Decisione T.F.N.- Sezione Tesseramenti: Decisione n. 7/TFNT del 7 Settembre 2022 (motivazioni)

Decisione Impugnata: Contro la società ASD Atletico 2000 (matr. 74612) al fine di richiedere lo svincolo per apocrifia della firma sul modulo di tesseramento

Impugnazione Istanza: Ricorso ex art. 89, comma 1, lett. a) CGS proposto dalla sig.ra S.T. (madre) per il figlio D.G.L. (calciatore n. 2.4.2004 - matr. 6683743)

Massima: Il ricorso è irricevibile. Invero, ai sensi dell’art. 48, comma 1, 2, CGS, “ A parziale copertura dei costi di gestione della giustizia sportiva, il Consiglio federale determina annualmente la misura del contributo. I ricorsi ed i reclami, anche se soltanto preannunciati, a pena di irricevibilità, sono gravati dal predetto contributo. Il versamento del contributo deve essere effettuato entro il momento della trasmissione del ricorso o del reclamo all’organo di giustizia sportiva, anche mediante addebito sul conto campionato in cui il ricorrente o il reclamante sia una società, fatti salvi gli eventuali diversi termini di pagamento indicati dal Codice”. Il successivo comma 3 della medesima disposizione sancisce, inoltre, sotto il profilo dell’onere probatorio gravante sulla parte ricorrente, che “3. Il versamento deve essere attestato mediante copia della disposizione irrevocabile di bonifico o altra forma equipollente, da inviarsi all’organo di giustizia sportiva con le stesse modalità previste per il ricorso o il reclamo”. Rileva il Collegio che agli atti non risulta il pagamento del contributo per l’accesso alla Giustizia Sportiva, né mediante copia della disposizione di bonifico irrevocabile né in altra forma equipollente. Poiché il contributo per l’accesso alla Giustizia Sportiva non è stato versato, il ricorso va dichiarato irricevibile, restando pertanto preclusa ogni valutazione nel merito della pretesa azionata.

Decisione T.F.N.- Sezione Tesseramenti: Decisione n. 3/TFNT del 10 Agosto 2022 (motivazioni)

Decisione Impugnata: Avverso il provvedimento di svincolo per decadenza del tesseramento del calciatore stesso

Impugnazione Istanza: Ricorso ex art. 89, comma 1, lett. a) CGS proposto dalla società ASD Sport Center Celano (matr. 914235) contro il sig. R.L. (n. 7/2/1994 - matr. 4518172)

Massima: Il ricorso è irricevibile stante la mancata allegazione della ricevuta del pagamento del contributo per l’accesso alla Giustizia Sportiva. Invero ai sensi dell’art. 48, comma 2, CGS, “I ricorsi ed i reclami, anche se soltanto preannunciati, a pena di irricevibilità, sono gravati dal predetto contributo. Il versamento del contributo deve essere effettuato entro il momento della trasmissione del ricorso o del reclamo all’organo di giustizia sportiva, anche mediante addebito sul conto campionato in cui il ricorrente o il reclamante sia una società, fatti salvi gli eventuali diversi termini di pagamento indicati dal Codice”. … Poiché il contributo per l’accesso alla Giustizia Sportiva non è stato versato, il ricorso va dichiarato irricevibile, restando, pertanto, preclusa ogni valutazione nel merito. Trattandosi di un requisito previsto dalla norma quale condizione di ricevibilità del ricorso, la sua mancanza va rilevata in via pregiudiziale e priva di ogni rilevanza anche una eventuale successiva sanatoria del vizio riguardante la regolare instaurazione del contraddittorio.

Decisione T.F.N.- Sezione Tesseramenti: Decisione n. 2/TFNT del 10 Agosto 2022 (motivazioni)

Decisione Impugnata: Avverso il provvedimento di richiedere lo svincolo del figlio minorenne A.P. (n. 6.1.2007 – matr. 2264058) per apocrifia della firma della madre sul modulo di tesseramento

Impugnazione Istanza: Ricorso ex art. 89, comma 1, lett. a) CGS proposto dai sigg.ri L.P. e C.F. contro la società AC Fonte Meravigliosa (matr. 79171)

