attività squisitamente dilettantistica e risultano entrambe affiliate al Comitato Regionale Lazio della Lega Nazionale Dilettanti. Peraltro le violazioni disciplinari imputate ai loro dirigenti, fatta eccezione per quanto infra, sono tutte da ricondurre ad attività relative a scuole calcio. È pertanto pacifico che competente a decidere sulle violazioni ascritte nell’atto di deferimento ai Sigg.ri …., per quest’ultimo limitatamente ai capi di incolpazione nn. 1 e 2 di cui al deferimento, nonché alle società ASD Vetrallablera Calcio e ASD Polisportiva Faul Cimini, sia il Tribunale Federale Territoriale presso il Comitato Regionale Lazio della LND ai sensi dell’art. 92 del CGS. Né a diversa conclusione si può giungere a seguito dell’abrogazione della Commissione Disciplinare presso il Settore Tecnico operata con il C.U. n. 24/A del 20 Luglio 2021 con conseguente attribuzione alla Sezione Disciplinare del T.F.N. delle funzioni in precedenza svolte dalla abrogata Commissione nell’ambito dei giudizi riguardanti i tesserati del predetto Settore. Si consideri infatti che: - i riformati artt. 83 e 84 del CGS prevedono, entrambi, per quanto rileva in questa sede, che la competenza del TFN, il primo, e quella della Sezione Disciplinare del medesimo Organo giudicante, il secondo, sia estesa “… ai procedimenti instaurati su deferimento del Procuratore federale per i campionati e le competizioni di livello nazionale … nonché́ ai procedimenti riguardanti tutti i Tecnici inquadrati nell’Albo e nei Ruoli del Settore Tecnico …”;- nessun’altra modifica circa la competenza del TFN e dei TFT risulta essere stata apportata al codice di rito a seguito dell’abrogazione della Sezione Disciplinare del Settore Tecnico di talché in nessun caso si potrà sostenere che la competenza della Sezione Disciplinare del TFN, nell’ipotesi in cui insieme a un tecnico che viola il proprio regolamento settoriale vengano deferiti altri soggetti, tesserati o Società, appartenenti a ambiti territoriali dilettantistici, questi ultimi possano essere attratti nell’ambito della competenza funzionale del TFN in assenza di qualsivoglia connessione fra le varie violazioni contestate e i vari soggetti deferiti; - il criterio che va quindi osservato per poter affermare la competenza della Sezione Disciplinare del TFN a giudicare, insieme al tesserato del Settore Tecnico, altri soggetti, tesserati o Società, appartenenti a ambiti territoriali dilettantistici, è solo quella della connessione oggettiva fra le violazioni contestate ai vari soggetti, connessione che determini quindi l’attrazione dell’intero procedimento innanzi al TFN stante la necessità di procedere in unico contesto alla valutazione delle condotte ritenute illecite e cioè l’esigenza di ricorrere a un “simultaneus processus” alla luce della connessione fra le varie violazioni contestate; - diversamente opinando si violerebbe il principio del “Giudice naturale” sottraendo così gli interessati al giudizio del Giudice precostituito per legge; - nella fattispecie in esame non si rinviene nessuna connessione tra la violazione imputata al Sig. … circa il mancato rispetto del disposto di cui all’art. 35, comma 1, del Regolamento del Settore Tecnico, violazione peraltro accertata dalla Procura Federale in via meramente incidentale come già in precedenza evidenziato, le altre contestate allo stesso Sig. …e quelle contestate agli altri soggetti e società coinvolte. Detto per inciso, la violazione del regolamento del settore tecnico non rientrava neanche nell’oggetto del procedimento. Ritiene dunque il Collegio che per quanto contestato ai Sigg.ri …., . e R.V., per quest’ultimo limitatamente ai capi di incolpazione nn. 1 e 2 di cui al deferimento, nonché alle società ASD Vetrallablera Calcio e ASD Polisportiva Faul Cimini, debba pronunciarsi il Tribunale Federale Territoriale presso il Comitato Regionale Lazio cui vengono rimessi gli atti affinché possa pronunciarsi entro i termini di cui all’art. 54 del CGS.

Massima: Competente è, invece, il TFN a decidere in merito al deferimento del presidente della società per la violazione dell’art. 35 comma 1 del Regolamento del Settore Tecnico, per non aver rispettato l’obbligo di sospensione dall’Albo del settore tecnico per espletare l’attività di Presidente della società ASD Polisportiva Faul Cimini nella s.s. 2020/2021; - ASD Vetrallablera Calcio (matr. 952043) per rispondere a titolo di responsabilità diretta ed oggettiva per i comportamenti posti in essere dai Sig.ri …. e …, soggetti appartenenti alla società al momento della commissione dei fatti e, comunque, nei cui confronti o nel cui interesse era espletata l’attività sopra contestata.

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