Massima: Il ricorso è irricevibile stante la mancata allegazione della ricevuta del pagamento del contributo per l’accesso alla Giustizia Sportiva. Invero ai sensi dell’art. 48, comma 2, CGS, “I ricorsi ed i reclami, anche se soltanto preannunciati, a pena di irricevibilità, sono gravati dal predetto contributo. Il versamento del contributo deve essere effettuato entro il momento della trasmissione del ricorso o del reclamo all’organo di giustizia sportiva, anche mediante addebito sul conto campionato in cui il ricorrente o il reclamante sia una società, fatti salvi gli eventuali diversi termini di pagamento indicati dal Codice”. … Poiché il contributo per l’accesso alla Giustizia Sportiva non è stato versato, il ricorso va dichiarato irricevibile, restando, pertanto, preclusa ogni valutazione nel merito. Trattandosi di un requisito previsto dalla norma quale condizione di ricevibilità del ricorso, la sua mancanza va rilevata in via pregiudiziale e priva di ogni rilevanza anche una eventuale successiva sanatoria del vizio riguardante la regolare instaurazione del contraddittorio.

Decisione T.F.N.- Sezione Tesseramenti: Decisione n. 1/TFNT del 5 Agosto 2022 (motivazioni)

Decisione Impugnata: Avverso il provvedimento al fine di richiedere lo svincolo per cambio di residenza ex art. 111 NOIF

Impugnazione Istanza: Ricorso ex art. 89, comma 1, lett. a) CGS proposto dal calciatore A.B. (n. 20.10.2001 – matr. 5.471.198) contro la società ASD Rotaliana (matr. 43.510)

Massima: E’ procedibile il ricorso allorquando il contributo per l’accesso alla giustizia sportiva è stato versato contestualmente alla ricezione del ricorso da parte del Tribunale…Il Collegio, esaminati gli atti di causa, ritiene preliminarmente, stante la rilevabilità di ufficio, di esaminare, ai fini della ricevibilità del Ricorso de quo, le questioni che attengono alla corretta applicazione nel caso di specie della previsione di cui all’art. 48 del Codice di Giustizia Sportiva, con riferimento alla tempestività del versamento del contributo per l’accesso alla giustizia sportiva ed alla circostanza che lo stesso versamento sia stato effettuato da terzi, nel caso di specie dai genitori del calciatore maggiorenne. Sul punto deve osservarsi come la normativa federale in tema di giustizia sportiva prescrive espressamente all’art. 48, comma 2, CGS che “I ricorsi e i reclami, anche se soltanto preannunciati, a pena di irricevibilità, sono gravati dal prescritto contributo. Il versamento del contributo deve essere effettuato entro il momento della trasmissione del ricorso o del reclamo all’organo di giustizia sportiva, anche mediante addebito sul conto campionato in cui il ricorrente o il reclamante sia una società, fatti salvi gli eventuali diversi termini di pagamento indicati dal Codice.”, precisando altresì al comma 3 come “Il versamento deve essere attestato mediante copia della disposizione irrevocabile di bonifico o altra forma equipollente, da inviarsi all’organo di giustizia sportiva con le stesse modalità previste per il ricorso o il reclamo.”. Pertanto, seconda una interpretazione sia letterale che sistematica della predetta previsione del Codice di Giustizia Sportiva, è da ritenersi pacificamente che il mancato versamento del contributo per l’accesso alla giustizia sportiva comporti la irricevibilità del ricorso o del reclamo, in quanto la norma sanziona espressamente tale inadempimento. Rimane da valutare se il versamento tardivo del contributo de quo rispetto al momento temporale che l’articolo 48 individua in termini di contestualità rispetto alla trasmissione del ricorso o del reclamo del contributo, incorra nella medesima sanzione di irricevibilità alla quale inevitabilmente soggiace il totale omesso versamento del contributo. È del resto principio consolidato dell’ordinamento generale che una norma di condotta per essere cogente deve prevedere la relativa sanzione nel caso di inadempimento altrimenti la norma resta nell’alveo della pura previsione generale di una condotta. Nel caso di specie il contributo previsto dall’art. 48 del CGS è stato versato contestualmente alla ricezione del ricorso de quo da parte dell’intestato Tribunale (4.07.2022), ancorché successivamente alla data di inoltro del Ricorso in questione (29.06.2022). Il Collegio, in un’ottica ispirata al principio di favorire – entro determinati limiti di funzionalità del procedimento e di corretta instaurazione del contraddittorio – l’accesso agli organi di giustizia sportiva da parte di chi invochi il riconoscimento di un determinato diritto o interesse rilevante per l’ordinamento sportivo, ritiene di poter considerare ragionevolmente soddisfatto, nel caso di specie, l’adempimento previsto dall’art. 48 del CGS , atteso che la norma si presta ad essere letta ed interpretata nel senso di non precludere, rigorosamente ed in assoluto, la possibilità di effettuare il versamento del contributo di accesso agli organi di giustizia sportiva anche successivamente all’inoltro del ricorso o del reclamo, purché tale adempimento avvenga entro limiti temporali ragionevoli e tali da non determinare nessuna disfunzione procedimentale e nessun aggravio per il corretto svolgimento del giudizio e, prima ancora, per la regolare instaurazione del contradditorio e, comunque, non oltre la data di celebrazione della relativa udienza di trattazione del ricorso. Non va altresì sottaciuto che, comunque, la conseguenza giuridica della irricevibilità del reclamo o del ricorso deve trovare una sua ragionevolezza nell’ambito dei principi sanciti dall’art. 44 del Codice di Giustizia Sportiva, in attuazione del diritto di difesa, della parità delle parti, del contraddittorio e degli altri principi che caratterizzano il “giusto processo” e che devono condurre a non negare la giustizia invocata dalla parte nei casi in cui il requisito previsto per l’accesso agli organi di giustizia costituito dal versamento del contributo previsto dalla norma, sia stato comunque soddisfatto in tempo utile per la corretta celebrazione del procedimento e senza che dall’iniziale ritardo siano derivati pregiudizi per il contraddittore o disfunzioni per l’organo di giustizia adito. È opinione del Collegio che il versamento del contributo de quo, non effettuato nella contestualità dell’invio del ricorso o del reclamo, non abbia prodotto sostanziali violazioni, né abbia alterato i principi richiamati dall’art. 44 del Codice di Giustizia Sportiva, atteso che il contributo è stato, comunque, versato e l’eventuale posticipo del versamento non ha prodotto alcuna disfunzione – sia nei termini sia nei tempi – al servizio di accesso alla giustizia sportiva.

Massima: E’ procedibile il ricorso allorquando il contributo per l’accesso alla giustizia sportiva è stato versato da parte di soggetti terzi….Analogamente, ritiene il Collegio che il versamento del contributo per l’accesso agli organi di giustizia sportiva eseguito dai genitori del calciatore maggiorenne …. non costituisca motivo di irricevibilità del proposto ricorso. Sul punto si richiama l’orientamento già espresso dall’intestato Tribunale secondo cui “non sussiste nell’ordinamento federale una regola che vieta il pagamento del contributo per il ricorso da parte di un soggetto terzo , considerato che le ipotesi di inammissibilità/irricevibilità costituiscono un elenco tassativo e che la norma specifica che disciplina il versamento del contributo per l’accesso alla giustizia sportiva prevede la mera ipotesi del mancato versamento quale condizione di irricevibilità del ricorso”. (TFN – Sez. Tesseramenti dec. N. 36 del 29.03.2022).

Decisione T.F.N.- Sezione Tesseramenti: Decisione n. 35/TFNT del 29 Marzo 2022 (motivazioni)

Impugnazione Istanza: Ricorso ex art. 89, comma 1, CGS proposto dalla calciatrice R.C. (n. 15.1.2003 - matr. 6.538.689) al fine di richiedere lo svincolo dalla società SSDARL Women Lecce (matr. 720.558) per cambio di residenza ai sensi dell’art. 111 NOIF

Massima: …. non sussiste nell’ordinamento federale una regola che vieta il pagamento del contributo per il ricorso da parte di un soggetto terzo, considerato che le ipotesi di inammissibilità/irricevibilità costituiscono un elenco tassativo e che la norma specifica che disciplina il versamento del contributo per l’accesso alla giustizia sportiva prevede la mera ipotesi del mancato versamento quale condizione di ricevibilità del ricorso.

Decisione T.F.N.- Sezione Tesseramenti: Decisione n. 31/TFNT del 09 Febbraio 2022 (motivazioni)

Decisione Impugnata: Ricorso ex art. 89, comma 1, lett. a), CGS - FIGC proposto dalla società ASD Atletico Favara (matr. 947995), al fine di richiedere che siano validati i trasferimenti a titolo definitivo dei calciatori V.G. (n. 19.11.2000 - matr. 2.465.057) e B.D.D. (n. 23.03.2001 - matr. 3.223.214)

Impugnazione Istanza: ASD Atletico Favara - Reg. Prot. 32/TFN-ST

Massima: Il Tribunale, dichiara irricevibile il ricorso proposto dalla società, ai sensi dell’art. 48, comma 2, CGS – FIGC. stante la mancata allegazione della ricevuta del pagamento del contributo per l’accesso alla Giustizia Sportiva

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